Recensione Luigi’s Mansion 3, il fratello di Mario acchiappafantasmi su Nintendo Switch

L'avventura più fantasmagorica dell'anno infesta finalmente gli schermi di Nintendo Switch. Acchiappatevi la nostra recensione!

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Luigi’s Mansion 3, in vendita da Halloween nei negozi di tutto il mondo, non è solo l’ultima golosissima esclusiva per Nintendo Switch, ma anche il terzo capitolo di una saga che rappresenta uno degli esperimenti più coraggiosi mai fatti dal colosso di Kyoto. L’episodio originale, classe 2001, ebbe onere e onore di accompagnare l’uscita del GameCube sul mercato, con la “grande N” pronta a dare in pasto a fedelissimi e curiosi una sua piattaforma senza un videogame con protagonista Mario. Il titolo ideato da Hideki Konno – un’avventura soft horror in cui guidare Luigi in un maniero per acchiappare dei fantasmi -, poi, voleva rivalutare la figura del Player 2 per eccellenza, ora finalmente eroe senza macchia – ma un bel po’ di fifa – chiamato a salvare l’infallibile idraulico baffuto. L’esperimento riuscì, tanto sul piano del gameplay che squisitamente ideologico: Luigi divenne subito un’icona più umana del fratello maggiore, più vicina alle disavventure quotidiane dell’utenza. Il Paperino di Nintendo, per (n)intenderci!

Ora, dopo un secondo capitolo concepito per i piccoli schermi del 3DS, l’impacciato personaggio dal cappello verde debutta su Nintendo Switch con un Luigi’s Mansion 3 che già dalle premesse sembrava un piccolo gioiello imperdibile per tutti i possessori dell’ibrida – o del suo modello Lite, concepito per il solo gaming portatile e disponibile da settembre. Un vero e proprio concentrato di ironia, grafica incredibilmente gradevole, azione, esplorazione e risoluzione di enigmi, messo in piedi grazie allo sforzo degli sviluppatori di Next Level Games. Saranno riusciti a non deludere le altissime aspettative della community nintendara? Scopriamolo insieme nella nostra recensione.

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Una vacanza da brivido

Come già accade per le imprese di Mario su console, anche in Luigi’s Mansion 3 la trama si propone, con la sua semplicità, come mero pretesto per dare vita ad un’avventura “fantasmagorica”. Luigi viene invitato a trascorrere una vacanza da sogno nell’esclusivo hotel Miramostri, assieme ad altri abitanti del Regno dei Funghi. Un soggiorno che ben presto si tramuterà in un vero e proprio incubo ad occhi aperti, orchestrato dalla malvagia proprietaria dell’hotel Malberta Crisantemi. Mario, Peach e i Toad vengono catturati e spetterà a Luigi addentrarsi per le stanze infestate del maniero, solo e indifeso contro una pletora di ectoplasmi diversi. La scelta del team di sviluppo di mettere a disposizione dei giocatori un intero hotel ha permesso loro di dare ampio sfogo alla fantasia. Questo si riflette in un level design incredibilmente vario, in cui ogni piano dell’edificio rappresenta di fatto un micro universo tematico: dai set cinematografici ai musei, passando pure una piramide dell’Antico Egitto, il lavoro svolto da Next Level Games è encomiabile e stracolmo di idee geniali e personalità.

Proseguendo il paragone con i titoli con protagonista Mario, propri i vari piani dell’hotel Miramostri possono essere in qualche modo paragonati al classici livelli dei platform game di Nintendo, con tanto di boss finale da sconfiggere per mettere mano su un oggetto chiave per proseguire nella narrazione. A loro volta, le stanze sono ricche di oggetti o nemici da aspirare, con tanto di elementi collezionabili che faranno sicuramente gola ai completisti. Il tutto arricchito dalla possibilità di esplorare liberamente ogni piano anche una volta completato, favorendo sporadiche sessioni di backtracking – a dire il vero un po’ noiose. Il sistema di combattimento, per quanto simile nelle meccaniche basilari ai capitoli precedenti, ha subito un lavoro di rifinitura davvero apprezzabile in Luigi’s Mansion 3, che lo rende meno caotico e più ragionato. A tratti quasi strategico, tanto da elevare l’ultima produzione della “grande N” a capitolo più bilanciato della saga, in cui l’azione più ponderata e quella più selvaggia riescono a convivere in un’esplosione di divertimento.

Aspiratutto!

Come mostrato più volte nei suoi trailer promozionali, Luigi’s Mansion 3 mette sul piatto una buona dose di meccaniche di gioco mai viste prima nel franchise. Sempre in grado di aspirare nemici e scuotere l’aria nell’ambiente circostante, il nuovo Poltergust G-0M in dotazione al buon Luigi è accessoriato anche con una ventosa in grado di interagire con gli ambienti circostanti, aderire alle pareti lisce e sbarazzarsi degli scudi avversari. Non solo, l’aspirapolvere ideata come sempre dal Dr. Strambic può scatenare un flusso d’aria dall’alto verso il basso per spingere il protagonista in zone altrimenti inaccessibili, oppure per evitare con un salto determinati attacchi. Abbiamo poi l’opzione di scaraventare i fantasmi al suolo, ma solo dopo averli indeboliti. Come se non bastasse, sfruttando l’analogico destro o i sensori di movimenti del Joy-Con possiamo scegliere la direzione in cui lanciare gli spettri, così da fare piazza pulita tra le fila avversarie o comunque andando ad infliggere pesanti danni alle loro difese.

