Così l’episodio di Grey’s Anatomy 15 sulla storia di Jo ha aiutato concretamente a combattere la violenza sulle donne

L'episodio di Grey's Anatomy 15x19 sulla storia di Jo e sua madre ha incrementato l'uso del numero nazionale antiviolenza: lo dimostra uno studio

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Uno degli episodi più riusciti di sempre di Grey’s Anatomy, quello dedicato alla violenza di genere e al tema del libero consenso nel rapporto tra i sensi, ha avuto un effetto significativo sul pubblico secondo una ricerca scientifica. Si tratta del diciannovesimo episodio della quindicesima stagione, quella con cui la serie ha raggiunto il primato il medical drama più longevo della storia.

Quell’episodio è uno dei tanti di Grey’s Anatomy dal messaggio socialmente utile: in passato sono stati trasmessi episodi sull’immigrazione (il caso dei Dreamer), sulle discriminazioni della polizia nei confronti delle persone di colore, sul tema dell’assistenza sanitaria iniqua, sugli abusi domestici. Il diciannovesimo episodio della quindicesima stagione ha affrontato il tema della violenza sulle donne con un focus particolare sul consenso nei rapporti sessuali, che deve essere libero ed espresso.

Quell’episodio, molto impattante dal punto di vista della trama, contiene anche una scena visivamente molto forte, che sta a testimoniare l’importanza di sviluppare un atteggiamento culturale diffuso che sostenga le vittime di violenza nelle loro denunce, che non le giudichi né le lasci sole, in sostanza che non le renda vittime una seconda volta.

Ebbene, quell’episodio ha avuto un effetto positivo tangibile sull’opinione pubblica: chi ha assistito alla storia di Jo che incontra sua madre e scopre di essere nata da uno stupro, per poi ritrovarsi in ospedale a curare una donna aggredita sessualmente, ha incrementato la propria conoscenza dei sistemi di denuncia e prevenzione della violenza di genere.

Secondo uno studio condotto dall’Oklahoma State University e pubblicato da The Journal of American Medical Association, l’episodio intitolato “In Silenzio Tutti Questi Anni” ha fatto aumentare il tasso delle ricerche relative al numero di telefono per le denunce di abusi sessuali. Al termine dell’episodio, infatti, un messaggio della protagonista Ellen Pompeo invitava il pubblico a contattare la linea telefonica nazionale contro lo stupro, gli abusi e gli incesti (1-800-656-4673).

Le ricerche relative alla linea telefonica (nota negli Usa con l’acronimo RAINN), una sorta di telefono rosa nostrano, hanno subito un aumento notevole durante la messa in onda dell’episodio e l’engagement del profilo Twitter è aumentato del 1.000% il giorno successivo alla trasmissione. Inoltre, il volume delle chiamate è salito del 43% nelle 48 ore successive all’episodio, trasmesso su ABC lo scorso marzo.

Il caso dimostra come i media possano veicolare messaggi di utilità sociale al grande pubblico generalista incrementando le possibilità che le persone vengano a conoscenza degli strumenti e delle risorse che esistono per combattere la violenza di genere, magari trovando forza nel denunciare anche grazie all’impatto emotivo delle storie messe in scena. Meno idealisticamente, è comunque significativo che un episodio di una serie tv popolarissima abbia contribuito ad aumentare la consapevolezza intorno ad un tema così delicato e spesso affrontato retoricamente o in modo paternalistico.

Per Grey’s Anatomy non è la prima volta, visto che nella quattordicesima stagione l’episodio sull’incontro tra Jo e il suo ex marito violento è stato intitolato proprio 1-800-799-7233, per far sì che il pubblico fosse indirizzato all’uso di un numero di assistenza dedicato alle vittime di abusi domestici.

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