Esce 1954 di Ivana Spagna, il nuovo album che supporta i City Angels

1954 è il nuovo album di Ivana Spagna, a 10 anni dal precedente progetto discografico

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Esce l’album 1954 di Ivana Spagna, un titolo che racchiude in sé l’età anagrafica dell’artista. Curiosa, quanto poco prevedibile, la scelta di una donna di intitolare il nuovo disco di inediti con l’anno della sua nascita, una confessione a cuore aperto nell’epoca in cui dell’età, soprattutto una donna, non ne parla così serenamente.

Ivana Spagna invece decide di parlarne apertamente e racconta: “Sentivo commenti sulla mia età e mi sono detta che non è una colpa invecchiare anzi è un dono”. L’invito è quello di rimanere attivi e inseguire i propri sogni a qualsiasi età evitando di farsi massacrare dal modo che hanno gli altri di vedere le cose secondo cui “Se l’uomo invecchia è affascinante, se la donna invecchia no”.

“Non dobbiamo fermarci, dobbiamo andare avanti perché finché c’è vita si va avanti”, continua Ivana Spagna che, dopo dieci anni di silenzio, senza un disco, torna con un progetto discografico interamente in lingua italiana.

A proposito della sua assenza racconta: “Rimandavo questo momento perché dentro di me sapevo che era qualcosa di arduo da fare” in riferimento all’autoproduzione. “Già è difficile fare un album ma ancor più impegnativo è farlo arrivare alla gente”, prosegue prima di ringraziare le radio indipendenti e la stampa che la stanno aiutando in questo compito. La paura era quella di non riuscire ad arrivare alle persone.

Ci sono due tracce particolari in 1954: Mi Manchi Tu e Se Io Se Lei.
Mi Manchi Tu è parte della vita dell’artista, una sensibilità particolare che sottolinea legami speciali, forse una delle canzoni alle quali tiene maggiormente. Racconta di aver sognato una persona che voleva una lampada, una persona morta diverso tempo prima. “Ho chiamato la figlia e le ho detto: ‘Non sai se ha una luce’. Effettivamente era tutto spento, era tutto buio sulla tomba, le luci si erano fulminate tutte”.

Se Io Se Lei è invece la cover della canzone di Biagio Antonacci a proposito della quale Ivana Spagna racconta: “Ero alla Music Farm e mi avevano assegnato questo brano, ho scoperto che lo amavo e ho detto ‘se faccio un album lo metto'”. Nel reinterpretare la canzone ha voluto portarla come storia d’amore tra due donne, una storia di rispetto per ogni sfaccettatura dell’amore. Biagio Antonacci l’ha sentita e si è complimentato con lei per la riesecuzione trovandola particolarmente intensa, bella e cantata con passione.
Si definisce sincera in tutto quello che fa e questo disco ne è la prova, un album che nasce da un desiderio interiore, non per rincorrere trend di mercato. “Questo album è proprio Ivana e non ho voluto rincorrere niente e nessuno”, conclude, nel lasciare nelle mani del suo pubblico 1954, il nuovo progetto discografico disponibile dal 25 ottobre.

Per ogni singolo album venduto sarà donato 1 euro ai City Angels, Associazione Onlus di volontari che assistono cittadini in difficoltà e chiunque necessiti di bisogno fondata nel 1994 da Mario Furlan, che su Ivana Spagna afferma: “Ivana è una storica testimonial dei City Angels,
perché è un Angelo nel cuore: buona, sensibile, generosa. Lo dimostra anche con questa sua iniziativa umanitaria, che ci aiuta ad aiutare i senzatetto. Grazie Ivana”.

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