The L Word: Generation Q, nel trailer spazio a Bette, Shane e Alice fra i volti di un nuovo mondo LGBTQ+

Showrunner e produttori avevano promesso uno svecchiamento della serie originale: ecco cosa aspettarsi dalle vecchie glorie e dai nuovi personaggi

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Del ritorno di The L Word si parla da mesi. L’amata e a tratti controversa serie Showtime dei primi anni Duemila ha ricevuto l’ok per un sequel da otto episodi a febbraio, e da allora si susseguono gli annunci sul cast di ritorno e i volti nuovi. Intitolato The L Word: Generation Q, questo nuovo capitolo si proietta nel XXI secolo con una nuova showrunner, Marja-Lewis Ryan, mantenendo però fra i produttori la creatrice Ilene Chaiken e le protagoniste Jennifer Beals, Katherine Moennig e Leisha Hailey.

Il nuovo trailer di The L Word: Generation Q approfondisce lo sguardo già offerto dal teaser sulle dinamiche di una nuova generazione LGBTQ+. Bette Porter (Jennifer Beals), Alice Pieszecki (Leisha Hailey) e Shane McCutcheon (Katherine Moennig) rimangono al centro della narrazione, ambientata a dieci anni di distanza dagli eventi della serie originale. Al loro fianco un nuovo gruppo di giovani LGBTQ+, tra i quali Dani Nùñez (Arienne Mandi), Micah Lee (Leo Sheng), Finley (Jacqueline Toboni), Sophie Suarez (Rosanny Zayas) e Gigi (Sepideh Moafi) e una serie di guest star annunciate alcuni mesi fa. Un ulteriore cambiamento rispetto alla serie originale è il quartiere in cui si snodano gli eventi, non più la West Hollywood delle sei sei stagioni originali di The L Word ma una Silver Lake più in linea con il desiderio di svecchiare la comunità ritratta.

Questo trailer di The L Word: Generation Q promette una nuova serie audace per una nuova generazione audace. Le immagini che scorrono sullo schermo sembrano confermarlo, affiancando le vecchie glorie – e in particolare Bette e il suo tentativo di diventare il primo sindaco lesbica di Los Angeles – ai nuovi personaggi e alle loro esperienze di amore, strazio, sesso, fallimenti e successi.

L’accento sul rinnovamento è il frutto di un’esigenza specifica. La serie originale di The L Word ha avuto un ruolo rivoluzionario e un impatto enorme sulla società del tempo, ma dopo le prime due stagioni ha porto il fianco a critiche anche piuttosto dure sulla visione stereotipica di alcuni personaggi e delle loro esperienze di vita. La transizione di Moira/Max (Daniela Sea), in particolare, è stata fonte di dibattiti molto aspri nella comunità trans. Per questo la produttrice Ilene Chaiken – impegnata anche in The Handmaid’s Tale e in un nuovo progetto con Jennifer Beals – ha promesso di far meglio.

Anche Jennifer Beals ha promesso uno svecchiamento della serie, così da riflettere meglio su questioni legate alla sessualità e all’identità di genere. Nel 2004 ‘non binario’ era semplicemente qualcosa di matematico, ha detto. Sono felice che la serie sia pronta a tornare. Abbiamo lavorato per anni perché diventasse realtà. Nessun altro show ne ha preso il posto.

La showrunner Ryan ha annunciato invece che The L Word: Generation Q esplorerà tanto ciò che è cambiato quanto ciò che è rimasto uguale. E questo perché la sua esperienza di donna lesbica a Los Angeles è riuscita a ispirare la creazione di nuovi personaggi, scatenando allo stesso tempo dolorose riflessioni sul problema dei giovani LGBTQ senzatetto o vittime di bullismo e suicidio. Spero comunque che la serie riesca a offrire spunti ambiziosi e non si limiti a riflettere le esperienze negative, ha concluso.

The L Word: Generation Q debutta su Showtime l’8 dicembre con il primo dei suoi otto nuovi episodi. Ecco il trailer esteso.

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