Somiglierà ad iPhone 11 il Samsung Galaxy Note 10 Lite: cinque elementi scoperti

Tante chicche svelate da Ishan Agarwal sul conto del Samsung Galaxy Note 10 Lite

Si parla tanto anche del Samsung Galaxy Note 10 Lite, un dispositivo di cui è tornato a discutere l’abile leaker Ishan Agarwal, che lo ha paragonato, esteticamente parlando, ad iPhone 11. Il device dovrebbe avere tre sensori fotografici posteriori raccolto in un comparto di forma quadrata, e quindi differire dal Samsung Galaxy S10 Lite, che dovrebbe invece averlo rettangolare, e molto più vistoso. La disposizione sarà la seguente: prima camera + flash LED, seconda camera + terza camera.

Ishan Agarwal ha anche riferito di altri tratti distintivi del Samsung Galaxy Note 10 Lite, che sarà probabilmente disponibile nelle colorazioni Silver, Aura Glow, Red e Black (nelle prime due nuance cromatiche la SPen in dotazione sarà di colore Blu). Lo schermo del device sarà flat, sempre che l’eventuale curvatura del display non sia così impercettibile da non farsi notare. Il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali dovrebbe trovare posto sotto al display (segno che si sta parlando di un top di gamma, o comunque di un dispositivo considerato tale) con la fotocamera frontale contenuta in un apposito foro al centro (come accaduto già per i Note 10 e Note 10 Plus).

Questo è quello che è emerso dalle indiscrezioni fatte trapelare da Ishan Agarwal, un leaker che già più di una volta in passato ha dimostrato tutta la sua competenza quando c’è da dare anticipazioni accurate sui dispositivi non ancora presentati, come nel caso del Samsung Galaxy Note 10 Lite (che ancora nemmeno sembra essere stato confermato dal colosso di Seul). Non c’è motivo di dubitare o di sospettare che i rumors di cui sopra non rispecchino fedelmente la realtà dei fatti, anche se poi bisognerà fare i conti con l’evento di lancio vero e proprio, l’unico ed il solo da considerare effettivamente valido.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.