Mangia la polvere l’iPhone 11 Pro Max rispetto a Huawei e Xiaomi: foto non così perfette

Il melafonino indietro alla concorrenza Android per i suoi scatti secondo DxOMark

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Le foto scattate con l’iPhone 11 Pro Max sono le migliori del momento? Il melafonino di punta di questo 2019 riesce a fare di meglio rispetto ai principali concorrenti Android? I fan boy Apple potranno non essere contenti ma gli esperti di DxOMark hanno stabilito che l’ultimo melafonino non è affatto migliore di almeno due concorrenti dei brand Huawei e Xiaomi.

La più recente classifica presente sul sito degli esperti di fotografia DxOMark vede proprio l’iPhone 11 Pro in terza posizione rispetto tra i migliori smartphone sul mercato per scatti. Il device Apple viene distaccato e non poco dal Huawei Mate 30 Pro e dal nuovissimo Xiaomi Mi Note 10. Il punteggio complessivo del prodotto di punta di Cupertino è pari a 117 punti, mentre quello dei rivali di 121.

Ricordiamo quali sono le specifiche tecniche che caratterizzano il comparto fotocamera dell’iPhone 11 Pro. I sensori sono tre: quello principale è da 12 MP con apertura f / 1,8, l’unità ultra-wide è da 12 MP e ha apertura f / 2.4 ed infine il teleobiettivo da 12 MP, con apertura f / 2.0. Con questa configurazione, il melafonino raggiunge quota 124 punti per le prestazioni di scatto: al contrario i concorrenti Huawei MAte 30 Pro e lo Xioami Mi Note 10 raggiungono rispettivamente i valori 132 e 130. Un netto distacco che almeno viene colmato nella registrazione video dove il prodotto Apple totalizza 102 punti come lo Xiaomi mentre distacca il Mate 20 pro di due seppur miseri punti.

Perché l’iPhone 11 Pro Max non è al pari del Huawei Mate 30 e dello Xiaomi Mi Note 10?

Verrebbe da dire, in questo caso, che il numero di sensori di un comparto fotocamera valgono, eccome. In questo caso la quantità delle unità deputate allo scatto e alla registrazione video fanno la vera differenza anche per la loro qualità in termini di risoluzione, apertura focale e molto altro ancora ma sta di fatto che la resa delle soluzioni Huawei e Xiaomi primeggia su quella Apple.

Eppure l’iPhone 11 Pro Max rappresenta già un passo avanti decisivo rispetto alla generazione di melafonini del 2018. Per la prima volta, in questo 2019, Tim Cook e il suo entourage hanno introdotto la tripla fotocamera a bordo del dispositivo di punta. Un magro traguardo se pensiamo al fatto che i device Huawei e Xiaomi hanno rispettivamente quad e penta camera (4 e 5 sensori).

La quad camera del Huawei Mate 30 ha un sensore SuperSensing da 40 MP, unità cinema da altri 40 MP, teleobiettivo da 8 MP e infine il rilevamento della profondità 3D. Lo Xiaomi Mi Note 10 invece è il primo smartphone al mondo con un sensore principale da 108 MP, 2 teleobiettivi da 8 e 12 MP e ancora un grandangolo da 20 MP. L’ultima componente per le macro è in grado di mettere a fuoco già a 1,5 cm di distanza. Cotanta tecnologia dell’uno e dell’altro modello non può che essere considerata come un passo avanti rispetto a quella dell’azienda californiana e i risultati sono tangibili nella classifica DxOMark.

Probabilmente per la prossima generazione di melafonini bisognerà puntare su una maggiore innovazione delle componenti. Altrimenti il divario con la concorrenza Android, già pronta a smerciare sensori da 108 MP, si farà troppo importante.

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