Il reboot di Gossip Girl punta alla modernità tra social, minoranze e “contenuti Queer”: le parole di Joshua Safran

Il reboot di Gossip Girl sarà diverso dall'originale lontano dalla manna della censura?

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Il reboot di Gossip Girl è ormai realtà. Non conosciamo bene i tempi di produzione e quelli di messa in onda ma possiamo essere certi che il 2020 porterà con sé nuovi ragazzi da seguire tra mode, social e drammi sperando che riesca a regalare al pubblico quello che la serie originale è riuscita a dare. Sono ormai passati quasi otto anni dalla fine della serie originale e tutto è cambiato da allora. Gossip Girl poteva giocare su sms e pettegolezzi, e adesso? Con l’avvento dei social e il loro sviluppo tutto è cambiato così come quelli che saranno i temi da affrontare nella serie soprattutto in termini di sessualità.

All’epoca della messa in onda di Gossip Girl aveva fatto scalpore la vita sregolata di Chuck ma anche il famoso sesso a tre che ha visto protagonisti Dan, Vanessa e Hilary Duff (alias Olivia). Quello che è apparso come uno scambio di baci, preludio poi di qualcosa che non abbiamo poi visto bene, aveva creato scompiglio negli Usa con la richiesta da parte delle associazioni dei genitori di censura e anche in Italia visto che Italia1 decise di tagliare la stessa scena.

Ecco il video:

Forse il reboot di Gossip Girl avrà la fortuna di non andare incontro alla censura come è successo in passato? Alla luce di alcune serie tv che si vedono in onda adesso (vedi Euphoria) sembra che quel limite ormai sia passato da un tempo, cosa attende il pubblico?

Ad alzare il velo sulle novità è stato proprio Joshua Safran, autore e produttore esecutivo dello spettacolo originale, che in un’intervista a Vulture ha spiegato il perché abbia detto sì al progetto dopo aver rifiutato tante volte: “Dopo averli rifiutati ho avuto un’idea di quello che potrebbe essere il nuovo show. Sono tornato da loro e mi hanno accolto con entusiasmo”.  Cosa ha cambiato le carte in tavola Safran non lo rivela rimanendo ben lontano dagli spoiler ma conferma che ci sarà un colpo di scena, che tutto si riferirà a questo e che saremo ancora alla Constance Billard School per ragazze: “Sono passati 12 anni immagino dall’originale. Quindi siamo ancora nella stessa realtà dall’originale”.

A questo si sommeranno i nuovi temi che adesso possono essere approfonditi in modo diverso a cominciare “dalle realtà demografiche degli adolescenti di New York”:

“Sono stato l’unico scrittore gay che penso per tutto il tempo che sono stato lì. Anche quando ho frequentato una scuola privata a New York negli anni ’90, la scuola non rifletteva necessariamente ciò che era Gossip Girl, quindi, questa volta i leader non sono bianchi e ci saranno molti contenuti queer in questo show. La serie avrà a che fare con il modo in cui il mondo appare ora, da dove provengono ricchezza e privilegi e come vengono gestiti”.

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