Le serie tv spagnole da vedere assolutamente, da Vis a Vis a La Casa di Carta

Qualche suggerimento sulle serie tv spagnole da vedere, dai fenomeni mondiali come La Casa di Carta e Vis a Vis alla debuttante H - Helena

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Mai come negli ultimi anni il mercato dell’audiovisivo spagnolo è cresciuto espandendosi ben oltre i confini nazionali, soprattutto grazie alla distribuzione sulle piattaforme streaming di molti contenuti prodotti in lingua spagnola, ma quali sono le serie tv spagnole da vedere assolutamente per scoprire il mondo della serialità iberica?

Dai titoli più famosi e ormai diventati una moda (vedi il fenomeno mondiale La Casa di Carta) a quelli meno noti ma meritevoli di attenzione, ci sono diverse serie tv spagnole che hanno la capacità di catturare l’attenzione dello spettatore trattenendolo davanti allo schermo con una visione in modalità binge-watch.

Ecco alcuni suggerimenti sulle serie tv spagnole da vedere, tutti disponibili su Netflix che è l’unica piattaforma streaming al momento in Italia a dare ampio spazio nel suo catalogo a produzioni spagnole.

La Casa di Carta

Che si decida poi di amarla o odiarla, La Casa di Carta va prima vista e poi giudicata: al di là del fatto di essere diventata fin troppo mainstream grazie alla distribuzione su Netflix, dopo essere passata quasi inosservata su Antena3 in Spagna, questa serie ha indubbiamente interpretato lo spirito dei tempi. Non è un caso che le maschere usate dai rapinatori della Zecca di Spagna protagonisti della rapina perfetta siano diventate icone di una lotta antisistema in diversi Paesi nel mondo durante le proteste per i diritti civili, per l’equità sociale, per le libertà fondamentali dal Cile all’Arabia Saudita passando per la Turchia. E se questa sorta di fumetto trasposto in tv, a metà tra Le Iene di Tarantino e una qualsiasi soap opera spagnola, ha conquistato perfino il maestro dell’horror Stephen King, vuol dire che merita di essere guardata senza eccessivo snobismo.

Vis a Vis

Nata dagli stessi creatori de La Casa di Carta, questa epopea carceraria si distingue per la tendenza a mescolare thriller e soap opera, elementi splatter e di commedia sentimentale, con personaggi molto poco femminili nel senso classico del termine, ben al di là degli stereotipi classici sulle eroine (o antieroine) da serie tv: le donne di Vis a Vis mostrano inaudita ferocia, innata attitudine alla violenza e in alcuni casi enorme umanità ma in modo decisamente atipico per come siamo abituati a concepire le serie con personaggi chiave femminili.

Le Ragazze del Centralino

Partita come un delizioso period drama al femminile nelle prime due stagioni, la storia delle centraliniste della Compagnia dei Telefoni di Madrid a cavallo tra gli anni Venti e Trenta si è trasformata in una sorta di soap opera con gli ultimi due capitoli, ma merita comunque di essere vista per la bella caratterizzazione dei personaggi e in particolare delle sue protagoniste femminili impegnate nella lotta dei diritti per le donne in una Spagna bigotta e conservatrice che le costringe spesso a violare le regole per legittima difesa.

Elite

Solo per amanti del genere teen drama, qui mescolato al thriller, la storia degli alunni di un liceo di prestigio che si ritrovano coinvolti nell’omicidio di una loro compagna è una sorta de Le Regole del Delitto Perfetto in salsa iberica, ma senza la straordinaria performance del premio Oscar ed Emmy Viola Davis a sostenerla.

La Vittima Numero 8

Questo thriller sul tema del terrorismo islamico è una storia avvincente che presenta molti tratti comuni con altre serie spagnole: un caso ambiguo da risolvere, una connessione sentimentale tra i protagonisti che rischia di offuscare la ricerca della verità, una polizia alle prese con indagini complesse e percorsa da questioni di genere al suo interno, con donne decise a farsi valere in ambienti maschili.

H – Helena

Perfetta per gli amanti delle saghe sul narcotraffico in stile Narcos, arriva dal 1° novembre su Netflix H – Helena, che si presenta come un thriller sensuale: nella Barcellona degli anni ’60, Helena (con l’H, come ci tiene a precisare la protagonista interpretata da Adriana Ugarte) diventa la compagna del boss di un cartello dell’eroina, fino a scalare i ranghi dell’organizzazione e diventarne la leader.

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