Marisa Sannia, grazia e talento speciali nel corpo e nella voce

Secondo posto al Festival di Sanremo nel ’68, continuò la sua carriera dedicandosi contemporaneamente al teatro, al cinema, al musical, e in seguito alla scrittura dei suoi brani. Ricordiamo una donna e un'artista che è andata via troppo presto

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Spesso si lamenta la mancanza di donne autrici e cantautrici in Italia, ipotizzando varie cause del fenomeno. Spesso ci si dimentica o si ignora, che molte di queste hanno faticato ad emergere, tanto più quando  hanno abbracciato ambiti musicali di un valore culturale alto  difficilmente collocabile nel mercato discografico .

Marisa Sannia ha iniziato la sua carriera di interprete negli anni ’60, per lei hanno scritto autori del calibro di Sergio Endrigo, Vecchioni, De Gregori, Luis Bacalov, Bardotti, Trovajoli, Lauzi e altri ancora. Arrivata al successo classificandosi al secondo posto al Festival di Sanremo nel ’68 con la canzone “Casa Bianca”, continuò la sua carriera dedicandosi contemporaneamente  al teatro, al cinema, al musical, e in seguito alla scrittura dei suoi brani.

Purtroppo scomparsa prematuramente, a soli 61 anni, la si ricorda ancora per quella bellezza rara, il viso dolce con le lentiggini sul  collo lungo  da giraffa, la pelle bianca, i capelli lisci biondi che poco si sposavano con l’immaginario che voleva la donna sarda bruna di carnagione e scura di capelli. Marisa era magra, le gambe lunghe perfette sotto le minigonne, aveva un incedere elegante, una grazia speciale nel corpo e un talento nella voce. Era un’ex-giocatrice di basket, altissima, sempre più dei presentatori, apparentemente fragile ma con un carattere tosto, non per niente aveva gareggiato nella Nazionale Italiana Juniores ai Campionati Europei. E non aveva peli sulla lingua, magari garbatamente ma sapeva respingere ogni tentativo di aderire ai desideri del pubblico che avrebbe voluto interferire anche sulle sue scelte nella vita privata. A chi le suggeriva, al colmo della notorietà, di sposarsi in chiesa piuttosto che in Municipio, come la gente si sarebbe aspettata, seppe rispondere con fermezza argomentando il suo rapporto con la fede e l’ateismo. E per tutta la vita seppe mantenere saldi i confini tra la sua vita pubblica e quella personale.

Nel momento d’oro della sua carriera da interprete, Marisa cominciò a interessarsi di musica cantautorale e a declinarsi in quel mondo cercando la collaborazione di grandi penne d’autore, prima di appassionarsi alla poesia e diventare cantautrice. Il suo primo lavoro si intitolava “La Pasta Scotta”, poi fu la scoperta dei poeti sardi che la portò a musicare i loro versi. Per Antioco Casula, poeta dei primi del ‘900 compose nel ‘93 un cd “Sa Oghe De Su Entu E De Su Mare”, nel ‘97 un poeta contemporaneo, Francesco Masala ispirò il cd “Melagranàda”, nel 2003 uscì la terza raccolta in lingua sarda con testi e musiche inedite di Marisa “Nanas E Janas”. 

La sua ricerca poetica e musicale la portò a partecipare a rassegne di musica e poesia importanti e a fare ricerche appassionate su alcuni poeti.   Prima di morire, la gazzella di Cagliari, così come veniva chiamata, ci ha lasciato un piccolo capolavoro, frutto di anni di studio  e approfondimenti, un cd dedicato a Federico Garcia Lorca, che fu pubblicato postumo. L’album “Rosa De Papel” contenente 12 brani musicati da Marisa, a parte le due tracce firmate da Leonard Cohen e Amacio Prada, è cantato in lingua spagnola con una pronuncia perfetta. Utilizzando i versi di uno dei maggiori letterati del Novecento, Marisa ha creato un mondo sonoro suggestivo e di grande impatto, coinvolgendo l’arrangiatore Marco Piras, che ha vestito elegantemente le sue composizioni, validi musicisti e curando ogni piccolo dettaglio. La musicalità intrinseca di alcuni componimenti di Lorca, le hanno reso più facile il compito di accompagnare i testi con melodie e ritmi  mediterranei, il risultato è magico.

Scrisse un giorno Marisa Sannia “La poesia non si legge con gli occhi, si legge con la voce. Gli occhi ci aiutano a decifrarla, l’orecchio a scoprirne il ritmo ma la voce ci dà la possibilità di ricrearla”.

 A sentire “ Rosa De Papel”, non si può che amarla e darle ragione.

Commenti (27):
Mara 75

Buon pomeriggio, Grazia: ma tu hai conosciuto Marisa personalmente? Ancora grazie per lo splendido articolo.

