Jovanotti festeggia gli 80 anni di don Gino Rigoldi con un brano inedito: “Gli sono infinitamente grato”

Il cantautore romano regala al don un brano inedito al quale dà un titolo sul momento: Una Volta Don Gino

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Gli 80 anni di don Gino Rigoldi non sono un semplice genetliaco. Stiamo parlando, infatti, del cappellano del Beccaria, il carcere minorile di Milano. Don Gino, del resto, aveva attirato la stampa anche per quel gesto goliardico che nel 2018 lo vide consegnare una t-shirt con la scritta: “Dio esiste ma non sei tu. Rilassati” a Matteo Salvini, un dono scherzoso che il sacerdote aveva motivato: “Più di una volta ci siamo scontrati, quand’era ragazzo. Ma in ogni caso il confronto e il dialogo sono le cose più importanti“.

Nella giornata di ieri, 30 ottobre gli 80 anni di don Gino Rigoldi sono stati celebrati alla Triennale di Milano, e tra gli ospiti era presente anche Jovanotti. Il cantautore romano non si è tirato indietro dal manifestare la propria attestazione di stima nei confronti del don, per questo si è posto sotto i riflettori con la sua chitarra e ha dato il suo personale omaggio, in compagnia dello storico bassista Saturnino:

Sono molto legato a Gino. Ho un profondo senso di gratitudine nei suoi confronti, per quello che ha fatto nella mia vita e per quello che continua a fare. È veramente una delle persone più importanti della mia vita, posso dirlo, anche se non è che ci vediamo molto spesso, ma io lo penso molto, ecco. Anche semplicemente pensarlo mi infonde una bella sensazione.

Per l’occasione Lorenzo Cherubini ha scelto di fare una sorpresa al suo amico: una canzone scritta apposta per lui. Il cantautore si presenta con la sua chitarra e confessa di non avere ancora un titolo: “Lo invento adesso, il titolo. Chiamiamola Una Volta Don Gino.

A quel punto Lorenzo si è lasciato andare in un brano dal ritornello cantato con la celebre frase incisa sulla t-shirt consegnata all’ex Ministro dell’Interno, insieme a una parte rappata che racconta l’incontro avvenuto con Don Gino.

Nel frattempo Jovanotti è in attesa di pubblicare Lorenzo Sulla Luna, un album di cover dedicate alla Luna – ricordiamo la versione di Luna di Gianni Togni cantata insieme a Fiorello – che esce dopo l’EP Jova Beach Party, un titolo ispirato al tour di concerti che Lorenzo ha portato nelle spiagge italiane che si è concluso a settembre, durante il quale non sono mancate le polemiche specialmente con gli ambientalisti. Durante il Beach Party di Policoro, inoltre, Jovanotti aveva dedicato la hit Bella a Nadia Toffa, l’inviata de Le Iene recentemente scomparsa.

La sorpresa presentata per gli 80 anni di don Gino Rigoldi è il regalo di un’amicizia e di una stima reciproche, ma anche un’improvvisata per i fan che non sapevano della sua partecipazione. Lorenzo, infatti, si è unito agli auguri rivolti al don anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, presente all’evento durante il quale ha preso la parola.

All’affetto dimostrato dai presenti, don Gino Rigoldi ha replicato:

Sono orgoglioso e mi fa stare bene vedere oggi tanti ragazzi che aiutati si sono messi in movimento e stanno bene. Il desiderio che ho è quello di fare un grosso centro nuovo per i giovani, per la musica, il teatro. Ma vorrei anche avere occasioni per addestrare i ragazzi a stare in gruppo, ad avere una relazione costruttiva e positiva.

Di seguito il testo e il video di Una Volta Don Gino, la canzone scritta da Jovanotti per festeggiare gli 80 anni di don Gino Rigoldi.

Una volta don Gino mi disse: “Dio esiste,
ma rilassati, non sei tu”.
Una volta don Gino mi disse: “Dio esiste,
ma rilassati, non sei tu”.

Milano, primi anni ’90,
io ero da poco in città,
nella Milano da bere,
periodo di siccità.
La foto degli anni ’80
era sbiadita nei colori
si era incrinata dentro di me
e pure fuori.
Ma come insegnano i saggi
le cose vengono apposta
per insegnarci qualcosa,
per alzare la posta.
Avevo molta energia e molta confusione,
amavo questa città
che accoglie le persone.

Vagavo come Pinocchio
fidandomi di tutti.
I locali alla moda,
i marciapiedi, i baretti,
le sale prove, la radio
e poi mangiare un boccone
nell’osteria dei Navigli:
da Vincenzone.
Fu lui che, da ateo convinto
ebbe l’autorità
di presentarmi don Gino
che una sera era là,
all’osteria “Gran Burrone”
sui Navigli, a Milano.

Una volta don Gino mi disse: “Dio esiste,
ma rilassati, non sei tu.
Onnipotente non sei, ma qualcosa puoi fare,
Onnisciente non sei,
ma qualcosa mi puoi insegnare,
e qualcosa la puoi imparare,
in ogni luogo non sei,
ma da qualche parte puoi andare
possiamo andarci insieme, se vuoi”.

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