Assomusica sul biglietto nominale dopo il concerto di Sting: “Un danno per spettatori ed organizzatori”

Le perplessità di Assomusica sul biglietto nominale dopo i disagi al concerto di Sting

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Assomusica sul biglietto nominale è categorica: è un danno. L’utilità della nuova normativa sui biglietti per i concerti con un pubblico superiore alle 5000 unità è ancora da provare. L’iniziativa per combattere il secondary ticketing sembra mostrare i primi segni di cedimento a partire da una cattiva organizzazione che ne rallenta di molto le operazioni.

Con il termine secondary ticketing indichiamo il mercato secondario dei biglietti dei concerti ovvero la rivendita non autorizzata di ticket che prescinde i canali tradizionali di vendita e che spesso si serve di siti come Viagogo o Seatwave o simili che consentono, di fatto, il bagarinaggio online.

Si tratta quindi di una sorta di bagarinaggio 2.0. Tali siti, nati con l’intento di favorire la rivendita dei biglietti tra fan ovvero tra utenti in possesso dei biglietti impossibilitati a recarsi agli spettacoli inizialmente d’interesse, diventano scenario di un mercato non autorizzato che consente la compravendita di biglietti per gli spettacoli dal vivo a prezzo di gran lunga superiori a quelli di listino.

La nuova normativa prevede l’inserimento del nome e del cognome sul biglietto d’ingresso. In questo modo solo colui che ha effettuato l’acquisto può accedere all’evento per il quale ha comprato il biglietto. Il controllo all’ingresso della location è quindi doppio: oltre alla correttezza del titolo d’ingresso è da verificare l’identità di colui che si appresta ad accedere allo spettacolo. Il nome riportato sul biglietto deve coincidere con il nome di colui che si accinge ad entrare allo show.

Il risultato è un rallentamento sicuro delle operazioni di accesso. Assomusica parla di raddoppio dei tempi di attesa ai cancelli d’ingresso, lunghe code agli info point messi a disposizione del pubblico e numerose persone costrette a tornare a casa perché non in regola.

La considerazione parte da quanto si è verificato al recente concerto di Sting al Forum di Assago nella serata di martedì 29 ottobre, iniziato con un’ora di ritardo rispetto all’orario riportato sul biglietto a causa di un rallentamento dei controlli all’ingresso.

Dal 1 luglio il biglietto nominale è obbligatorio per i concerti con affluenza superiore a 5000 persone: tutti i concerti in location di questa capienza con biglietti in prevendita dal 1° luglio 2019 dovranno quindi rispettare le nuove regole sull’identità.

Assomusica, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo aveva denunciato danni sia per il pubblico che per gli organizzatori già lo scorso luglio.

Una delle preoccupazioni principali legate all’introduzione delle nuove norme che abbiamo posto da sempre all’attenzione dell’opinione pubblica riguarda proprio i disagi per il pubblico provocati dalla nuova normativa, sono le parole di Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica. Ad un evento di tale portata come il concerto di Sting, dove gli spettatori, trattandosi di un giorno feriale, sono arrivati direttamente dopo il lavoro perché in possesso di biglietto con posto numerato, si sono creati, com’era inevitabile, dei forti rallentamenti dovuti alla necessità di effettuare i controlli previsti per legge. Dall’altra parte numerose persone sono dovute tornare a casa perché non in regola con le nuove norme“, continua a proposito dei fatti verificatisi al concerto di Sting, un grande artista internazionale il cui concerto era l’unico nella penisola in programma per gli ultimi mesi dell’anno.

La richiesta di Assomusica è ora al Parlamento: bisogna rivedere la legge sul secondary ticketing e sull’introduzione del biglietto nominale che rappresenta un ostacolo per tutti più che una reale opportunità di combattere il merito secondario.

Ci auguriamo che il Parlamento, che ha già approvato un ordine del giorno sul tema, riveda la legge entro la fine dell’anno, come l’ex ministro Bonisoli si era impegnato a fare, e che, allo stesso tempo, tenga conto dei numerosi disagi e dei disservizi che si sono verificati in questa occasione. Il fenomeno del secondary ticketing, del resto, è ben lontano dall’essere risolto e le autorità deputate a sanzionare i siti responsabili del fenomeno del bagarinaggio online non hanno ancora preso provvedimenti adeguati“.

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