Reunion di Happy Days in onore di Garry Marshall: l’effetto nostalgia regalerà un revival al pubblico?

Happy Days torna a far sognare con una reunion mitica e irripetibile

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La reunion di Happy Days ha portato indietro nel tempo i fan della serie e ha dato vita ad un effetto nostalgia che potrebbe seriamente ingolosire un produttore. Solo un sogno? Può essere ma la foto che ritrae insieme Marion, Fonzie e i ragazzi della mitica serie americana ha fatto in pochi minuti il giro del mondo e ha fatto sognare nuove e vecchie generazioni che adesso sono pronte a tutte. Ma cosa ha creato tanto scalpore? Ad attirare l’attenzione dei patiti della serie anni ’70 è stata la foto che ha messo insieme cinque membri del cast originali e che è stata scattata proprio ieri a Los Angeles per rendere omaggio al loro ex capo e mentore, il compianto Garry Marshall, creatore della serie (tra le altre mille cose).

Nello scatto ci sono Ron Howard, Henry Winkler, Don Most, Anson Williams e Marion Ross, e sono proprio loro che hanno avuto un posto d’onore alla serata di gala per sostenere l’omonimo teatro da 130 posti di Marshall a Burbank, in California. Non c’è bisogno di dire che con una reunion di Happy Days di questa portata la raccolta fondi si è trasformata subito in un viaggio sentimentale nella memoria ai momenti brillanti, divertenti e, a volte, di grande riflessione che Richie, Potsie, Ralph, Marion e Fonzie hanno regalato a milioni di fan in tutto il mondo.

I cinque hanno avuto modo di ricordare l’amato Garry Marshall, morto nel 2016, parlando dei bei vecchi tempi. In particolare, Ron Howard, 65 anni, ha ricordato come un’audizione casuale proprio per uno dei suoi show, lo spin-off di American Style, lo abbia tenuto fuori dalla “giungla” durante la guerra del Vietnam. Quell’incontro non solo ha portato alla sua partecipazione di sei anni nella sitcom ABC e, quindi, ha contribuito al lancio della sua carriera anche come regista di successo:”Siamo qui nel nome di Garry e tuttavia sto vivendo un collegamento tra i punti di un’intera storia, quella della mia vita”.

Dall’altro lato abbiamo l’amato Fonzie, Henry Winkler, che racconta di come all’epoca cercassero un italiano alto ma si sono ritrovati con un ebreo basso e per fare la sua audizione arrivò a New York City dopo aver studiato recitazione a Yale. Marion Ross si è detta orgogliosa dei suoi ragazzi, rivolgendosi proprio ad Howard e Winkler. Ringraziamenti per Marshall sono arrivati anche dagli altri due attori che hanno rivelato anche come il loro stesso creatore li aveva preparati a quello che sarebbe arrivato dopo: “Potreste non essere attori per tutta la vita”.

La reunion di Happy Days forse è destinata a rimanere tale perché un’altra serie così, in questi tempi frenetici e moderni fatti di gialli da risolvere e tecnologie di cui diventare schiavi, sarebbe “la pecora nera”, la vera rivoluzione fondata su sentimenti e valori che, forse, non esistono più. Di Garry Marshall invece sentiremo parlare ancora visto che è in preparazione un documentario sulla sua vita e la sua carriera in uscita nel 2020.

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