Ben oltre You 3, la creatrice della serie punta a proseguire per più stagioni

La creatrice della serie auspica che You 3 venga presto annunciata da Netflix e immagina di far proseguire la serie anche oltre: "C'è molto da raccontare"

La produzione di You 3 non è stata ancora ufficialmente annunciata da Netflix, ma ormai sembra solo una questione di tempo: il finale aperto della seconda stagione e le dichiarazioni del protagonista Penn Badgley fanno pensare che il rinnovo per il thriller sentimentale sullo stalking sia ormai cosa fatta.

L’interprete di Joe Goldberg ha ufficiosamente” confermato il progetto di una terza stagione, che sarebbe già in fase di sviluppo, dunque l’annuncio di Netflix appare ormai come una pura formalità.

Anche la creatrice Sera Gamble, che in quest’ultimo anno ha fronteggiato non poche critiche per la sceneggiatura della serie, è convinta che la storia dello stalker e assassino Joe Goldberg debba continuare. E non solo con You 3, ma ad oltranza. Il suo progetto ha un orizzonte indefinito e il finale della seconda stagione, reiterando lo stesso meccanismo alla base della trama sviluppata finora, potrebbe aprire ad una prosecuzione dalla durata ben più lunga di una sola ulteriore stagione.

Parlandone a The Hollywood Reporter poco dopo l’uscita della seconda stagione, la showrunner ha ipotizzato un lungo futuro per la sua serie, quasi a volerla pensare come una sorta di Dexter in cui l’antieroe della storia possa continuare ad uccidere ed alimentare le sue ossessioni. Nel caso specifico, una lunga serialità in cui Goldberg possa reiterare il suo patologico approccio ai sentimenti all’infinito, individuando sempre nuove vittime. D’altronde, così è stato concepito il progetto sin dal principio, secondo quanto dichiara oggi la Gamble.

Incrociamo le dita per continuare a raccontare la storia. Non abbiamo nessun tipo di rinnovo ufficiale o altro. Dirò che quando abbiamo inizialmente venduto lo spettacolo, lo abbiamo ampiamente descritto come se ogni stagione fosse una nuova ossessione d’amore e un nuovo mondo. La prima stagione è Beck a New York, e la seconda è Love a Los Angeles, e quindi stiamo immaginando dove vorremmo andare, che è in un mondo molto più periferico e isolato dove Joe sia un pesce completamente fuor d’acqua. E ora Love occupa un posto molto diverso perché è la madre di suo figlio ma non la donna che pensava che fosse. 

Il finale della seconda stagione si conclude infatti con Joe e Love Quinn, la psicopatica con cui il protagonista ha deciso suo malgrado di mettere su famiglia, nella loro nuova casa, descritta come una sorta di prigione dorata. A suscitare i peggiori istinti del futuro papà c’è però una nuova sconosciuta, l’ennesima vittima, la nuova “te” da inseguire, controllare e rendere oggetto di stalking: la vicina di casa di Joe, ancora sconosciuta al protagonista e senza un volto per lo spettatore, diventa il suo nuovo obiettivo.

Penso che la cosa più importante di quest’ultima scena sia solo la conferma che Joe è ancora Joe in un modo che non sarà grandioso per Joe. Che non ha imparato che non può semplicemente continuare a cercare la persona successiva a cui legare le sue speranze e i suoi sogni. Sembra chiaro che sta ricadendo in una versione di quello stesso modello. Non posso dire che sappiamo esattamente come sarebbe la terza stagione, ma posso dire che le cose non andranno bene per Joe.

La Gamble punta però ad un orizzonte più ampio della sola You 3, anche se la concorrenza enorme non rende facile né scontata la sopravvivenza delle serie tv, anche quando riscuotono un buon successo di pubblico come questa.

Abbiamo ancora molte storie da raccontare. Non ho paura di dire che potremmo sicuramente seguire Joe per molte altre stagioni. Detto questo, è un panorama televisivo difficile in questo momento. Ci sono circa 10 miliardi di programmi tv e gli ordini sono più brevi e c’è più concorrenza, quindi non risparmiamo mai nulla per le stagioni successive. 

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