Watchmen vola alto con la strage di Tulsa e il possibile cameo di Ryan Murphy: boom di ascolti per la prèmiere

Ottimi ascolti per Watchmen che lancia la sua première con la strage di Tulsa, ecco i dettagli

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La lunga notte di Watchmen si è conclusa qualche ora fa quando anche i più ritardatari si sono ritrovati davanti alla tv per vedere (o rivedere) la première di questa nuova serie HBO. I più impavidi sono riusciti a gustare l’evento in diretta alle 3 del mattino in inglese proprio su Sky Atlantic mentre tutti gli altri hanno atteso di vedere l’episodio in prima serata su Sky Atlantic ieri sera, in versione sottotitolata, o poi in streaming su Now Tv e ondemand.

Per tutti gli altri l’appuntamento si sposta a lunedì 28 ottobre quando l’episodio arriverà in prima serata in italiano, ma come è andata questa lunga maratona a colpi di maschere gialle, misteri e le immagini della strage di Tulsa?

Sono proprio i violenti eventi di Tulsa in Oklahoma, nel 1921, a dare il via alla serie con le immagini di una città di residenti afroamericani investita da un violento attacco razziale. Il distretto di Greenwood di Tulsa viene sconvolto dall’arrivo di uomini bianchi (molti dei quali in abiti Klu Klux Klan) che uccidono i residenti neri nelle strade, il tutto visto con gli occhi di un ragazzino che viene mandato clandestinamente fuori città dai genitori che lo mettono su un retro di un camion per le consegne, lo stesso che, qualche istante dopo ritroveremo ribaltato. Ecco il video del momento:

Lotte razziali, paura del diverso ed emarginazione, sono i temi che aprono Watchmen che ha ricreato il famigerato “massacro di Greenwood” avvenuto tra il 31 maggio e l’1 giugno 1921, nel distretto di Greenwood di Tulsa, la più ricca comunità nera degli Stati Uniti, considerato il peggior episodio di violenza razziale nella storia americana. I disordini alla fine lasciarono 10.000 senzatetto, 6.000 neri furono arrestati o detenuti, 800 rimasero ferite e centinaia morirono. Il massacro è stato cancellato dai registri della storia locale, statale e nazionale, e solo nel 1996 (75 anni dopo) fu sottoposto a un’indagine formale che concluse che i funzionari della città di Tulsa aveva cospirato con la folla per danneggiare i cittadini neri.

La storia che viene ignorata e sepolta non rimane mai così, è questo il monito lanciato dalla première di Watchmen che ha conquistato già il pubblico e che ha segnato ottimi ascolti secondo quanto riferito da HBO. Il debutto della serie ha conquistato 1,5 milioni di persone segnando un aumento del 21% in linea rispetto al finale della stagione “Succession” e un aumento del 20% rispetto alla cifra multi-piattaforma di 1,2 milioni pubblicata dalla premiere della stagione della stessa serie.

Secondo HBO, la première ha segnato la performance di debutto più forte per una serie sulle sue piattaforme digitali dalla première di “Westworld” nel 2016. Agli ascolti va aggiunta la critica positiva e le ottime recensioni di queste ore, sarà così fino alla fine della serie?

Ad alzare l’asticella dell’attesa ci pensa lo stesso papà della serie ovvero Damon Lindelof che in un’intervista a Paste ha ammesso di aver pensato ad un cameo di Ryan Murphy nei panni di se stesso. Lo showrunner ha spiegato che il team creativo dello spettacolo ha considerato l’aggiunta di scene post-crediti in ciascun episodio proprio in stile supplementi del fumetto, e proprio una di queste sequenze sarebbe stata una featurette dietro le quinte di American Hero Story, lo show che ricrea le storie dei vigilanti mascherati di Watchmen, con Murphy come creatore dello spettacolo:

“In realtà non può essere Ryan Murphy, perché allora inizierei a pensare che lo show debba essere all’altezza dei suoi standard e non lo è. Le emozioni estreme, l’iperspeed e il fermo dell’inquadratura, i colori vivaci e la cattiva illuminazione erano esagerati e melodrammatici, assurdi ma follemente divertenti. Adoro Murphy come persona e penso che sia uno sceneggiatore e produttore televisivo fantastico”.

Dovremo dire addio a questo possibile cameo?

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