Arrivano i certificati bluetooth per i Huawei P40, tutti i modelli in ballo

Passo in avanti verso il lancio commerciale dei dispositivi molto attesi in questo 2020

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Il 2020 si apre con un’ottima notizia per chi attende i Huawei P40. La nuova gamma ammiraglia del produttore cinese ha appena ottenuto la certificazione bluetooth, almeno secondo le anticipazioni fornite da una fonte autorevole come Huawei Central.

I Huawei P40, in tutti i modelli in arrivo, dovrebbero fare capolino sul mercato (presumibilmente) in marzo o al massimo in aprile. Più che normale dunque è che all’alba del nuovo anno si parli di certificazione Bluetooth SIG che è datata in realtà 31 dicembre, quindi resa effettiva solo 3 giorni fa.

Come pure per altre certificazioni, i Huawei P40 non compaiono con la loro specifica nomenclatura sui documenti di certificazione. In particolar modo, tra quelli menzionati ce ne sono alcuni etichettati come segue: ANA-N29, L04, N09, Al00, L29, L09, AN00, TN00, ELS-TN00, N29, N09, N04, AN10 , N39 e ELP-AN10, N39. Non ci sono particolari dubbi sul fatto che tra i device passati per questo step ci siano appunto proprio i Huawei P40 nelle versioni standard, magari Plus, pure Lite e ancora con supporto al 5G o magari solo 4G.

Dai Huawei P40 ci si aspetta molto. L’indubbia attenzione hardware dei progettisti porterà di certo allo sviluppo di telefoni all’avanguardia, sulla scia degli ottimi Huawei Mate 30 lanciati in autunno. Il modulo fotocamera continuerà ad essere un elemento cruciale dei prossimi device, di certo con una configurazione penta camera almeno nel modello Pro. Quest’ultimo dovrebbe avere pure display curvo su tutti e 4 i lati del telefono mentre la variante standard dovrebbe accontentarsi, diciamo così, del pannello piatto.

Se per le specifiche tecniche il Huawei P40 non possono che destare fin da ora interesse, resta alquanto spinosa la questione software: in effetti, i telefoni usciranno di certo senza Play Store e senza supporto dei servizi Google ma con Android 10 nella sua versione open sorce. I Huawei Mobile Services proprietari basteranno ai potenziali acquirenti? Lo scopriremo.

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