Serie tv tratte dai fumetti, le 5 più popolari al debutto nel 2019 da The Boys a Watchmen

La tv può contare su una lunga tradizione di serie tratte da storiche graphic novel; questi 5 titoli sono fra i più popolari ad aver debuttato quest'anno

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Le serie tv tratte dai fumetti portano sullo schermo storie fantastiche di uomini, donne o ragazzi dotati di poteri o sensibilità fuori dal comune, un vissuto doloroso o la minaccia di un oscuro futuro. Lo abbiamo visto nel corso degli anni con Arrow, Daredevil, Lucifer, The Walking Dead e mille altre. Il 2019 ha continuato ad attingere al prolifico mondo delle graphic novel portando su grandi reti e piattaforme di streaming alcuni titoli capaci di conquistare un successo pressoché istantaneo. Eccone cinque, con tutte le indicazioni su dove guardarle e perché.

The Boys

Le serie tv tratte dai fumetti trovano nei supereroi un incrollabile punto di riferimento. È il caso di The Boys, black comedy ricca d’azione ispirata all’omonimo fumetto di Garth Ennis e Darick Robertson. Disponibile su Amazon Prime Videobasta un clic per abbonarsi e usufruire della prova gratuita –, The Boys racconta di come la vita dei supereroi moderni sia gestita per filo e per segno da una multinazionale che ne cura l’immagine e le apparizioni. I loro vizi, i loro difetti e i tremendi errori che compiono portano però alla rinascita di una squadra di ex agenti – i Boys, appunto – incaricati di punire i Super per i loro crimini.

Con un cast che include fra gli altri Karl Urban, Jack Quaid, Erin Moriarty e Chace Crawford, The Boys è diventata una delle serie originali Amazon più viste dai clienti Prime nel giro di un paio di settimane. È stata lodata per la sua irriverenza, il delizioso cinismo, la facilità con cui spinge a fare il tifo per una folle squadra di antieroi.

Stumptown

Stumptown è un’altra fra le più apprezzabili serie tv tratte dai fumetti nel corso del 2019. È sbarcata a settembre su ABC e si prepara al debutto su Sky per raccontare la movimentata vita di Dex Parios (Cobie Smulders), ex militare e investigatrice privata amatoriale alle prese con una sindrome da stress post-traumatico e il dovere di prendersi cura del fratello diversamente abile. Sopraffatta dai debiti e da uno stile di vita sregolato, trova conforto nell’amicizia con il barista Grey McConnell (Jake Johnson) e spicca per un encomiabile spirito di adattamento.

Stumptown non sconvolge i canoni del genere – un crime drama ispirato dall’omonima collana di fumetti di Greg Rucka, Matthew Southworth e Justin Greenwood –, anzi si fa notare per l’efficacia della sua semplicità. Si muove a un ritmo incalzante, bilancia l’azione a momenti riflessivi e drammatici e condisce tutto con un tocco umoristico e una Cobie Smulders al top.

The Umbrella Academy

Dal fumetto creato da Gerard Way e Gabriel Ba nasce The Umbrella Academy, adattata per la tv da Steve Blackman e distribuita da Netflix. La storia si snoda a partire dalla nascita contemporanea di 43 bambini nel mondo, sette dei quali vengono adottati da un miliardario che li addestra alla cosiddetta Umbrella Academy perché diventino supereroi. In base ai propri poteri, i ragazzi vengono dispiegati in varie occupazioni mentre gestiscono vite non esattamente perfette.

La critica non ha esitato nel sottolineare dei parallelismi con altre serie tv tratte dai fumetti o con grosse produzioni cinematografiche, da Doom Patrol a X-Men. Tuttavia non c’è dubbio che il principale punto di forza di The Umbrella Academy sia la grande intesa nel cast, i cui interpreti principali sono Ellen Page, Tom Hopper, David Castañeda, Emmy Raver-Lampman, Robert Sheehan, Aidan Gallagher, Justin H. Min e Mary J. Blige.

Dion

Supereroi e superpoteri sono anche al cuore di DionRaising Dion il titolo originale –, serie tv tratta dai fumetti di Dennis A. Liu. In un mix di fantascienza, azione e avventura e un tono non distante da tanti drammi familiari, Dion porta su Netflix la storia di Nicole (Alisha Wainwright), costretta a crescere da sola il figlioletto Dion (Ja’Siah Young) dopo la morte del marito. Le cose si fanno ancora più complicate quando il bambino inizia a sfruttare poteri magici paragonabili a quelli dei supereroi, oggetto di interesse da parte di alcuni antagonisti.

Se per alcuni critici Dion è poco più di un family drama con aspirazioni da supereroi, per altri merita comunque una chance per via del suo costante senso di meraviglia e le performance puntuali di un cast in cui figurano anche Jason Ritter e Michael B. Jordan.

Watchmen

Come la maggior parte delle serie tv tratte dai fumetti, anche Watchmen ha polarizzato l’opinione di critici e appassionati. I più fedeli lettori della miniserie a fumetti scritta da Alan Moore e illustrata da Dave Gibbons vedono nell’adattamento HBO in onda in contemporanea USA su Sky Atlanticuna resa troppo politicizzata di una storia nata per riflettere su psicologia e umanità. D’altra parte chi vi si approccia ignorandone i trascorsi può apprezzarne la narrativa stratificata, l’universo visivo mirabolante, l’analisi al limite del brutale di tematiche sociali come il razzismo.

Nella Watchmen firmata Damon Lindelof le vicende sono ambientate in un 2019 alternativo, in cui le tensioni razziali devastano il tessuto sociale e il suprematismo bianco minaccia le forze dell’ordine e le figure politiche del paese. A completare l’opera un cast di spessore in cui spiccano Regina King, Don Johnson, Tim Blake Nelson, Jeremy Irons e Jean Smart.

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