Borderline Pt.2 di Costantino è un EP che mantiene le promesse e ci parla di speranza, l’intervista di OM

Il cantautore riminese canta la voglia di ricominciare nel brano Indaco, al quale hanno partecipato i SanPa Singers della comunità di San Patrignano

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Ritrovare un artista è un po’ come ritrovare un amico, e questo è quanto succede con l’ascolto di Borderline Pt.2 di Costantino, il secondo EP dell’artista riminese che avevamo conosciuto a giugno in occasione del primo step del suo percorso: Borderline Pt.1 era un’opera fresca ed estiva, nel pieno mood di chi cerca una motivazione per prepararsi al sole delle vacanze e per chi vuole distendere i nervi contratti da un intero anno passato a fatturare.

A questo giro Costantino, 27 anni e tanta passione per la musica, ha mantenuto le promesse: 4 nuovi brani che si inseriscono nella stagione invernale con il linguaggio sonoro e semantico della riflessione. Cresciuto a pane e groove, l’artista ci presenta la seconda parte della sua opera per mettersi ancora più a nudo con atmosfere acustiche e retrò, un tentativo di offrire alla nuova generazione una finestra sul classico con una superficie contemporanea.

Borderline Pt.2 di Costantino, soprattutto, è la release di Indaco. Nel background della canzone che apre la tracklist c’è l’esperienza del cantautore con i SanPa Singers, il gruppo corale della comunità di San Patrignano che Costantino ha coinvolto nel suo progetto per dare loro una voce e per far sì che il messaggio di speranza contenuto nel testo fosse ancora più forte.

Non è un caso se Indaco si presenta come un brano gospel, una lirica piena di resilienza: “Apri le braccia e non chiuderle, respira quest’umanità, lascia alle spalle il rancore che porti. La vita non aspetterà”. Indaco rende pienamente l’idea del mood che troveremo in Borderline Pt.2: in questo secondo EP non si balla, si ascolta.

Accade anche con Incredibile, altro momento acustico dell’EP che inizia a prendere quota con Parole. In questo caso, Costantino ha creato un ponte sonoro tra il passato, il presente e il futuro: la riproduzione delle tastiere tipiche degli anni ’80 attingono dal classico per affacciarsi al presente con una veste nuova, un corridoio necessario per chiudere con Stasera Che Sera, un tributo agli storici Matia Bazar.

OM ha intervistato Costantino per farsi raccontare tutto il mondo del nuovo EP.

Borderline Pt.2 è uscito il 30 novembre, in pieno inverno rispetto alla prima parte. Il contenuto è decisamente diverso, più profondo e pacato. Era il risultato che volevi ottenere?

Assolutamente sì. Negli ultimi mesi ho unito il mio impegno al lavoro di validi collaboratori, e posso dire con fierezza che con Borderline Pt.2 riesco a chiudere un cerchio che ha richiesto un anno di gestazione. Ho voluto, con questa release, mettere di fronte a tutto la mia anima sonora. Io non ho paura di sperimentare, per questo ho scelto la mia dimensione più acustica come nel caso di Incredibile fino a una riscoperta delle sonorità più anni ’80 come nel caso della cover di Stasera Che Sera dei Matia Bazar.

Ecco, fermiamoci un attimo su questo: a cosa dobbiamo il tributo ai Matia Bazar?

Nel panorama musicale italiano troviamo tanti generi, come la trap, in cui non riesco a riconoscermi. La mia idea è stata quella di rispolverare e dunque rieditare un brano storico per riarrangiarlo con le dinamiche più attuali. Del resto il testo di Stasera Che Sera è ancora attuale, molto cool, e per questo ritengo che sia un buono spunto per ripartire con la musica italiana. In questo modo faccio sentire alle nuove generazioni come suonerebbe la “vecchia” musica italiana se fosse suonata oggi.

Parliamo di Indaco e di ciò che si percepisce nei 4 brani. Sembra che il filrouge sia la resilienza, che dici a riguardo?

Alla parola “resilienza” affianco “speranza”, e parlo di quella di vivere come esseri umani ma anche quella di poter vivere in un futuro migliore, più onesto con noi stessi e con gli altri. Questo è un messaggio che deve valere per me ma anche per tutti gli altri. L’incontro con i SanPa Singers mi ha fatto capire tante cose, e non è un caso se Indaco è stato il primo singolo estratto nonché il primo video del disco. Posso dire che ad oggi questo progetto è quello che mi ha dato di più in termini di feedback umano: insieme a quei ragazzi ho vissuto momenti da cuore aperto. Con tanta commozione posso dire di aver riscoperto il valore delle piccole cose: i ragazzi vivono nell’assenza, non sui social, quindi nonostante questo forte impatto ho avuto la possibilità di portarli all’esterno per farli entrare nello studio di registrazione. Mi hanno dimostrato un’umanità pazzesca. Loro hanno tanta voglia di crescita personale, ma anche di divertimento.

Borderline Pt.2 di Costantino è il secondo e ultimo pre-step prima del disco definitivo, in preparazione per il 2020: il disco includerà entrambi gli EP che hanno visto la luce nel 2019, e potrebbe contenere altri inediti.

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