Gli Yes in Italia nel 2020 con tre date per celebrare i 45 anni di Relayer

La progressive band londinese porta sul palco i tre brani contenuti nel disco più una serie di classici del repertorio

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L’arrivo degli Yes in Italia sarà l’occasione per festeggiare Relayer, il settimo disco della carriera della band di Jon Anderson pubblicato nel 1974 e che quest’anno compie i suoi primi 45 anni.

Con il loro progressive rock di stampo britannico, gli Yes conquistarono il mondo a partire dal 1968 e Relayer fu il primo e unico album con il tastierista Patrick Moraz dopo l’abbandono dell’originario Rick Wakerman che lasciò la formazione per dedicarsi alla sua carriera solista. Il disco era composto da tre tracce, la prima delle quali spicca e per la lunghezza (circa 22 minuti di durata) e per la scelta tematica: The Gates Of Delirium è un’epica suite sul tema della guerra, liberamente ispirata all’opera Guerra E Pace di Lev Nikolaevic Tolstoj.

L’inquietudine e il tormento bellico emergono dalla struttura del brano, che a tratti si presenta come una confusione sonora nella quale gli strumenti sembrano proprio guerreggiare tra loro nel tentativo di conquistare un sopravvento che non arrivo. La pace, abilmente, è rappresentata dalla voce di Jon Anderson che interviene con il suo messaggio di pace in un taglio oltremodo melodico e confortevole.

Per festeggiare i 45 anni di Relayer, gli Yes sbarcheranno in Italia nel corso del tour europeo che li porterà il 28 aprile al Teatro Dal Verme di Milano, il 29 all’Auditorium della Conciliazione di Roma e il 30 al Teatro Geox di Padova. I biglietti saranno disponibili dalle ore 10 di mercoledì 30 ottobre sul circuito TicketOne e su tutte le altre piattaforme autorizzate.

Oggi (o meglio, dal 2012) la voce degli Yes è Jon Davison, e recentemente ha partecipato al disco dei Coattail Riders, il progetto parallelo di Taylor Hawkins dei Foo Fighters nel quale ha cantato per il singolo Crossed The Line. Con gli Yes eseguirà sui palchi italiani l’intera tracklist di Relayer.

Il disco è, ancora oggi, oggetto di critica. Vuoi per l’assenza Wakerman o per una libertà creativa perseguita dalla band, si afferma molto spesso che Relayer fosse la “brutta copia” di Close To The Edge (1972) che due anni prima si era presentato nello stesso formato: una suite più due brani, e che addirittura si sostiene essere emozionalmente più intenso di Relayer.

Se preso con un certo spirito di decontestualizzazione, Relayer è il disco della chitarra arabeggiante e inquieta dell’interludio di Sound Chaser – la seconda traccia – e delle atmosfere oniriche di To Be Over, ma nel complesso suona come un album violento e diretto, un chiaro manifesto del progressive rock degli anni ’70 con la prima traccia in perfetta antitesi con l’ultima.

L’ultimo album in studio della progressive band britannica è Heaven & Heart, pubblicato nel 2014 e primo disco con Jon Davison alla voce nonché ultima prova in studio del bassista Chris Squire, scomparso nel 2015. Davison, infatti, è entrato nella band per sostituire Benoît David che già nel 2009 aveva preso il posto di Jon Davison.

Con le date degli Yes in Italia ascolteremo l’intero disco Relayer più altri brani tra i più classici della band londinese. Il tour europeo partirà da Lisbona il 24 aprile e si concluderà a Dublino il 7 giugno.

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