Eric Bell dei Thin Lizzy contro i Metallica: “Non mi pagarono per suonare, bast***i”

Insieme ai Four Horsemen suonò la celebre Whiskey In The Jar a Dublino, ma come compenso ricevette un box di gadget della band

Uno sfogo al vetriolo, quello emerso da parte di Eric Bell dei Thin Lizzy durante un’intervista rilasciata al The Irish Sun nelle ultime ore. Il chitarrista, infatti, ha ricordato quella volta in cui i Four Horsemen lo chiamarono per condividere il palco con loro e jammare sulle note di Whiskey In The Jar.

Prima di proseguire si rende necessaria una premessa. Whiskey In The Jar era un singolo incluso nella raccolta Garage Inc dei Metallica, pubblicata nel 1998 come doppio album di cover tra le quali comparivano Die, Die My Darling dei Misfits e, appunto, Whiskey In The Jar dei Thin Lizzy. C’è da dire, inoltre, che il brano ha origine nella tradizione irlandese e dopo le versioni dei Dubliners e di Roger Whittaker, quella dei Thin Lizzy fu la prima interpretazione rock della storia, alla quale si ispirarono anche gli U2, i Pulp e i Simple Minds.

Con la versione dei Metallica il brano divenne ancora più popolare, tanto che i Four Horsemen vinsero un Grammy Award come migliore interpretazione hard rock nel 2000. Per questo il 5 luglio 1999 invitarono Eric Bell dei Thin Lizzy sul palco del Dublin’s Point Theatre. La band di James Hetfield lo fece volare sul jet privato per trasportarlo dal Regno Unito e al termine dell’evento non lo pagò.

Lo racconta lo stesso Eric Bell: “Erano circa le tre e mezza del mattino. I trasporti erano tutti sincronizzati e c’era un’auto pronta per riaccompagnarmi a casa. Mi aspettavo almeno 2000 sterline, che a loro non avrebbero affatto pesato. Invece mi è stato consegnato un box che conteneva t-shirt, anelli e berretti dei Metallica. Quello era il mio compenso”.

Bell ricorda che non vi era stato alcun accordo in termini economici, ma nonostante ciò rimase deluso. Continuando, racconta: “Mi accorsi di non esser stato pagato solamente mentre mi trovavo a bordo dell’auto sulla via di casa. Lo avevo dato per scontato, invece un ca**o. Successivamente qualcuno del mio staff tentò di contattare i Metallica per sistemare la faccenda ma non fu possibile, dunque rinunciammo tutti.

A quel punto il chitarrista e fondatore della band di Dublino libera il suo sfogo: Sono un branco di bast***i. Non posso credere che abbiano fatto così, specialmente dal momento che, si sa, sono persone benestanti. Mi sarebbero spettate 2000 sterline, ma vaf******o. Questa è pura ignoranza.

Alla luce dell’esperienza negativa, Eric Bell conclude: “Se i Metallica dovessero di nuovo contattarmi per suonare insieme chiederei 5000 euro di anticipo, così avrei la certezza di esibirmi con il mio lavoro pagato”. In quel 1999 l’ingaggio era partito da una telefonata ricevuta da uno dello staff dei Four Horsemen, che dopo il successo della versione hard rock di Whiskey In The Jar diceva che la band avrebbe gradito una sua partecipazione durante una venue di Dublino. Eric Bell, in quel tempo, non aveva ancora ascoltato la versione dei Metallica e il portavoce gli domandò in quale mondo vivesse.

Eric Bell dei Thin Lizzy, ancora oggi, resta amareggiato di quella che egli considera una mancanza di serietà e intelligenza da parte della squadra di James Hetfield.

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