Prestiti senza busta paga: come ottenerne uno nel 2019

Il punto della situazione su un argomento diventato molto delicato in Italia nel corso degli ultimi anni

Prestiti senza busta paga

Abbiamo deciso di capirci qualcosa in più sui prestiti online, e soprattutto su quelli che si possono richiedere in assenza di uno stipendio mensile. Per questo motivo per redigere questa mini-guida abbiamo deciso di contattare prestitisenzabusta.it, un punto di riferimento nel settore.

Se sei curioso di scoprire come ottenere un prestito senza busta paga nel 2019, quali sono i requisiti e le possibilità di finanziamento continua a leggere questa guida dettagliata!

Pronto? Partiamo!

Prestiti senza busta paga: cosa sono?

I prestiti senza busta paga sono finanziamenti di piccola entità, erogati da banche o istituti finanziari a fronte di una garanzia diversa dallo stipendio, che può essere: personale, ipotecaria o pignoratizia.

Generalmente sono richiesti da categorie che non possono dimostrare il proprio reddito con un cedolino della paga mensile, come ad esempio:

  • Lavoratori autonomi, liberi professionisti e commercianti
  • Disoccupati
  • Studenti
  • Casalinghe
  • Persone che vivono di una rendita generata da investimenti o affitti di immobili, terreni o beni di proprietà

Prestiti e finanziamenti senza busta paga: garanzie richieste

Le garanzie che si possono fornire alla banca, al posto dello stipendio, sono:

  • Ipotecarie o pignoratizie: in questo caso si può richiedere un prestito aprendo un’ipoteca su un immobile di proprietà, su titoli, oppure su libretti di risparmio nominativi, libretti di risparmio con opzione di svincolo ecc.
  • Personali: in questo caso ci si avvale di un garante fisico, come un genitore, un marito, una moglie, un compagno, un amico ecc che può presentare la busta paga di uno stipendio mensile o della pensione dell’Inps o altri enti pensionistici.
  • Reddito da lavoro autonomo: i lavoratori autonomi, possono richiedere un prestito portando alla banca le prove del reddito annuale complessivo ottenuto dal loro lavoro. Per fare ciò è necessario avere alle spalle almeno 12 mesi di attività, e il documento UNICO che attesti il reddito annuale dichiarato allo Stato.
  • Rendite diverse dallo stipendio: alcune banche e finanziarie accettano come garanzia anche fonti di reddito mensili diverse dallo stipendio come ad esempio: fitto di immobili di proprietà; rendite mensili da investimenti specifici; rendite da redditi di capitale ecc.

Dove richiedere un prestito personale senza busta paga?

Ci sono alcune finanziarie che danno la possibilità di fare la richiesta direttamente dal loro sito online, in alternativa ci si può rivolgere anche a banche o a società finanziarie con una sede fisica.

Generalmente le finanziarie sono più veloci, ad esempio:

  • Findomestic
  • Compass
  • Agos Ducato
  • Finaria
  • Santander

Prestiti personali senza stipendio: documenti richiesti

I documenti principali che vengono richiesti per un prestito senza busta paga sono:

  • Carta d’identità, Permesso di soggiorno o Passaporto (per i cittadini stranieri)
  • Codice Fiscale
  • Iban del conto corrente bancario (se l’ente finanziario in cui si richiede il prestito è differente da quello in cui si ha il conto)
  • Documenti del garante, le ultime due buste paga, 730 e Cud (in caso di garanzia personale)
  • Visura catastale di immobili e beni di proprietà (garanzia ipotecaria e immobiliare)
  • Documenti che attestino una rendita alternativa allo stipendio (in caso di fitto è necessario portare alla banca il contratto con l’inquilino e le copie dei bonifici ricevuti o degli assegni)
  • Unico e media della giacenza bancaria per i lavoratori autonomi che devono attestare il loro reddito annuale

In presenza di questi documenti, la banca o la finanziaria sarà in grado di valutare se può o meno erogare un prestito senza busta paga, stabilire l’importo massimo e il tasso d’interesse da applicare (sempre nel limite del tasso d’usura stabilito dalla Banca d’Italia).

