Il Processo fa flop su Canale5 e cambia la programmazione: chiusura anticipata per la fiction con Vittoria Puccini

Arriva l'annuncio di chiusura anticipata per Il Processo

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Il Processo fa flop su Canale5 e Mediaset decide di cambiare la programmazione lasciando tutti senza parole. Non c’è verso che le cose possano migliorare in casa del Biscione quando si parla di serie tv e quando accade che si prova a fare qualcosa di diverso il pubblico sembra ormai ancorato e focalizzato sul trash e sui reality. Purtroppo anni di incuria nella serialità non permettono di avere risultati celeri nel cambiamento e la prova sta in questo flop che nessuno aveva previsto tanto che si era parlato della possibilità che diventasse una serie antologica con un nuovo caso e nuovi personaggi. Forse così non sarà adesso e non sarà mai visto che dopo gli scarsi ascolti della première di venerdì scorso Canale5 è corso ai ripari.

In particolare, Canale5 ha fatto sapere che la fiction con Vittoria Puccini e Francesco Scianna chiuderà i battenti prima del previsto e quindi le serate a lei dedicate non saranno quattro bensì tre. Questo non vuol dire che il pubblico non avrà modo di seguire il finale de Il Processo ma che i sei episodi restanti saranno divisi in due serate. Risultato? La fiction andrà in onda venerdì 6 e il 13 in versione XXL.

Le due serate inizieranno alle 21.30 circa e finiranno all’una inoltrata rendendo difficile al pubblico la fruizione dell’intera puntata che, a questo punto, si trasformerà in una vera e propria maratona. Ma come si può finire così?

Il Processo per la prima volta aveva regalato al pubblico italiano qualcosa di nuovo, un legal drama che portava tutti in un’aula di Tribunale ma non per una delle solite ricostruzioni dei casi clou della nostra cronaca, ma per seguire e mettere insieme i pezzi di un caso, la morte di una 17enne, che ha fatto gola ad un’ottima PM, interpretata da Vittoria Puccini, all’avvocato della difesa (Francesco Scianna). In mezzo c’era di tutto perché se il primo episodio de Il Processo è partito proprio dai soliti luoghi comuni del poliziesco che in tante fiction ormai è presente, nel secondo si è presa la direzione del legal come evoluzione naturale e non scontata di quanto accaduto.

Un mix perfetto che aveva reso Il Processo diversa da tutto quello in cui sguazziamo nella serialità italiana per ergersi a modello di nuova ispirazione. Rimane il fatto che forse il pubblico non è ancora abituato a questi ritmi e a queste ambientazioni e forse questo ha giocato un po’ a sfavore della fiction che nella première di venerdì scorso ha raccolto poco più del 10% di share.

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