Cruciale il 25 ottobre per la beta Android 10 su Samsung Galaxy Note 10: via in 3 paesi

Neanche 2 GB di aggiornamento ma pure l'interfaccia One UI 2.0 è servita

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Oggi 25 ottobre è il grande giorno della beta Android 10 pubblica sui Samsung Galaxy Note 10. L’aggiornamento era nell’aria da svariati giorni, pure dopo lo stesso passo compiuto sui modelli Samsung Galaxy S10. A partire da questo ultimo venerdì di ottobre tocca comunque alla variante phablet fare il suo ingresso nel programma sperimentale.

Quali sono i paesi in cui è partita la beta pubblica di Android 10? Inutile fomentare speranze, anzi è meglio chiarire subito come l’Italia sia ancora una volta tagliata fuori da un programma di test (d’altronde era stato esattamente lo stesso pure per i Galaxy S10). Per la sperimentazione, al contrario, è stata di nuovo preferita la Germania con l’avvio del programma già in questa prima parte del 25 ottobre. Secondo il noto sito SamMobile, poi, nelle prossime ore e comunque entro il termine di questo venerdì, dovrebbe toccare anche a Stati Uniti e Sud Corea.

Come è possibile partecipare al programma beta per i Samsung Galaxy Note 10? Solo i possessori di un Note 10 potranno in effetti provvedere alla richiesta di adesione al test attraverso l’app ufficiale Samsung Members. All’interno dello strumento andrà selezionato il banner che include l’invito all’aggiornamento non definitivo e come sempre andranno sottoscritti i termini di utilizzo del programma. A seguito di questa operazione, attraverso le impostazioni del telefono, nella sezione Info Software si potrà ritrovare il firmware con a bordo proprio Android 10.

Il firmware non definitivo ora a disposizione pesa tutto sommato non molto. Il pacchetto software in effetti non supera la capienza di 1,8 GB ma al suo interno contiene sia Android 10 che naturalmente l’interfaccia proprietaria rinnovata One UI 2.0. Dopo l’avvio ufficiale del programma sperimentale, per la release definitiva difficilmente vedremo l’avvio della distribuzione prima del mese di dicembre. In quel caso dovrebbe trattarsi senz’altro del firmware finale previsto anche per noi italiani.

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