Dove manca ancora la copertura Iliad proprietaria, le regioni sotto rete Wind Tre esclusiva

Tempo di bilanci, in quale parte d'Italia il quarto operatore non gode ancora della sua rete proprietaria

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La lenta marcia della creazione della copertura Iliad su tutto il territorio nazionale continua, anche in questa ultima parte del 2019. Ci sono delle buone notizie per alcuni clienti che si sono affidati all’operatore ma restano ancora delle zone d’ombra delle infrastutture di rete in alcune regioni. Giusto dunque fare un serio bilancio, considerando l’anno e mezzo ormai di attività del brand francese approdato anche nel nostro territorio.

Secondo le ultime indiscrezioni, gli impianti ora attivi lungo lo stivale sono 1800. Si tratta di infrastrutture che forniscono copertura Iliad proprietaria la quale è andata di certo a sostituire quella in ran sharing garantita grazie allo speciale accordo con Wind Tre. Le antenne accese si trovano maggiormente nei grossi centri urbani come evidenziato pure dalla mappa fornita da LTE Italy ma sono del tutto mancanti ancora in 4 regioni.

Chi abita in Basilicata, in Calabria, in Valle d’Aosta e Molise ancora dovrà attendere per la copertura Iliad, magari sperando in un’accelerazione della messa in opera di nuovi impianti per la quale i problemi riscontarti nell’ultimo anno pure non sono stati pochi a causa delle rimostranze di cittadini organizzati in associazioni o anche di pubbliche amministrazioni. Per il momento non sono noti, in effetti, i tempi esatti in cui i tecnici del vettore riusciranno ad operare anche nelle aree geografiche e dunque, nel frattempo chi ha una SIM Iliad continuerà a parlare, navigare, inviare messaggi grazie solo al supporto Wind Tre.

Di certo l’obiettivo per il 2020 per il più recente operatore italiano sarà quello di lavorare sodo per le sue antenne. Come già accennato e visibile sempre nella mappa fornita in precedenza, la copertura Iliad proprietaria è attiva ora solo in alcune zone centrali di tante regioni. Qualche esempio su tutti: nella Sardegna appena dotata di impianti, questi si trovano quasi esclusivamente nella città di Cagliari e nei suoi dintorni. Stesso identico discorso anche per il Trentino Alto Adige dove la città interessata dalle nuovissime infrastrutture è esclusivamente Trento.

Commenti (1):
delabruz

mi pare ovvio che prima si prediliga centri abitati grossi e via via quelli più piccoli… ed è ancora più ovvio che si va ad attivare antenne dove ci sia la possbilità di un numero maggiore di clienti rispetto ad altri… piano piano areriveranno a tutti… vodafone e tim dopo 20anni sono roiusciti ad arrivaree quasi al 98 percetno… iliad si attesta all’8o% in un anno e mezzo.. boh… fate voi i conti

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