Il Processo intreccia la durezza di Elena Guerra e la “densità” di Vittoria Puccini

Vittoria Puccini torna in tv ne Il Processo con un personaggio intenso e dal doloroso passato, quale?

Il Processo prende il via il 29 novembre su Canale5 al venerdì sera prendendo il posto che Gianni Morandi e L’Isola di Pietro 3 hanno lasciato vacante dopo il finale della scorsa settimana. Al centro della serie ci sarà un caso da risolvere ma non dal punto di vista di un crime ma di un legal a tinte thriller che permetterà di mettere insieme i fatti e portare a galla la verità nello scontro tra la dura PM Elena Guerra e l’avvocato pronto a farsi strada tra i palazzi della giustizia, Ruggero Barone. La prima avrà il volto di Vittoria Puccini mentre il suo alter ego, l’avvocato che difenderà l’unica imputata, avrà quello di Francesco Scianna. La coppia di protagonisti è stata osannata dagli addetti ai lavori durante la conferenza stampa di presentazione della serie nei giorni scorsi e adesso il pubblico attende con ansia di capire come sarà Il Processo.

Vittoria Puccini è come sempre sinonimo di garanzia e Mediaset si aspetta di avere ascolti importanti alla luce di quelli che l’attrice ha regalato a Rai1 in questi ultimi anni, ma sarà davvero così? Considerando gli ultimi risultati di Canale5 sarebbe ottimo anche un 15% di share in una serata complicata come quella del venerdì ma solo i dati potranno regalare nuova linfa a Mediaset oppure stroncarla ancora una volta.

Intanto, la serie sembra già essere promossa in partenza visto che la stessa Vittoria Puccini continua a tesserne le lodi ammettendo di essere rimasta così colpita dal copione di essersi messa in gioco quando aveva deciso di prendersi una pausa dalla tv dopo i lavori in Rai.

Lei stessa ha raccontato in conferenza stampa durante la presentazione de Il Processo:

Venivo da una serie e volevo stare ferma per un po’ ma questa storia mi ha catturato. La durezza di Elena Guerra è dovuta ad un trauma che riguarda il suo passato e che non ha mai avuto il coraggio di affrontare ma questo processo porterà tutto a galla. Stefano Lodovichi è un regista molto divertente anche se è stato molto faticoso. Così tanta memoria non l’avevo mai usata per nessun personaggio. E’ stato un privilegio avere un padre come Roberto Herlitzka e sono sicura che questa storia acchiapperà il telespettatore. La verità verrà svelata solo nell’ultimo episodio. Elena Guerra non è la classica pm vestita in tailleur, è un pm con un carattere un po’ fuori dagli schemi. Il lavoro di preparazione è stato molto divertente”.

Lo stesso Giancarlo Scheri ha preso la parola in conferenza stampa proprio per parlare di Vittoria Puccini e del suo personaggio:

“Vittoria mi ha preso il cuore quando ho visto il suo provino. Ho detto: “E’ proprio brava”. Qui, ha fatto un lavoro straordinario. E’ riuscita a mantenere il suo personaggio densissimo”.

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