In Italia le eSIM: cosa sono, come funzionano e smartphone compatibili con Wind e TIM

Benvenuti nel mondo delle eSIM, da poco arrivate in Italia: i dettagli di quelle Wind e TIM

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Le eSIM sono arrivate in Italia a partire da Wind, che ha appena lanciato l’offerta All Digital 50 Test Edition. Trattasi di SIM virtuali che possono essere attivate attraverso un QR Code. Bisognerà, però, che lo smartphone in uso sia compatibile con la tecnologia in questione e che vi sia una rete Wi-Fi disponibile per portare a conclusione il procedimento. Gli iPhone, per farvi un esempio, hanno un percorso tutto loro per l’attivazione delle eSIM: ‘Impostazioni > Cellulare > Aggiungi profilo eSIM‘; dopo di che sarà sufficiente inquadrare il QR Code, e completare la procedura nel giro di pochi secondi. L’attivazione della All Digital 50 Test Edition (minuti senza limiti verso tutti e 50GB di traffico dati, di cui 3.7GB da poter sfruttare nei Paesi UE, al prezzo di 4.99 euro/mese) richiede la compatibilità del proprio smartphone (oltre agli iPhone, dal modello ‘X’ in poi, ci sarebbero i Google Pixel (a partire dal 2), i dispositivi Samsung più freschi ed il nuovo Motorola RAZR), ed anche l’essere selezionati dal gestore arancione (solo 500 utenti avranno questa possibilità, che verranno opportunamente informati tramite SMS).

Oltre a Wind, anche TIM (di cui vi avevamo già accennato in questo articolo le intenzioni) si è lanciata nell’arena delle eSIM (conosciute anche come ‘embedded-SIM’, ovvero come SIM integrate nei dispositivi), che ha dato il via alla spedizione della relativa documentazione ai negozi autorizzati. Non sappiamo ancora dirvi quando partirà la commercializzazione vera e propria, ma dovrebbe essere questione di giorni, presumibilmente pochi visto che i primi esemplari sarebbero già arrivate presso i rivenditori (come potete vedere voi stessi dall’immagine a seguire che ritrae un fac-simile). Come riportato da ‘mondomobileweb.it‘, la differenza rispetto alle SIM in plastica è notevole: le eSIM di TIM (ma supponiamo sarà così anche per gli altri operatori telefonici che adotteranno la tecnologia) si compono esclusivamente di un talloncino con sopra stampato un QR Code, da utilizzare per la loro attivazione (così come vi abbiamo spiegato sopra per Wind). Sul retro troverete le informazioni a cui tutti siamo abituati, ovvero il codice ICCID, l’NMU, il PIN ed il PUK.

Con la eSIM alla mano, il cliente dovrà procedere alla scansione del QR Code, così da innestarla, virtualmente parlando, sullo smartphone abilitato. Il prezzo delle eSIM di TIM dovrebbe essere di 10 euro (lo stesso richiesto per una SIM fisica). C’è una spesa aggiuntiva a cui fare fronte, pari a 15 euro una tantum (se si intende passare alla eSIM). Per quanto riguarda il gestore blu, gli smartphone supportato sono i seguenti: iPhone XS, iPhone XS Max, iPhone XR e iPhone 11 (quelli finora inclusi nel suo catalogo). Per il prossimo futuro la compatibilità potrebbe essere estesa ai Google Pixel oltre che al nuovo Motorola RAZR (quest’ultimo dispositivo funge solo con le eSIM). Non escludiamo che gli smartphone compatibili con le eSIM di TIM possano anche essere altri, anche se dalla fonte non menzionati. Speriamo di aver chiarito un po’ la situazione legata a queste SIM virtuali, che dovrebbero facilitarci la vita (pensate alla praticità che il sistema comporterà per quanto riguarda i dispositivi indossabili, per esempio) senza toglierci nulla. Cosa ne dite?

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