La serie tv Dracula tra horror e comedy, Steven Moffat promette incubi e risate

Steven Moffat e Mark Gatiss anticipano la serie tv Dracula, una rivisitazione che promette risate ma che farà venire anche gli incubi

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A dispetto di quanto si possa immaginare, la serie tv Dracula non sarà solo spaventosa, ma anche piacevole. Il nuovo adattamento del celebre romanzo di Bram Stoker sarà portato sul piccolo schermo da Steven Moffat e Mark Gatiss.

In un’intervista con RadioTimes.com, i creatori di Sherlock hanno dichiarato che gli spettatori resteranno terrorizzati da questa rivisitazione, ma allo stesso tempo vedranno l’altra faccia del vampiro in una versione più leggera e godibile. In particolare, Moffat ha affermato di essersi ispirato all’umorismo del Dracula di Terence Fisher. Il film, realizzato nel 1958, è il primo prodotto dalla Hammer e vede Christopher Lee nei panni dell’immortale vampiro di Stoker. Già dalle immagini del trailer, rilasciato dalla BBC, qualche spettatore ha notato una certa somiglianza tra Lee e Claes Bang, nei panni dell’iconico Conte della Transilvania. Ecco le parole di Moffat a RadioTimes:

C’è sicuramente dell’umorismo. Non mancherà di certo. Spero che il pubblico abbia gli incubi e salterà dalla sedia, ma in realtà è divertente. È puro intrattenimento. Non è quel genere di horror che ti tormenta e ti fa sentire come se il mondo fosse un luogo miserabile e infelice, o chissà cos’altro.

Parlando della storia, Mark Gatiss ha invece affermato che la serie può ispirarsi a un altro genere, oltre alla componente horror e comedy già citate prima:

Il romanzo di Stoker è molto più vicino a un western. Lo è davvero. Parla di un gruppo di persone che si uniscono contro un nemico, e finiscono per dar vita a un inseguimento al tramonto attraverso la Transylvania. Nella storia c’è molto dello scrittore del tardo ottocento, Rider Haggard [autore di romanzi d’avventura, ndr], ma nessuno ne parla tanto.

La serie tv Dracula offre molte chiavi di lettura e sicuramente riuscirà ad attrarre molti amanti di diversi generi letterari. Viste le premesse, il nuovo prodotto del duo Moffat-Gatiss ha tutte le carte in tavola per diventare il loro prossimo successo, inseguendo la popolarità di Sherlock. Ancor prima del debutto, annunciato entro la fine dell’anno su BBC e in contemporanea su Netflix a livello internazionale, si parla già di una possibile seconda stagione. Ovviamente si tratta solo di voci di corridoio, ma che alimentano le speranze di rivedere l’iconico Conte Dracula.

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It’s a wrap!!

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Per allietare gli spettatori, la serie tv sarà preceduta da un documentario intitolato In Search of Dracula che seguirà gli autori durante lo sviluppo del progetto. Il viaggio partirà dal Castello di Orava, in Slovacchia, luogo in cui è stato girato il capolavoro Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau, e seguirà Gatiss alla ricerca di note originali e idee scartata da Bram Stoker in persona nella realizzazione del suo Dracula. Durante il suo viaggio, Moffat ha anche incontrato attori, storici ed esperti del Conte, spaziando tra varie arti: dal cinema alla letteratura.

Da fan di lungo corso dell’horror – e in particolare di Dracula – questa è stata una meravigliosa occasione di tornare alle radici dei vampiri ed esaminare il particolare personaggio creato dallo stesso Bram Stoker e immergermi nel vasto e gioioso retaggio cinematografico del Conte. Dracula, per mia immensa gioia, è risorto ancora una volta dalla sua tomba, ha detto Mark Gatiss durante un’intervista con RadioTimes.

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