Il rinnovato sistema di controllo viene naturalmente sfruttato anche nelle fasi adibite all’esplorazione e alla risoluzione degli enigmi. Soprattutto in questo frangente, il gameplay di Luigi’s Mansion 3 quasi si piega all’ingegno dei videogiocatori, dando loro modo di sperimentare soluzioni diverse senza indirizzarle verso un’unica strada. Avete visto un oggetto collezionabile in una posizione sopraelevata? Molto bene, sbizzarritevi! Lanciategli contro qualcosa per farlo cadere, oppure demolite la struttura su cui si appoggia, o ancora sfruttate l’ambiente circostante per raggiungerlo. Nelle circa venti ore necessarie a completare il comparto per singolo giocatore – con tanto di Boo nascosti e collezionabili – vi ritroverete spesso a sfruttare le abilità peculiari di Gooigi. Si tratta di quella che, senza paura di esagerare, è la più bella sorpresa di questa produzione Nintendo. Con l’analogico destro potrete fare la conoscenza del clone slime di Luigi, da utilizzare per esplorare zone dell’albergo altrimenti irraggiungibili, alternando il suo controllo a quello del fratello di Mario. Passando da un personaggio all’altro, le possibilità di gioco diventano tantissime, e tutte votate alla cooperazione. Seppur così numerose, le situazioni in cui coinvolgere il doppione non sono mai invadenti o troppo ripetitive, dando ulteriore prova di bilanciamento dell’intero impianto ludico.

Chi non gioca in compagnia non è figlio di… Mario!

Parlando di cooperativa, Gooigi si rivelerà poi fondamentale per godervi Luigi’s Mansion 3 in compagnia di un amico. Seppur con qualche necessaria limitazione, potrete affrontare la modalità storia in due giocatori affidando il clone tutto melma al vostro alleato, che svolgerà un ruolo di supporto. Non solo, gli sviluppatori hanno ben pensato di incrementare la longevità introducendo pure un comparto mutiplayer che strizza evidentemente l’occhio alle meccaniche tipiche dei party game.

Come vi avevamo già spiegato in questo nostro articolo dedicato, sono tre le modalità multigiocatore confezionate da Next Level Games, tutte piuttosto divertenti. In Fluttuamonete dovremo andare in acqua con la nostra fedele paperella galleggiante per impossessarci del maggior numero di monete, stando però attenti a non far esplodere le mine presenti nello scenario di gioco. Cannonate, invece, ci chiama a collaborare con i nostri compagni per distruggere la quantità più alta di bersagli utilizzando un cannone. Ogni giocatore potrà rubare le palle di cannone agli altri, così da accumulare un certo vantaggio di tempo e punteggio. Chiude Cacciaspettri, in cui dovremo risucchiare più fantasmi che possiamo prima che scada il tempo, cercando nel frattempo di ottenere un punteggio bonus andando a scovare vari ectoplasmi speciali nascosti tra le lapidi. 

A chiudere la nostra recensione di Luigi’s Mansion 3 c’è un doveroso omaggio al suo comparto tecnico. La grafica non presenta sbavature, e più volte vi sembrerà do stare guardando un film d’animazione in computer grafica interattivo. Bellissimo il comparto artistico, elevatissima la cura per i dettagli. Peccato per la fisica, non ancora implementata alla perfezione come accadeva negli episodi precedenti della saga. Pure la colonna sonora vi farà sussultare in più di un’occasione, grazie a brani orecchiabili e martellanti, perfettamente integrati con l’azione a schermo.

Conclusioni

Luigi’s Mansion 3, finalmente disponibile in esclusiva su Nintendo Switch, è un vero aspiratutto di emozioni. Sia ludiche, grazie a nuove trovate di gameplay mai viste prima nel franchise e perfettamente amalgamante con quelle tradizionali, sia squisitamente artistiche, per via di un comparto visivo sempre all’altezza di una produzione “tripla A” per la console più recente della “grande N”. Non solo, l’ultima fatica di Next Level Games rilancia il personaggio di Luigi, eterno secondo che ora è diventato finalmente assoluto protagonista di una delle migliori produzioni dell’anno e dell’intera ludoteca di Switch.

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Pro

– Gameplay divertente e vario
– Level design intelligente e sempre accurato
– Comparto tecnico e artistico di prim’ordine

Contro

– Backtracking a vole troppo tedioso
– Qualche sbavatura nella gestione della fisica

VOTO FINALE: 9/10

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