ORadio sarà in diretta al Digital Art Fest 2019, due giorni all’insegna dell’avanguardia elettronica

ORadio sarà media partner ufficiale di due giornate che celebrano l'arte digitale napoletana e campana, con esibizioni live e installazioni

58
CONDIVISIONI

Il 22 e il 23 novembre ORadio sarà al Digital Art Fest 2019, una due giorni all’insegna dell’avanguardia elettronica al Centro Storico di Napoli. In collaborazione con Magma, Digital Art Fest (DAF) prenderà posto all’Ex OPG “Je So’ Pazzo” e all’Ex Asilo Filangieri con un programma di approfondimento, mostre, videoproiezioni, concerti e altro ancora.

L’intento della manifestazione è di ricostruire le trasformazioni che la rivoluzione digitale ha apportato in tutto il mondo dell’arte, con un particolare focus sulla realtà partenopea e campana che ancora oggi è conosciuta in tutto il mondo.

In entrambe le giornate sarà presente ORadio come media partner. Il 22 novembre, con gli eventi dell’Ex OPG occupato “Je So’ Pazzo”, la manifestazione inizierà alle 17 e terminerà al’1:30. Dall’apertura fino alle ore 20 si terranno due sessioni di workshop presso la sala conferenze: la prima, curata dai tecnici del suono Salvatore Cosentino e Marco Affinito, tratterà il Setup di un Home Studio mentre la seconda, a cura di Francesco Cozzolino, sarà incentrata sul software Ableton Live 10.

Le installazioni saranno visitabili a partire dalle 18. Presso le celle sarà presente l’opera di De Vincentis e K-Conjog mentre presso il secondo chiostro sarà possibile ammirare le installazioni di Vanna Veglia, Adriano Tenore e Antonio Luongo, Salvatore Orlando e MKRS Kollektiv.

Presso il teatro, a partire dalle 21, saranno proiettati i videoclip dei Fet69, Michele Pesce e Kesson, mentre dalle 21:30 dalla stessa location partirà la musica dal vivo con Mux, Mc2c AKA Militant Dub, Paul & Sarti, Materdei e lo spettacolo visual dell’MKRS Kollektiv. Dalle 23, inoltre, presso il chiostro sarà possibile assistere a una performance di danza contemporanea.

Per l’ingresso all’Ex OPG occupato “Je So’ Pazzo” è richiesto un piccolo contributo.

Presso l’ex Asilo Filangieri, il 23 novembre, gli eventi avranno inizio alle 18 con le installazioni che saranno disponibili fino alla mezzanotte. L’artista Dslak porterà la sua opera presso l’armeria e la biblioteca, e in quest’ultima troveremo anche le installazioni di Carmine Spizuoco, Vanna Veglia, Salvatore Orlando e Debora Di Lorenzo. Presso il refettorio, fino alle 21:30, si potrà ammirare l’installazione di Emanuela Di Guglielmo e Marina Brancato.

Presso il teatro, dalle 20 alle 21, saranno proiettate le opere video di Stefano Pellone, Antonio Mele, Fabio Catapano, Kesson e Giacomo De Luca. Lo stesso Stefano Pellone guiderà un talk sull’identità della Digital Art Fest sempre presso il teatro a partire dalle 18, con la partecipazione di Domenico Dom Barra che parlerà della Glitch Art.

La musica dal vivo inizierà al teatro dalle 21 con Jambassa, Flee, K.lust gli spettacoli visual di Federico Gravina e Antonio De Luca e si terrà anche al refettorio con i Tantacroce e No Room For Meditation. Lo spettacolo all’Ex Asilo, inoltre, continuerà con l’after party di Kestè Abbash e il DJ Set di Slaker, Dario JD e Audio Al. Fino a notte fonda, inoltre, si potranno ammirare le installazioni di Debora Di Lorenzo e Francesca Pacelli.

I Materdei si esibiranno all’Ex OPG occupato “Je So’ Pazzo” il 22 novembre per portare al DAF il loro sound ispirato alla techno minimale, alla dub e al synth pop degli anni ’80. La loro forza è il sincretismo. Giancarlo Lanza è uno dei primi docenti del software Ableton dal 2009 e soprattutto è stato fondatore della label Titbit Music. Dagli anni ’90 è parte attiva dell’esplosione techno della città di Napoli e ha organizzato eventi con Totally Cool, United Tribes e TAZ. Il suo lavoro da performer lo ha portato a una menzione speciale sulle riviste Mondo Techno, Decadence e United Tribes, con il suo nome riconosciuto tra le fondamenta della club culture italiana.

Luca Giordano è un chitarrista, songwriter, arrangiatore e compositore di colonne sonore, ma è anche un producer di musica pop ed elettronica. Oggi è attivo sulla scena con la EasyChic Orchestra, con la quale vanta diverse collaborazioni insieme a DJ di fama internazionale. Il suo primo set ha luogo nel 2010 insieme a Kevin Yost e nel 2014 arriva ad aprire il set di Solomun in occasione del Bit Fest. Collaboratore di Radio Ibiza, Radio Kiss Kiss e Radio Yacht, una delle sue opere più riuscite risale al 2015, quando dirige un’orchestra elettrosinfonica di 20 elementi come gruppo di supporto ai Disclosure in occasione dell’UMF.

Insieme, i Materdei si impegnano per rendere la loro performance più live possibile, per questo ricorrono ad un setup in gran parte analogico che riesce a fare da risultante contemporanea al grosso background artistico di Giancarlo e Luca.

Per ascoltare i Materdei ORadio sarà con Digital Art Fest 2019 per poter raccontare in diretta un’esperienza all’interno di un contesto che abbraccia ogni forma d’arte, nella sua accezione più libera e contemporanea.

Seguite il link all’evento su Facebook per maggiori informazioni.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.