Skam Italia su Netflix con le prime tre stagioni, perché (ri)vedere la serie rivelazione del 2019

A Capodanno debutta Skam Italia su Netflix per una maratona in attesa della quarta stagione: perché vale la pena recuperare la serie?

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È senza dubbio la serie italiana rivelazione del 2019: a Capodanno debutta Skam Italia su Netflix per regalare ai fan una maratona in attesa della quarta stagione. Considerato il miglior remake del format norvegese, il successo dello show originale si deve al passaparola sui social. Un esperimento, chiamiamolo così, ma anche un nuovo modo di fare televisione che rivoluziona il mondo della serialità.

Skam Italia su Netflix arriva dopo mesi sofferti per i fan. Inizialmente pubblicata da TIMVision, la serie di Ludovico Bessegato è stata cancellata al termine della terza stagione, lasciando la storia in sospeso. Ci sono voluti mesi di ardue battaglie social, con i fan che invocavano l’aiuto delle piattaforme di streaming per salvarla, ma alla fine ci ha pensato Netflix a correre in loro soccorso. Il resto è storia.

Per i nostalgici o i curiosi che vogliono approcciarsi al mondo di Skam Italia, vi diamo dei motivi per cui non dovete assolutamente perderla.

Skam Italia: il format originale

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: il punto di forza di Skam è il format. Tutti i remake che sono stati prodotti seguono questa stessa scia rivoluzionaria, inclusa la versione nostrana. Su TIMVision ogni giorno venivano pubblicate delle singole clip a diverse ore del giorno, in cui i protagonisti venivano visti a scuola, a casa o in altri ambienti quotidiani alle prese con i loro pensieri. Per rendere più realistico l’approccio con gli utenti, sul sito web venivano inoltre condivisi screenshot di conversazioni e foto direttamente dai social (create apposta per ogni personaggio della serie). In questo modo, Skam Italia diventa un’esperienza a 360° gradi che permette ai fan di sentirsi parte di questo universo così variegato.

Skam Italia: dalla diversità alla violenza sessuale

La serie è un teen drama ma è in grado di affrontare diverse tematiche che difficilmente vediamo nel panorama televisivo italiano. Si parte dalla diversità alla ricerca della propria identità sessuale (la seconda stagione in particolare è incentrata su Martino e la scoperta della sua omosessualità); si parla dell’importanza della prima volta (nella stagione introduttiva vediamo le ragazze protagoniste in un consultorio in cui Silvia si fa prescrivere la pillola); di disturbi alimentari, violenza sessuale (nella terza stagione c’è un episodio molto forte che lascia intendere come Eleonora sia stata abusata dal fratello di Edoardo). C’è spazio soprattutto per la discriminazione e il bullismo, tematiche scottanti di cui molti giovani sono vittime.

Skam Italia: ogni stagione un protagonista

Altra particolarità di Skam Italia è l’avere un protagonista diverso in ogni stagione. Attenzione però: non chiamatela serie antologica. La possibilità di concentrarsi su punti di vista differenti permette alla storia di esplorare a fondo diversi ambiti. La prima stagione è incentrata su Eva, la sua relazione con Giovanni e l’integrazione nel suo nuovo gruppo di amiche. Il secondo ciclo di episodi si focalizza su Martino, la sua storia con Niccolò e l’importanza dell’amicizia; la terza stagione punta i riflettori su Eleonora, amica di Eva, e permette di indagare su tematiche più approfondite, tra cui alcune citate già prima. Infine, la quarta e ultima stagione avrà Sana come protagonista, perciò andrà esplorato il tema del diverso in relazione alla religione e all’integrazione.

Skam Italia su Netflix non è solo una serie per adolescenti; nel corso della sua messa in onda, è riuscita ad abbracciare un pubblico più ampio e a farsi apprezzare anche dalla critica.

Appuntamento al 1° gennaio con le prime tre stagioni.

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