Prestiti senza busta paga ai lavoratori autonomi e liberi professionisti

I lavoratori autonomi e i liberi professionisti essendo intestatari di partita IVA non presentano una busta paga mensile, ma anche loro (dato che dimostrano di avere comunque un reddito fisso annuale) possono accedere a tradizionale prestito personale, se in possesso di alcuni requisiti quali:

  • La presenza di una dichiarazione dei redditi, che dimostri almeno un guadagno di 1000 euro al mese
  • Società o P.Iva con sede legale in Italia
  • L’assenza di protesti e pignoramenti in corso
  • L’Unico Redditi della società, se si amministra una srl o snc
  • Almeno un anno di attività
  • Un conto corrente personale intestato con una buona giacenza media

Se si hanno questi requisiti in quanto solvibilità e guadagni mensili, la banca può concedere a questi lavoratori sia un prestito personale sia un finanziamento finalizzato all’acquisto. 

Prestiti per giovani senza busta paga 

I giovani che non hanno una busta paga regolare, ad esempio studenti o lavoratori stagionali, e non hanno ancora un lavoro fisso o un contratto a tempo prolungato, possono accedere comunque ad alcune tipologie di prestito senza busta paga come:

  1. Il prestito d’onore: questi sono pensati per i giovani al di sotto dei 30 anni, e vengono concessi agli studenti meritevoli che vogliono andare all’università o proseguire la loro formazione con master e corsi post-laurea.  Questa forma di finanziamento non necessità né di una busta paga né di una garanzia secondaria. In quanto la banca richiede il pagamento del capitale più gli interessi maturati solo quando lo studente inizia realmente a lavorare.
  2. Prestiti per l’impresa giovanile: questa è una forma di finanziamento particolare, in quanto viene concessa solo a fronte di un progetto imprenditoriale, e di solito è erogato attraverso Invitalia, ente che favorisce appunto la crescita dell’imprenditorialità in Italia. Di solito, questi prestiti sono a fondo perduto e non richiedono garanzie reali quali busta paga o ipoteche sui beni.
  3. Prestiti con fideiussione: infine, i giovani che desiderano un prestito personale per le loro spese personali, possono ottenerlo solo attraverso un garante. Ossia una persona (esempio un genitore con busta paga) che in qualità di fideiussore si prende l’onere di pagare il debito nel caso in cui non lo possa fare il giovane beneficiario. 

Prestiti anche a protestati senza busta paga

I protestati e coloro che hanno una segnalazione come cattivi pagatori di solito hanno moltissime difficoltà d’accesso al credito, sia con sia senza busta paga.

In questo caso le soluzioni di finanziamento che si possono vagliare infatti, sono ben poche, tra queste troviamo:

  1. Prestito tra privati: in questo caso è un privato che accetta a fronte di un’ipoteca a suo favore su un immobile, oppure mediante la firma di cambiali di fornire un prestito anche a chi è protestato o senza busta paga. Questa forma di finanziamento oggi, anche se legale, è poco adottata, oltre che difficile da ottenere. 
  2. Finanziamento con garante: in questo caso anche se protestati e senza busta paga, la banca può concedervi il prestito se una persona pone la sua garanzia al prestito. Il garante però deve avere una regolare entrata mensile come dipendente o lavoratore autonomo, non deve avere protesti a suo nome, e deve avere meno di 75 anni. Con una garanzia personale, comunque, si potrebbe accedere più facilmente a un prestito anche se protestati senza busta paga.
  3. Bene mobili o immobili: infine, se si è segnalati esclusivamente come cattivi pagatori o protestati e non ci sono pignoramenti in corso, è possibile ottenere un prestito facendo istituire alla banca un’ipoteca su un bene mobile o immobile di valore, come una casa, un terreno edificabile, un locale commerciale ecc…In questo caso la banca se non riceve il pagamento si potrà rifare sul bene ipotecato vendendolo per onorare il debito.

Quando si è protestati, in ogni caso, la scelta di dare o meno un prestito anche con garante o apponendo un’ipoteca, rimane a discrezione della banca o della finanziaria alla quale ci si rivolge.