Watchmen 2 si farà o no? Le dichiarazioni di Lindelof e del cast continuano a confondere le acque

Allo showrunner e agli interpreti di Watchmen continua ad arrivare una e una sola domanda, ma nessuno sembra pronto a chiarire le idee di pubblico e stampa

La traiettoria dell’adattamento televisivo più atteso dell’anno si è appena conclusa. Anziché prendersi il tempo di ripercorrerne le tappe più esaltanti, però, stampa e appassionati cercano disperatamente la risposta a una semplice domanda: Watchmen 2 si farà?

Che sia frutto di una strategia o di una effettiva confusione, ogni dichiarazione di Damon Lindelof in merito sembra contraddire almeno parzialmente le precedenti. E neppure i principali interpreti del cast mostrano di avere le idee molto chiare.

Le idee di Lindelof su Watchmen 2

Negli ultimi giorni le principali testate statunitensi hanno raccolto le dichiarazioni a caldo dello stesso Lindelof, lasciando emergere dei conflitti fra i desideri, le aspirazioni e i timori che probabilmente prova alla luce dello straordinario successo dell’adattamento di Watchmen trasmesso su HBO.

Watchmen 2 si farà o no?, chiede Rolling Stones subito dopo la messa in onda di un finale di stagione dal sapore di cliffhanger. Non l’ho concepito come un cliffhanger. Volevo che fosse un tipo di finale simile al Watchmen originale. Certo, si potrebbe raccontare una storia a partire dalla possibile pubblicazione del diario di Rorschach da parte di Seymour, qualcosa che cancellerebbe tutto ciò che Veidt ha tentato di fare, ma non credo che sarebbe particolarmente interessante.

Sta quindi chiudendo la porta a un’eventuale seconda stagione di Watchmen? Non credo di poterlo dire. Sarebbe stupido da parte mia. Potrei dire “Basta con Watchmen” e poi svegliarmi un giorno, tra due anni, e accorgermi di esser stato colpito da un interv… voglio dire, da un’ispirazione divina. […] Se succedesse continuerei, ma al momento posso dire tranquillamente che ogni idea che abbiamo avuto è finita sullo schermo ed è stata presentata in quei nove episodi. Non c’è niente che ci sia venuto in mente e ci abbia fatto pensare a una seconda stagione.

Fra le possibilità ventilate in questi giorni c’è stata anche quella di dare l’ok a Watchmen 2 pur rinunciando alla guida di Damon Lindelof, e lui non è sembrato esserne sconvolto. Ne sarei entusiasta!, ha commentato invece. Non credo che ci sia bisogno di ancorare una nuova stagione agli eventi del finale della prima. […] Si potrebbe ambientare una storia negli anni ’50, ’60 o ’90, o fare un salto in avanti di cinque anni o avere un protagonista che non sia Angela Abar o proseguire con le avventure di Veidt e Laurie. […] Se qualcuno volesse farlo direi “Prego, fatevi avanti”.

I se e i ma di Regina King

Anche la sempre straordinaria Regina King ha avuto modo di dire la sua e mostrare una certa apertura alla possibilità di reindossare i panni di Sister Night in un’eventuale Watchmen 2. A determinate condizioni, però. Riesco a immaginarmi in una seconda stagione, se fosse davvero ben congegnata, ha dichiarato all’Hollywood Reporter, ma avrei bisogno di conoscere il punto di partenza e quello d’arrivo, a differenza di quanto è successo con questa stagione.

La principale interprete della serie, insomma, sembra combattuta. Da un lato sarebbe tentata di svelare la storia di Angela, soprattutto considerati gli eventi del finale di stagione. C’è una parte di me, probabilmente il mio ego, che pensa “Sì, voglio vedere cosa riesco a fare con tutti quei poteri”, ha ammesso. Allo stesso tempo, però, teme che la prima stagione abbia alzato fin troppo l’asticella della qualità, rendendo impossibile un seguito anche solo vagamente paragonabile.

Per Regina King, insomma, il punto è capire se ne varrebbe la pena. Se fosse [una seconda stagione] brillante, se ci fosse la possibilità di creare qualcosa di nuovo, se avesse senso e si collegasse comunque all’universo della prima stagione direi di sì.

L’exploit di Tim Blake Nelson

La possibilità di una seconda stagione di Watchmen sembra convincere anche Tim Blake Nelson, impeccabile nella serie al punto da conquistare una nomination ai Critics’ Choice Awards. Mi piacerebbe molto fare una seconda stagione, non c’è dubbio, anche se ovviamente dipende tutto da HBO e da Damon. E se non ci fosse, beh, il mio entusiasmo per aver partecipato alla prima non diminuirebbe di certo.

Il suo legame ideale con Looking Glass, d’altronde, è emerso in ogni intervista e fin dalla messa in onda del quinto, spettacolare episodio di Watchmen. Mi sono innamorato di questo ruolo fin da quando ho letto il pilot. Poi è diventato semplicemente irresistibile, quando Damon mi ha assicurato che Looking Glass sarebbe andato incontro a un futuro molto interessante nel corso della stagione, ha dichiarato a TVInsider.

A quel punto non ho dovuto far altro che lavorare in modo attento e diligente con la materia prima che ho ricevuto dagli autori e dallo stesso Damon, ed essere la personificazione di ciò che mi chiedevano di diventare. Quindi in realtà il merito della nomination [ai Critics’ Choice Awards] è tutto di Damon e degli altri sceneggiatori.

In conclusione, la matassa resta ancora tutta da dipanare. Né Lindelof né il cast sembrano aver voglia di mettere la parola fine al sogno di una Watchmen 2, ma allo stesso tempo nessuno pare già disposto a metterci la firma. Toccherà continuare ad attendere, sperando forse in una presa di posizione netta da parte di HBO.

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