Paolo Zicconi

Ho conosciuto Marisa perchè dovevamo registrare una versione di “As semenadu in mare” da lei musicata su testo di Francesco Masala. La prima volta la incontrai nella sua casa di Cagliari, dove andai accompagnato dal suo (e mio) arrangiatore Marco Piras. Di Marisa mi hanno sempre colpito la signorilità, l’eleganza, l’ospitalità e quella grazia nel rapportarsi col prossimo che faceva di lei una grande signora. Una signora curiosa di cultura e poesia. Esigente e perfezionista, credeva in quel che faceva ed era coerente fino in fondo : ricordo di aver ascoltato una meravigliosa versione di “As semenadu in mare” che, nonostante le insistenze dell’arrangiatore e del produttore, dei fonici e di quanti la udirono…lei non mandò in stampa perchè non pienamente convinta. Eppure era una meraviglia quella registrazione…rimasta nel cassetto.

Mara 75

Meravigliosa artista e donna: ho avuto l’onore di conoscerla e la descrizione che ne fa Grazia Di Michele, corrisponde perfettamente. Mi sono emozionata. Grazie di cuore.

ELIA

Un grande ringraziamento a Grazie Di Michele per aver ricordato e apprezzato i lavori di Marisa Sannia. Buon Natale!

giovanni Tuberoso

Ottimo articolo davvero. Marisa bella, dolcissima e artista completa dal talento unico che merita di essere ricordata da tutti.

Gianpiero Di Battista

L’articolo di Grazia di Michele ricorda in modo egregio la bellezza e la grandezza di Marisa, ma sono stato toccato nell’anima dai commenti che sono seguiti,tutti veritieri e delicati che mettono in risalto la grazie la bellezza il talento di quella Stella,Marisa Sannia che porteremo nei nostri ricordi sempre.

Paolo Il Principe

Io sono se vogliamo il primo che ha avuto il. Pribilegio di conoscerla perché ha iniziato a cantare con il mio complesso “I Principi” di Cagliari. Carletta la sua dolce sorellina che allora aveva 9 anni(purtroppo scomparsa mesi prima di Marisa)stava con una sua amichetta alla finestra della cantina di mia sorella dove noi provavamo sin dal 1962/63. Per le serate pur avendo un cantante avevamo necessità di una cantante e, Carletta mi. Propose la sorella. Fu, tecnicamente parlando, amore a prima vista. Andai a parlare si suoi, mi presentai al papà ed alla mamma e diedi anche loro assicurazioni di serietà del complessino.
Allora si era molto Seri e si usava così. Io andavo a prenderla e la riaccompagna o dopo le prove…. Non a tarda ora s’intende. Poi ogni tanto i nostri genitori venivano tutti quanti, si sedevano ed ascoltavano il repertorio(, era un modo come un altro per dirci:vi teniamo d’occhio!). Era una perfezionista e dato che io cominciavo all’ira a comporre canzoni scrivendo i testi e gli accordi su un quadernino, lei me lo chiedeva in prestito e leggeva i testi poi mi chiedeva di cantargliele. Ho passato una vita a casa sua, Orlando di poesia di musica (io allora ero iscritto in conservatorio come anche il nostro saxofonista)quando mio padre mandò un fotografo del giornale locale perché sarebbe andata in onda alla RAI di Cagliari una esibizione nostra con Marisa, facemmo le foto nel salotto di casa Sannia. I Principi con la loro Regina. Quando compose il primo dei suoi lavori musicando le poesie di Montanaru. Mi telefonò e volle che tutti noi suoi amici e musicisti ascoltassimo le sue composizioni e dessimo un parere, prima che fossero arrangiate da Marco. Per conto mio le dissi che erano bellissime anche così, solo la sua voce e la chitarra.
Carletta era una meravigliosa ceramista ed andava d’accordissimo con mia moglie cui voleva insegnare la sua arte. Ci riunivano a casa mia e mentre facevamo ceramica (io la facevo già da prima di Carletta), ascoltavamo il disco di Marisa :Melagranada.. Mi nancano entrambe moltissimo ed ho un dispiacere:non sono mai potuto più andare a casa sua a trovarla…. Carletta mi portava l’invito….. MARISA HA DETTO QUANDO VAI A CASA SUA?….. Purtroppo anche io avevo allora quella brutta bestia che le ha portate via. Se dovessi parlare di Marisa dovrei star qui per mesi, tanti sono i ricordi che mi legano a lei come la volta che dovetti andare nella sua prima casa (era da poco sposina col suo Mauro) armato di registratore e chitarra per registrare lei che cantava una canzone di Adamo che piaceva a mia mamma, ma solo……. Cantata da Marisa…… L’articolo di Un cantautrice come Grazia é non solo bello, ma fa capire che non é vero che nel mondo della musica c’è egoismo…. Quello è dei miseabili, i grandi si stimano e si apprezzano come appunto ha fatto Grazia.

