Rainbow Six Siege e le hitbox, rivisto il sistema di danni

Lo sparatutto di casa Ubisoft si appresta a cambiare nuovamente volto per quanto concerne il sistema di danni

È un Rainbow Six Siege che non ha alcuna intenzione di mollare la presa quello che si avvia verso le celebrazioni del suo quarto compleanno. Era infatti il primo dicembre del 2015 quando lo sparatutto tattico faceva il suo esordio sul mercato; dopo un primo periodo non proprio entusiasmante sotto il profilo tecnico, il team di sviluppo ha saputo riguadagnare la fiducia dei fan a suon di patch e aggiornamenti che hanno sistemato le criticità tecniche riscontrate durante le partite.

E gli aggiornamenti di Rainbow Six Siege non finiscono di certo, con Ubisoft che continua nella sua opera di refresh di ogni singolo aspetto della sua produzione. Sempre fonte di discussione è l’aspetto legato alle hitbox dei diversi operatori e alla scarsa incisività che in alcuni frangenti può avere questo elemento all’interno delle partite. In particolar modo, ha fatto di certo discutere il grado di penetrazione dei proiettili, che ovviamente infliggono un determinato danno a seconda della parte del corpo che vanno a colpire.

Chiaro è che un colpo al braccio non avrà lo stesso potere devastante di un proiettile indirizzato al torace, con i punti vita rosicchiati all’avversario che saranno nel secondo caso maggiori. Su questo aspetto si appresta a intervenire Ubisoft, che sta tarando un nuovo sistema che terrà conto del grado di penetrazione dei proiettili.

Rainbow Six Siege “senza ostacoli”

Le armi più potenti (come i fucili da cecchino) saranno in grado di passare le “parti molli” (come il braccio) e raggiungere quindi, triettoria permettendo, anche altre parti del corpo, andando ad accrescere il danno inflitto. Chiaramente verrà preso in considerazione solo uno tra i bersagli colpiti su uno stesso operatore (se si colpisce mano e torace, verrà conteggiato solo il colpo su quest’ultimo, ndr), mentre in caso di bersagli multipli il secondo operatore centrato dallo stesso colpo riceverà il 70% dei danni che avrebbe subito in caso di colpo diretto.

Anche i colpi agli arti sono stati rivisti in Rainbow Six Siege, e conteggeranno un numero di danni minore rispetto al passato. Se in precedenza questi contavano come un colpo al torace, ora la situazione è un po’ diversa. Si assisterà infatti a un depotenziamento di questi ultimi al 75% per gli operatori con livello armatura 1 e 2, mentre per i più coriacei, quelli di livello 3, il danno scenderà ulteriormente al 65%.

Un lavoro certosino quelllo di Ubisoft, che prova a intensificare ulteriormente il grado di realismo offerto in Rainbow Six Siege.

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