Red Dead Online a tolleranza zero, piovono ban per gli imbroglioni

Non le manda a dire Rockstar Games, che in occasione dell'esordio del suo gioco su PC ha deciso di usare il pugno duro

Il compleanno di Red Dead Online è ormai prossimo alle celebrazioni. Se infatti Red Dead Redemption 2 è approdato sul mercato nel corso degli ultimi giorni del mese di ottobre dello scorso anno, la sua controparte in rete si è fatta attendere una manciata di settimane in più, vedendo la luce soltanto il 27 novembre 2018 in fase beta (una fase che è terminata in via ufficiale il 14 maggio 2019, ndr).

Milioni sono chiaramente i giocatori che affollano quotidianamente le lande di Red Dead Online, onorando le diverse sfide proposte dagli sviluppatori. Tenere in riga una mandria tanto sconfinata di utenti potrebbe risultare un’impresa non da poco, se non fosse per le rigidissime regole di condotta che Rockstar Games ha nel corso del tempo – anche grazie all’ausilio di GTA Online – sviluppato ed applicato.

Ed è proprio in virtù del rigido rispetto richiesto verso le norme comportamentali in game che parrebbe essere in fase di esecuzione una serie di ban che mira a purificare gli ambienti di gioco di Red Dead Online da tutte quelle presenze digitali che mirano a trarre giovamento da pratiche non lecite.

Offerta
Red Dead Redemption 2 - PlayStation 4
  • Il mondo di gioco, vasto ed evocativo, sarà anche l'ambientazione per...
  • Dai creatori di Grand Theft Auto V e Red Dead Redemption, Red Dead...

Red Dead Online su PC, vietato scherzare con Rockstar Games

In particolar modo l’esordio di Red Dead Redemption 2 su PC ha chiaramente stuzzicato la voglia della community di creare le proprie personalissime mod. Una voglia sana, certo, ma che va limitata nell’uso esclusivamente al comparto singleplayer.

Avventurarsi nell’esperienza di Red Dead Online portando le mod in rete non è però concesso, e tutti coloro che non hanno rispettato il diktat di Rockstar Games si sono visti recapitare un sonoro ban di un mese, con progressi e personaggio ripristinati. Una sorta di avviso, chiaramente, a cui seguirà il permaban a cui non ci si potrà appellare.

Ovviamente le decisioni degli sviluppatori sono legate esclusivamente all’ambito multigiocatore del prodotto: gli “allontanati” potranno tranquillamente continuare le proprie scorribande offline, senza nuocere in tal modo a nessun altro giocatore umano.

Fonte

Segui gli aggiornamenti della sezione Games sui nostri gruppi:

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.