Napoli la guerra dello Stadio San Paolo. Sfida all’Inter senza tifosi

Gli ultrà disertano la partita contro la capolista. Delle sorti del Napoli poco importa. Vogliono continuare a fare il loro comodo nello stadio a discapito della sicurezza, del rispetto delle regole e degli altri spettatori

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Spalti deserti allo Stadio San Paolo

L’anno calcistico solare comincia in salita per il Napoli. Gli azzurri sono attesi da un calendario durissimo e non potranno contare sul sostegno dello Stadio San Paolo. La diserzione dei tifosi rende ancora più difficile la rimonta quasi impossibile degli uomini di Gattuso.


Ai problemi di classifica, di formazione a causa di tante defezioni illustri, all’oggettiva difficoltà di affrontare in venti giorni tre delle squadre più forti del torneo il Napoli aggiunge anche il macigno dello Stadio San Paolo.
Contro l’Inter ci sarà un discreto pubblico, ma lontanissimo dal pienone delle grandi occasioni. Allo Stadio San Paolo l’assenza più vistosa sarà quelli dei gruppi più caldi della tifoseria che – salvo ripensamenti dell’ultima ora – diserteranno gli spalti.
Questi tifosi oltre che scoraggiati dai pessimi risultati azzurri in Campionato contestano l’applicazione delle nuove norme e regolamenti di sicurezza previsti all’interno dello Stadio San Paolo ed in tutti gli stadi d’Italia. Costoro pretendono di continuare ad occupare militarmente le due curve nel totale disprezzo della sicurezza, della legalità, degli altri spettatori.
Gli ultrà non vogliono rispettare i posti assegnati ( condizione indispensabile per il foto-video riconoscimento in caso di eventi criminali), vogliono pericolosamente sporgersi da balaustre, occupare i ballatoi e le vie di fuga. Una prepotenza intollerabile ed inaccettabile che nulla ha a che vedere con la gloriosa tradizione del tifo azzurro che aveva reso lo Stadio San Paolo uno dei più caldi e pittoreschi d’Italia.
All’Anfield Road non manca certo il calore del pubblico. Eppure tutti i tifosi sono seduti ai posti assegnati, dopo la coreografia iniziale le bandiere sono riposte per non ostruire la visuale, le vie di sicurezza e le balaustre lasciate libere. Perchè in Inghilterra i tifosi l’accettano ed in Italia rifiutano il vivere civile ?
La guerra del San Paolo continuerà a tutto discapito del Napoli che nelle sfide decisive contro Inter, Fiorentina, Juventus ed in Coppa Italia contro il Perugia non potrà giovarsi del sostegno caloroso dei tifosi. Ma non si può derogare al vivere civile: certi prepotenti meglio restino a casa piuttosto che venire allo Stadio San Paolo.

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