Friends poteva finire molto prima delle sue dieci stagioni: ecco perché

La rivelazione dello showrunner David Crane su Friends e il finale della serie, che è arrivata a sorpresa alla decima stagione

4
CONDIVISIONI

Quest’anno Friends ha festeggiato 25 anni della sua gloriosa storia: in onda dal 1994 al 2004 su NBC, la serie sul sestetto di amici newyorchesi che si ritrovano al Central Perk è durata un decennio, con altrettante stagioni. Eppure la sua storia poteva essere più breve.

Joey, Ross, Chandler, Rachel, Monica e Phoebe avrebbero potuto salutare il pubblico (quello dal vivo, che assisteva alle registrazioni, e quello da casa, che lo seguiva a milioni) già alla fine dell’ottava stagione.

A rivelarlo è stato il co-creatore David Crane, che in un’intervista a RadioTimes.com ha raccontato com’è andata con NBC, il network che la trasmetteva, e Warner Bros. Television, lo studio che la produceva, negli ultimi anni della serie.

Il produttore e showrunner di Friends, che ha il merito di aver plasmato questa serie insieme a Marta Kauffman, ha raccontato come già a partire dalla stagione numero otto ci fosse l’intenzione del network di chiudere la sit-com, ritenendola ormai finita. Poi è arrivato l’inatteso rinnovo. E così è successo l’anno successivo, fino ad arrivare alla decima ed ultima stagione di Friends.

Ci sono state tre stagioni in cui abbiamo pensato che sarebbe stata l’ultima stagione. Quando stavamo facendo l’ottava stagione, ci è stato detto, ‘Questa è la fine’. E poi hanno negoziato un’altra stagione, quindi siamo arrivati a nove. A un certo punto della nona ci hanno detto che “Questa è assolutamente l’ultima stagione”. E poi una settimana dopo, sono tornati e hanno detto: “Beh…”.

Insomma, NBC ha rischiato di accorciare la storia della sit-com tra le più iconiche di sempre cambiando idea più volte sulla tempistica dell’epilogo di Friends, che alla fine è arrivata con i 18 episodi della decima stagione (più corta rispetto alle precedenti, tutte composte da 24/25 episodi).

Secondo Crane, ad ogni modo, il finale sarebbe stato lo stesso anche se la serie fosse terminata molto prima: “penso che saremmo approdati nello stesso posto” ha assicurato il creatore della serie, assicurando che ci sarebbero stati comunque il lieto fine per Rachel e Ross e l’adozione di due bambini da parte di Monica e Chandler.

Conoscevamo le domande a cui dovevamo rispondere. Sapevamo che volevamo che fosse soddisfacente. Penso che ci siano stati molti altri spettacoli che hanno optato per finali ambivalenti, audacemente insoddisfacenti – ma quello di Friends ha davvero richiesto un senso di completamento e soddisfazione.

Ma a cambiare idea non sono stati solo i vertici del network NBC: anche gli sceneggiatori hanno avuto dubbi sul finale di Friends, nello specifico in merito alla trama della storyline di uno dei personaggi. Sempre Crane, nella stessa occasione, ha dichiarato che gli sceneggiatori hanno discusso dell’idea che Phoebe finisse per sposare David (Hank Azaria), lo scienziato trasferitosi a Minsk e tornato a New York proprio nell’ultima stagione, anziché Mike (Paul Rudd), il pianista che ha poi effettivamente sposato in una cerimonia in strada sotto la neve.  

C’era sicuramente una possibilità, non avevamo un’idea definitiva. Sono entrambi attori fantastici. Voglio dire, sia Paul che Hank sono fantastici e fantastici con lei. C’è stato un tira e molla. Poteva andare diversamente. Phoebe sarebbe stata fantastica con entrambi.

Il finale di Friends, seppur frettoloso nel mostrare l’atteso ritorno di fiamma tra Rachel e Ross, resta comunque il disegno originario degli sceneggiatori. E ancora oggi è uno dei più apprezzati ed ecumenici di sempre.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.