    Iglesias-musica

    Ciao Paolo. Mi chiamo giorgio e sono di Iglesias. E’ da diverso tempo che voglio dedicare una serata alla mia concittadina, Marisa. Ho cercayo di coinvolgere l’Amministrazione della mia città ma purtroppo con scarsi risultati. Il motivo credo che vada ricercato nella scarsa conoscenza della ns. storia musicale e quindi si preferisce dre importanza a manifestazioni di carattere ricreativo e/o rionali tipo castagnate e zippolate, che con la cultura,tradizione e storia della ns. città ha poco da condividere se non per accontentare i vari “amici” di circostanza. Detto questo, ho già coinvolto dei veri musicisti che a vario titolo mi hanno assicurato la loro presenza nel momento che la manifestazione avrà luogo.Parlare di Marisa , che nel lontano 1965, proprio ad Iglesias ha partecipato ad un Concorso Voci Nuove a cui anche io partecipai ed ebbi modo di conoscerla. Ricordo che come me cantò una canzone di Adamo (Perduto Amore) mentre io cantavo ” La Notte “. Fu in quella occasione che mi parlò di una audizione alla Fonit Cetra, di Sergio Endrigo. Non vinse la serata, ma la sua voce fu talmente piacevole che vi fu una vera standing-ovation nei suoi confronti. Ti sarei grato se possiedi delle foto della manifestazione e volessi farmele avere in occasione della serata. Se puoi contattarmi sulla mia pagina facebook. A presto.

Paolo Il Principe

Io sono se vogliamo il primo che ha avuto il. Pribilegio di conoscerla perché ha iniziato a cantare con il mio complesso “I Principi” di Cagliari. Carletta la sua dolce sorellina che lira aveva 9 anni(purtroppo scomparsa mesi prima di Marisa)stava con una sua amichetta alla finestra della cantina di mia sorella dove noi provavamo sin dal 1962/63. Per le serate pur avendo un cantante avevamo necessità di una cantante e, Carletta mi. Propose la sorella. Fu, tecnicamente parlando, amore a prima vista. Andai a parlare si suoi, mi presentai al papà ed alla mamma e diedi anche loro assicurazioni di serietà del complessino.
Allora si era molto Seri e si usava così. Io andavo a prenderla e la riaccompagna o dopo le prove…. Non a tarda ora s’intende. Poi ogni tanto i nostri genitori venivano tutti quanti, si sedevano ed ascoltavano il repertorio(, era un modo come un altro per dirci:vi teniamo d’occhio!). Era una perfezionista e dato che io cominciavo all’ira a comporre canzoni scrivendo i testi e gli accordi su un quadernino, lei me lo chiedeva in prestito e leggeva i testi poi mi chiedeva di cantargliele. Ho passato una vita a casa sua, Orlando di poesia di musica (io allora ero iscritto in conservatorio come anche il nostro saxofonistaquando)quando mio padre mandò un fotografo del giornale locale perché sarebbe andata in onda alla RAI di Cagliari una esibizione nostra con Marisa, facemmo le foto nel salotto di casa Sanna. I Principi con la loro Regina. Quando compose il primo dei suoi lavori musicando le poesie di Montanaru. Mi telefonò e volle che tutti noi suoi amici e musicisti ascoltassimo le sue composizioni e dessimo un parere, prima che fossero arrangiate da Marco. Per conto mio le dissi che erano bellissime anche così, solo la sua voce e la chitarra. Carletta era una meravigliosa ceramista ed andava d’accordissimo con mia moglie cui voleva insegnare la sua arte. Ci riunivano a casa mia e mentre facevamo ceramica (io la facevo già da prima di Carletta), ascoltavamo il disco di Marisa :Melagranada.. Mi nancano entrambe moltissimo ed ho un duspiacere:non sono mai potuto più andare a casa sua a trovarla…. Carletta mi portava l’invito….. MARISA HA DETTO QUANDO VAI A CASA SUA?….. Purtroppo anche io avevo allora quella brutta bestia che le ha portate via. Se dovessi parlare di Marisa dovrei star qui per mesi, tanti sono i ricordi che mi legano a lei come la volta che dovetti andare nella sua prima casa (sposini col suo Mauro) armato di registratore e chitarra per registrare lei che cantava una canzone di Adamo che piaceva a mia mamma, ma solo……. Cantata da Marisa…… L’articolo di Un cantautrice one Grazia é non solo bello, ma fa capire che non é vero che nel mondo della musica c’è egoismo…. Quello è dei miseabili, i grandi si stimano e si apprezzano come appunto ha fatto Grazia.

Wgianni

Anche quando cade, la luce propria di una stella non si spegne mai! E mai si potra’ spegnere l’eterna luce che Marisa ci ha lasciato.

Grazia

Che bello leggere di Marisa Sannia! Mi piace ricordare anche la collaborazione con il genio Maria Lai (in mostra a Roma al MAXXI fino al 12 gennaio). Grazie ❤️

Brigante

Marisa Sannia !!!Ascoltarla è magia di colori e suoni musicali la dolcezza che gioca con la poesia dell’etere …..se ci fosse ancora la sua saggezza artistica chissà cosa ci avrebbe ancora regalato..

Fabry

Bellissimi i suoi lavori in Limba e “Rosa de papel”: che artista meravigliosa! E che rimpianto non averla piu’ con noi!

Neris

Una bella voce una bella donna e Marisa sannia non sarà dimenticata è troppo brava fa venire i brividi quando la ascolti

Gino

Marisa Sannia era e sara’ sempre una grande artista: Donna e artista meravigliosa e unica!
Complimenti a Grazia per il sentito articolo.

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