La colonna sonora di The End of The F***ing World 2, onnipresente e invasiva ma stupenda (audio)

La colonna sonora di The End of The F***ing World 2 è stata più invasiva e distraente rispetto alla prima stagione, ma merita di essere ascoltata

La colonna sonora di The End of The F***ing World 2 è stato uno degli aspetti su cui la produzione ha puntato di più, viste le recensioni entusiastiche alla prima stagione. Proprio l’aspetto musicale, insieme al nuovo formato da 25 minuti e al linguaggio contemporaneo della storia – a metà tra noir e dark comedy – aveva fatto gridare al capolavoro: il pubblico di Netflix ha apprezzato la selezione dei brani che ha accompagnato la prima stagione e si è ritrovato ad ascoltare una colonna sonora quasi onnipresente nella seconda.

Come a voler rimarcare uno dei pilastri del suo successo, la seconda stagione della serie fa infatti un enorme uso di musiche, tanto originali quanto già edite, nelle scene dei nuovi episodi, che hanno debuttato il 5 novembre scorso sulla piattaforma (qui la nostra recensione).

E siccome squadra che vince non si cambia, le canzoni originali e la colonna sonora di The End of The F***ing World 2 sono state nuovamente affidate a Graham Coxon, che però stavolta ha calcato un po’ troppo la mano.

C’è decisamente un eccesso di brani – tutti splendidi, per carità – negli episodi di The End of The F***ing World 2: sono praticamente rare le scene in cui non vi sia musica ad accompagnare le immagini, col risultato che la colonna sonora risulta a tratti invasiva. Addirittura talvolta le canzoni coprono i dialoghi tra i due protagonisti Alyssa e James, o appaiono solo per pochi secondi nelle prime inquadrature di una scena per poi sfumare subito dopo, segno che non ci sarebbe stato alcun bisogno di quelle poche note che nulla aggiungono al frame specifico.

Questa onnipresenza di una pur gradevolissima colonna sonora di The End of The F***ing World 2 risulta troppo invadente e a tratti distraente, nonostante la qualità della stessa risulti decisamente ineccepibile: oltre alle musiche originali che ha composto, Coxon ha fatto ricorso a brani perlopiù di genere folk-rock, country-rock e indie, alternando ballate romantiche a pezzi swing, brani elettropop a classici rock’n’roll. Un repertorio pieno di stile e grazia che spazia dagli anni ’60 ad oggi con grande naturalezza e che risulta frutto di una ricerca sicuramente organica, motivata da un gusto sofisticato per generi che sposano perfettamente l’ambientazione e lo stile della serie. Forse, semplicemente, sarebbe bastato lavorare un po’ più per sottrazione invece che dare al pubblico in misura così esasperata ciò che più ha apprezzato della prima stagione.

Ad ogni modo, la selezione dei brani che compone la colonna sonora di The End of The F***ing World 2 contiene delle perle da riascoltare o da scoprire. Ecco una playlist che racchiude i brani utilizzati nella seconda (ed ultima, stando alle intenzioni della showrunner) stagione della serie inglese.

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