Un concittadino di Keith Flint dei Prodigy rende omaggio al frontman scomparso con le luci di Natale (video)

L'installazione consiste in 3000 lampadine illuminate a tempo con i grandi classici della band

Una notizia comparsa su Essex Live ha fatto emergere un singolare tributo a Keith Flint dei Prodigy, il frontman della band di Firestarter scomparso tragicamente nel mese di marzo lasciando un vuoto incolmabile nel mondo della musica.

Rik Burt è un cittadino di Braintree, proprio la città natale di Keith Flint, e nell’approssimarsi delle Feste ha scelto di rendere omaggio al cantante installando delle luminarie all’esterno della sua abitazione. Per animarle ha scelto di sincronizzare le luci con alcuni classici dei Prodigy, tra i quali non mancano Omen, Smack My Bi**ch Up, Voodoo People e Breathe.

L’opera consiste in 3000 lampadine per uno spettacolo di luci della durata di 30 ore che Burt ha progettato minuziosamente per sincronizzarle a tempo con la musica, mixata da un vicino di casa di appena 14 anni.

Per favorire la fruizione degli ammiratori l’installazione prenderà vita ogni sera di dicembre a Nayling Road e tutti i proventi dello spettacolo verranno devoluti al Farleigh Hospice, un ospizio per anziani. Lo stesso Rik Burt ha dichiarato:

Ascolto principalmente metal ma i Prodigy riuscirono a costruire un ponte tra generi impressionante. Li ho visti dal vivo e quando ho sentito la notizia della scomparsa di Flint non ci volevo credere.

L’ispirazione, riferisce Rik, è arrivata dopo aver notato alcuni spettacoli di luci simili negli Stati Uniti, e per realizzare la sua opera in tributo a Keith Flint dei Prodigy ha ammesso di aver usato molta pazienza.

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La band, inoltre, ha recentemente annunciato di essere tornata al lavoro per registrare nuova musica. Una foto postata sui social mostrava Liam Howlett al lavoro su consolle e sintetizzatori. L’immagine era accompagnata da una didascalia inequivocabile: “Siamo tornati in studio per fare un po’ di rumore, arriveranno nuovi brani dei Prodigy. Boom!”.

Dopo la morte di Keith Flint i Prodigy hanno più volte ribadito il loro impegno come canale di divulgazione degli strumenti di prevenzione contro il suicidio, fornendo a più riprese tutti i contatti e tutte le coordinate utili per richiedere aiuto e salvarsi dalla depressione.

Lo stesso Liam Howlett, nel ringraziare i fan per l’affetto, aveva sfogato il suo dolore sui social:

È stato un periodo tremendo per tutti, nelle ultime settimane dalla morte di Keef. Se state combattendo con la depressione, la dipendenza o con tendenze suicide, vi preghiamo di non soffrire in silenzio. I Prodigy danno pieno supporto alla campagna per migliorare la salute mentale di tutti e per darle il rispetto che merita.

Proprio per questo la band, nell’annunciare il ritorno in studio, aveva fatto ricorso all’hashtag #WeLiveForever, Viviamo Per Sempre.

Keith Flint dei Prodigy era stato trovato senza vita nella sua abitazione il 4 marzo a Donmow, nell’Essex. I soccorsi erano giunti sul posto alle 8:10 del mattino e avevano soltanto potuto constatarne il decesso. Il frontman di una delle band più importanti degli ultimi 30 anni si era tolto la vita.

L’omaggio di Rik Burt a Keith Flint dei Prodigy saluta con rispetto e ammirazione il frontman scomparso, con la sua musica e le sue parole ma soprattutto con uno spettacolo destinato alla beneficenza.

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