Diablo 4 protagonista alla Blizzcon 2019, i dettagli

Tanti gli elementi rivelati nel corso della conferenza dagli sviluppatori, che hanno stuzzicato adeguatamente la propria community

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L’annuncio di Diablo 4 era ormai nell’aria da un bel po’ di tempo, e chiaramente Blizzard non poteva non sfruttare momento migliore per rivelare al mondo la sua nuova creatura se non quello della sua personalissima conferenza. La Blizzcon 2019 è nel pieno del suo svolgimento in quel di Anaheim, in California, e milioni sono i giocatori connessi da tutto il mondo che non hanno alcuna voglia di perdersi tutte le novità annunciate dal colosso in vista dei prossimi mesi.

Tra queste, per l’appunto, troviamo Diablo 4, nuovo capitolo del fortunato franchise ruolistico, uno dei punti di riferimento dell’intero genere. Dopo il mezzo passo falso della scorsa Blizzcon 2018, durante la quale il producer non svelò sostanzialmente nulla di questo nuovo episodio, si è voluta dare una svolta netta, che si è concretizzata in un reveal alquanto succoso di quelle che saranno le feature pronte a prendere vita nel nuovo gioco.

Le novità annunciate

Chi fa da sé, fa per tre

La volontà del team di sviluppo è stata quella di mixare tutti i vari elementi che hanno fatto la storia della serie, prelevandone di specifici da ognuno dei predecessori. Si potrebbe quindi dire che Diablo 4 sarà una sorta di Best of dei capitoli precedenti, con il director Luis Barriga che è stato alquanto chiaro in merito.

Nel nuovo gioco si risentirà la sensazione di terrore del primo capitolo, si rivedranno le classi e il sistema di loot del secondo capitolo e ci si confronterà con il combat system del terzo capitolo. Abbandonate quindi gli scenari troppo luminosi lamentati da buona parte dell’utenza, abituata ad atmosfere cupe che dovrebbero in sostanza caratterizzare gli anfratti sotterranei che fanno da set alla serie, il quarto capitolo tornerà allo stile classico garantendo quindi ai fan tutto il feeling perduto.

Storia

E sarà un Diablo 4 che prenderà vita vent’anni dopo la conclusione degli eventi del predecessore. Quello che i giocatori troveranno sarà un mondo decimato e un vuoto di potere venutosi a costituire. Il trailer in computer grafica mostrato nel corso della Blizzcon 2019 ha mostrato il ritorno sulle scene di Lilith, figlia di Mefisto, grazie a un rituale orchestrato da un misterioso individuo. Non è dato sapere al momento il ruolo preciso della donzella, né se sarà il villain principale dell’intero gioco.

Gameplay

Le buone notizie arrivano a pioggia per tutti coloro che speravano che Diablo 4 avesse un mondo di gioco aperto e liberamente esplorabile. La scelta del team di sviluppo è stata infatti quella di permettere ai propri utenti di girovagare in totale autonomia, senza la necessità di sbloccare le diverse aree prima di potervi accedere. Abolita quindi la sequenzialità in favore quindi di maggiori opportunità concesse alla community, con i piani degli addetti ai lavori che sono anche quelli di portare all’interno del titolo l’alternanza ciclica di giorno e notte.

Social

Grandissima importanza è pronta a esser data alle dinamiche social all’interno di Diablo 4. Non fraintendiamoci, non parliamo dei vari Facebook, Instagram e compagnia “swipante”. Parliamo delle dinamiche sociali interne al gioco stesso, quelle che legheranno a filo doppio gli utenti all’interno degli hub in cui sarà possibile incontrarsi per commerciare, dialogare oppure organizzarsi per missioni. Non mancheranno eventi pubblici globali, sulla falsariga di quanto avviene già all’interno di altre produzioni, che richiederanno ai giocatori una stretta collaborazione per essere portati a termine fruttuosamente.

Classi

Grande spazio nel corso della presentazione di Diablo 4 lo hanno avuto immancabilmente le protagoniste del gioco, le varie classi d’appartenenza tra le quali gli utenti potranno selezionare quella del proprio alter ego digitale. Troviamo in questo frangente il Barbaro, maestro per quanto concerne l’arte del corpo a corpo, la Strega, abile nel colpire i nemici dalla distanza grazie ai propri poteri e incantesimi, e infine il Druido, una sorta di via di mezzo tra le precedenti due figure, che potrà infliggere danni tanto lanciando incantesimi che tramite il corpo a corpo.

Queste sono soltanto le classi iniziali, visto che il passato permette di attendere altre due classi prima del lancio effettivo del gioco completo sul mercato, senza dimenticare poi l’eventuale implementazione di ulteriori nel periodo successivo all’uscita.

Personalizzazione

Non sarà poi esclusivamente quella della propria classe preferita la scelta che gli utenti si troveranno ad affrontare nel corso della loro avventura in Diablo 4. Torna infatti nella serie lo skill tree, che permetterà di personalizzare al massimo il proprio personaggio e di dargli quindi un grado di efficacia sul campo di battaglia tarato sulle proprie personalissime abilità.

Nulla sarà quindi da prendere sotto gamba, con la pianificazione a lungo termine dello sviluppo che sarà fondamentale per non ritrovarsi poi nelle fasi avanzate con abilità non ottimizzate e quindi potenzialmente inutili contro i nemici. Una scelta che in sostanza rappresenta una sorta di tributo agli stilemi classici del genere di appartenenza.

PvP

Dopo il sostanziale abbandono all’interno di Diablo 3, le dinamiche ludiche che metteranno contro i vari giocatori sono pronte a tornare in Diablo 4. In alcune aree specifiche del gioco, gli utenti avranno la possibilità di combattere l’uno contro l’altro: una scelta che spetterà totalmente ai diversi giocatori, insomma, che potranno evitare queste aree per vivere con calma la propria personalissima esperienza ludica.

Diablo 4 sarà reso disponibile per PS4, Xbox One e PC, anche se non è stata specificata ancora una data di riferimento. La volontà di portare però il gioco sulle piattaforme dell’attuale generazione e non su quelle della prossima lascia però presumere che il tutto possa vedere la luce a cavallo tra l’estate e la prima parte dell’autunno del 2020.

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