Crisi sulle Terre Infinite chiude il cerchio con il cameo di Lucifer, morti eccellenti e un’anima da salvare in The Flash 6 (video)

Crisi sulle Terre Infinite chiude con nuovi sacrifici e il cameo di Lucifer e rimanda tutto al 2020

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Dopo la parentesi poco movimentata in Batwoman, Crisi sulle Terre Infinite torna a splendere con la terza parte in The Flash 6 che chiude, di fatto, questo 2019 sia per le serie DC/The CW che per questo maxi crossover che tornerà in onda a gennaio lasciando tutti con il fiato sospeso. I colpi di scena non sono mancati così come le passeggiate nel tempo e nei luoghi che hanno permesso ai personaggi di dividersi in due gruppi alla ricerca di una soluzione per fermare la distruzione lanciata dall’Anti-Monitor. A quanto pare dopo la morte di Oliver e la ricerca dei Paragon, è arrivato il momento di fare sul serio ma mentre i mondi continuano a sparire, Barry sembra concentrato sulla morte di Oliver.

ATTENZIONE SPOILER!

Il velocista non riesce a mandare giù quello che è successo ed è proprio questo a portarlo fino alla porta dell’inferno al cospetto del famoso Lucifer interpretato da Tom Ellis. Si è parlato spesso di un suo cameo in Crisi sulle Terre Infinite e finalmente qualche ora fa, proprio nella terza parte in The Flash 6 è andato in scena. Il nostro diavolo preferito, che ha trovato rifugio su Netflix dopo la cancellazione di Fox, ha aperto la porta dell’inferno a Diggle, Mia e Constantine che sono alla disperata ricerca dell’anima di Oliver per permettere la sua resurrezione completa dopo il bagno nel Pozzo di Lazzaro.

Lucifer si è mostrato in tutto il suo splendore usando il suo trucchetto con Mia e battibeccando un po’ con Constantine rimandando poi i tre in Purgatorio alla ricerca dell’anima di Oliver. Le cose però non vanno come previsto visto che un uomo misterioso di nome Jim Corrigan li ferma e convince Oliver ad assumere il mantello di The Spectre.

Intanto, Barry e gli altri continuano a cercare un modo per fermare l’Anti-monitor fino a quando non scoprono che ad alimentare l’energia del suo cannone antimateria è il Flash di Terra-90 (John Wesley Shipp). A quanto pare l’uomo è condannato ad una corsa perenne per permettere al villain di portare a termine il suo piano e, allo stesso tempo, non può fermarsi proprio per non distruggere tutto ancora prima che la Crisi termini il suo corso. Sarà proprio lui a sacrificarsi per evitare il peggio ma sembra che ormai la fine sia vicina.

Questo fa scomparire Pariah che ritorna pochi istanti dopo con Jefferson Pierce/Black Lightning che, dopo un primo scontro con The Flash, cerca di assorbire l’energia del cannone ma senza riuscirsi. Questo spinge Barry a sacrificarsi ma al suo posto lo fa il Flash di Terra 90 che riesce a risalire sul tapis roulant e sovraccaricarlo con velocità distruggendo il cannone così il resto del gruppo viene teletrasportato appena in tempo.

Nel finale della terza parte di Crisi sulle Terre Infinite, l’intero gruppo è sul Waverider e cerca di capire come trovare Lyla che arriva sulla nave sotto il controllo dell’Anti-Monitor e nessuno sembra riuscire a fermarla. Questo porta The Monitor a mettere la sua vita in pericolo e a sacrificarsi mentre il suo alter ego utilizza una nuova ondata di antimateria per distruggere Terra-1. Pariah teletrasporta i sette paragoni in una realtà alternativa per tenerli al sicuro dalla distruzione ormai certa e i prescelti si ritrovano al cospetto di Lex Luthor. Come andrà a finire? Lo scopriremo solo a gennaio quando il crossover continuerà la sua corsa nelle ultime due parti in Arrow 8 e Legend’s od Tomorrow.

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