Disney+ debutta negli USA e lancia la data italiana, tra tagli ai Simpson e problemi tecnici

In attesa dell'attivazione in Italia, Disney+ ha debuttato negli USA e in Canada offrendo film e serie tv, non senza qualche disagio tecnico

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Buona la prima per Disney+. L’atteso servizio di streaming, lanciato dalla casa di Topolino, ha debuttato il 12 novembre negli Stati Uniti, in Canada e nei Paesi Bassi (per ora), riscontrando ottimi consensi. Sono tanti i titoli disponibili sulla piattaforma, dai contenuti Disney e Pixar, a quelli Marvel, Star Wars e National Geographic.

Oltre ai film più appetibili, come The Avengers e Toy Story, e serie tv cult come I Simpson, Disney+ offre un’eccezionale esperienza di intrattenimento, adatta a tutte le fasce di età e programmi per la famiglia. Si attendono nuovi programmi televisivi, già in cantiere, come le serie Marvel, volte a riempire il vuoto lasciato dopo la conclusione della Fase3 dell’Universo Cinematografico. Tra queste, The Falcon and The Winter Soldier, incentrate sul duo che più volte ha fatto da spalla a Captain America, e le cui riprese sono appena iniziate.

In parallelo, la casa di Topolino continuerà a mantenere il dominio sull’altra piattaforma streaming, vale a dire Hulu che propone invece contenuti adatti a un pubblico più adulto. Per usufruire del servizio in Italia dovremo invece attendere diversi mesi: Disney+ arriverà nel nostro Paese solo il 31 marzo 2020.

Tuttavia, come riportano i maggiori siti di informazione online, a causa dell’elevato numero di registrazioni, Disney+ ha riscontrato dei problemi tecnici. Secondo la BBC sarebbero ben 10 milioni gli abbonati in un solo giorno, numeri che rimbalzano anche sul mercato azionario. L’ingresso di Topolino nel mondo dello streaming, inoltre, ha fatto schizzare le borse, che hanno chiuso a +7,3% e a +35% dall’inizio dell’anno.

Nel suo primo giorno online, diversi utenti si sono lamentati sui social network perché non riuscivano ad accedere al servizio. Quando aprivano la pagina iniziale, infatti, apparivano messaggi di errore. A quel punto hanno contattato sui social l’account Disney+, riportando screenshot. Disney ha risposto alle segnalazioni del problema scrivendo su Twitter: “La richiesta per Disney+ ha superato le nostre più alte aspettative. Siamo così grati che siate entusiasti nel guardare i vostri programmi preferiti, perciò stiamo lavorando per risolvere al più presto qualsiasi problema. Apprezziamo la vostra pazienza.” I disagi hanno interessato più di 8mila iscritti.

Problemi tecnici a parte, Disney+ è partita col botto lanciando la sua prima serie originale: The Mandalorian, uno tra i prodotti più visti sul servizio. Ambientata nell’universo di Star Wars, dopo gli eventi di Episodio VI: Il Ritorno dello Jedi, la storia segue le avventure di un cacciatore di taglie, il Mandaloriano, interpretato da Pedro Pascal. Le prime impressioni degli utenti sono state entusiasmanti, che hanno apprezzato lo stile e l’ambientazione tipico del franchise originale; perciò siamo sicuri che non deluderà le aspettative dei fan italiani della celebre saga.

Non tutti gli utenti Disney+ amano le storie di fantascienza o i supereroi. Per fortuna l’offerta prevede anche una mega maratona di tutti gli episodi de I Simpson, disponibili esclusivamente in formato widescreen (16:9) e in alta definizione. Quando ieri alcuni fan hanno iniziato a darsi al binge watching, non hanno potuto fare a meno di notare che c’erano delle imperfezioni.

Il suddetto formato è stato infatti introdotto nel 2009 a partire dalla stagione 20 de I Simpson. Di conseguenza, per adattarlo anche agli episodi precedenti che erano ancora in 4:3, sono stati apportati dei tagli all’animazione, comportando anche la mancanza di gag di scena – come fa notare un utente.

Insomma si perdono moltissimi inside jokes e riferimenti che hanno reso celebre la saga animata creata da Matt Groening.

Ciò che ha creato più indignazione è però l’assenza di un episodio de I Simpson su Disney+, quello in cui Michael Jackson prestò la voce al personaggio di Leon Kompowsky. Intitolato Papà-zzo da legare (Stark Raving Dad), la trama vede Homer che finisce per caso in un istituto mentale, dove conosce un uomo che crede di essere il leggendario Re del Pop. La terza stagione inizia quindi con il secondo episodio.

Il motivo? In seguito all’uscita del documentario Leaving Neverland, che aveva fatto scoppiare caso controverso di presunte accuse sessuali contro Jackson, l’episodio in questione è stato rimosso da qualsiasi trasmissione televisiva e attualmente non è reperibile sul servizio Disney+. Qualcuno ha affermato che la decisione presa è stata quella giusta, ma anche vergognosa poiché si tratta di uno degli episodi più belli dei Simpson.

La cosa ironica (se così si può chiamare) è la scelta invece di tenere sulla piattaforma A Bug’s Life – Megaminimondo, film d’animazione della Pixar in cui Kevin Spacey (travolto dagli scandali sessuali che hanno compromesso la sua carriera) doppiava l’antagonista Hopper.

A due giorni dal debutto, Disney+ ha centrato a pieno l’obbiettivo: sia in bene che in male, il servizio offerto dalla casa di Topolino ha fatto parlare di sé. Non resta che attendere il riscontro anche in Italia, la cui attesa è davvero lunga: chi riuscirà ad aspettare fino al 31 marzo?

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