Novembre di fuoco per Iliad: tra nuove antenne ed ulteriori problemi in nuove città

Da monitorare la situazione a Treviso per la compagnia telefonica, secondo quanto raccolto oggi 22 novembre

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Iliad

Il mese di novembre è stato caratterizzato da alti e bassi per Iliad, in riferimento alla solita questione copertura. Secondo quanto raccolto nel corso degli ultimi giorni, infatti, occorre un aggiornamenti rispetto all’ultimo punto della situazione che ho riportato sulle nostre pagine in merito alle antenne. Benché si stia registrando un record per la compagnia telefonica francese, con oltre trecento installazioni in giro per il Paese durante le ultime settimane, allo stesso tempo non manca qualche grattacapo.

Gli ultimi problemi riscontrati da Iliad a Treviso

Una delle città più ostiche per Iliad resta quella di Treviso per quanto concerne questo tema. Basti pensare che nella cittadina veneta l’operatore in questo momento si ritrovo con appena tre impianti attivi su 34 richieste ufficializzate al Comune dal 2017 ad oggi. Fa riflettere il fatto che le rilevazioni dei campi elettromagnetici nelle vicinanze delle antenne, secondo Universo Free, abbiano fatto emergere valori dodici volte sotto la soglia di attenzione e addirittura fino a quaranta volte sotto quella che viene concepita come limite da non superare.

La questione Treviso, in effetti, non è di facile risoluzione. La giunta comunale ha cercato più volte di impedire l’installazione di nuovi “piloni” da parte di Iliad. In questo senso, ha proposto come alternative svariati campanili presenti sul territorio. Ulteriori informazioni in queste ore sono arrivate da una fonte come La Tribuna di Treviso, secondo cui tra i campanili dove in futuro potrebbero essere installate antenne iliad abbiamo anche quello della Chiesa Votiva, il campanile della Chiesa di Canizzano, cui dobbiamo aggiungere anche quello di Santa Maria del Rovere.

Tali indiscrezioni hanno portato ad una dichiarazione pubblica del parroco della Chiesa Votiva, parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice (Don Paolo Pigozzo), che ha posto un freno alla possibilità che Iliad si possa insediare lì con le sue antenne. Staremo a vedere come andrà a finire.

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