Serie tv su NOW TV, 8 tra le migliori del 2019 da Euphoria a Watchmen

I cataloghi di Netflix e Prime Video offrono davvero di tutto, ma è sulla piattaforma streaming di Sky che trovano posto alcune delle più riuscite serie tv del 2019

La ricchezza dei cataloghi di Netflix e Prime Video offre da anni una moltitudine di opportunità per gli appassionati, ma è tra le serie tv su NOW TV che troviamo alcuni dei più grandi successi e dei titoli più interessanti dell’intero 2019. Fra casi mediatici globali e produzioni meno popolari ma osannate dalla critica, le migliori serie tv disponibili su NOW TV fanno del 2019 un anno spettacolare per la piattaforma streaming di Sky. Ne abbiamo raccolte otto: otto titoli capaci di riportarci all’adolescenza, farci rabbrividire dinanzi alle conseguenze di un disastro, ridere delle azioni di un presidente incompetente, preoccupare dei destini di uomini, donne e famiglie disfunzionali. Insomma, le serie più belle del 2019 di NOW TV hanno reso migliore il nostro anno di binge watching e adesso spieghiamo perché.

Euphoria, la serie tv della consacrazione per Zendaya

Più che un semplice teen drama, Euphoria è uno sconvolgente viaggio nell’adolescenza contemporanea. La serie HBO creata da Sam Levinson riprende l’impianto narrativo dell’omonima miniserie israeliana per raccontare le complicate vite dei giovani della generazione Z. O perlomeno, questo è l’intento dichiarato; perché in realtà gli eccessi e l’autodistruzione degli adolescenti ritratti nella serie non possono essere ascritti a un’intera classe di individui. Al centro della storia troviamo Rue (una Zendaya ormai lontana dagli esordi targati Disney), diciassettenne tossicodipendente che dopo un’overdose e intermittenti tentativi di riabilitazione torna alla quotidianità scolastica. Proprio nel microcosmo del liceo si intrecciano le vite degli altri personaggi, tra i quali Jules (Hunter Schafer), Nate (Jacob Elordi), Lexi (Maude Apatow), Maddy (Alexa Demie), Kat (Barbie Ferreira), Cassie (Sydney Sweeney) e il problematico Cal (Eric Dane).

Se la trama non può considerarsi un ritratto fedele della generazione Z, la recitazione, la cura nella creazione di uno splendido universo visivo e l’approccio franco e provocatorio alle tematiche più spinose – su tutte le dipendenze – fanno di Euphoria una delle migliori serie tv su NOW TV, nonché uno dei più grandi successivi televisivi del 2019.

Succession 2, la seconda stagione dei Roy

Succession non è mai stata per tutti, e probabilmente non lo sarà mai, ma resta una delle più accattivanti serie tv su NOW TV. Il 2019 porta con sé la seconda stagione di questa dramedy satirica ideata da Jesse Armstrong e prodotta da Will Ferrell e Adam McKay. Al centro della narrazione campeggiano le vicende dei Roy, una famiglia disfunzionale il cui capostipite – Logan (Brian Cox) – guida la Waystar Royco, impero multinazionale della comunicazione. Il precario stato di salute dell’uomo mobilita i quattro figli – Connor (Alan Ruck), Kendall (Jeremy Strong), Roman (Kieran Culkin) e Siobhan (Sarah Snook) –, i quali affilano le proprie armi sperando di rimpiazzarlo o almeno conquistare maggior potere e margine di manovra all’interno dell’azienda.

Succession porta dunque su NOW TV una storia di ricchezza smodata ed eccentricità, crudeltà ed egoismo. Un cocktail all’apparenza inconciliabile, ma in realtà davvero irresistibile: lo dimostrano i 5 motivi che abbiamo già trovato per dare una chance alla famiglia Roy. Perché Succession ci costringe a odiare i Roy, poi compatirli e infine amarli. Sovverte ogni nostra teoria con colpi di scena che sconvolgono le dinamiche preesistenti. Ci regala un cast eccellente e una colonna sonora indimenticabile.

Chernobyl, la serie evento di NOW TV e non solo

La coproduzione Sky-HBO porta fra le serie su NOW TV un capolavoro assoluto, protagonista di un’annata ricca di splendide miniserie. Ideata e scritta da Craig Mazin, l’ormai celeberrima Chernobyl offre una ricostruzione quanto più accurata dei tragici eventi avvenuti nella cittadina, delle ingiustificabili menzogne dell’apparato statale sovietico e dell’inestimabile contributo offerto da innumerevoli uomini e donne per la salvezza dell’Europa. La sua straordinaria efficacia permette di cogliere il senso di un’immane tragedia. Inoltre, lo sconforto dettato dall’evitabilità dell’evento fa emergere le conseguenze delle bugie di stato, della censura, del marciume di un potere volto esclusivamente a preservare sé stesso.

L’estrema aderenza agli eventi reali e la ricostruzione certosina di un mondo quasi post-apocalittico fanno di Chernobyl una delle serie tv fondamentali nel catalogo di NOW TV. Altrettanto d’impatto è la prova offerta dagli interpreti principali della miniserie, tra i quali Jared Harris, Emily Watson, Stellan Skarsgard, Paul Ritter.

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VEEP 7, il mockumentary entrato nella storia

Capire perché VEEP sia una delle più irresistibili serie tv su NOW TV e una delle migliori comedy della storia è semplice. Si può iniziare dalle cifre che ne descrivono i riconoscimenti attraverso sette straordinarie stagioni: sette nomination e tre vittori agli Emmy per la miglior serie comedy; tre vittorie ai Wristers Guild of America Award for Television; cinque nomination ai Golden Globe per Julia Louis-Dreyfus e sei vittorie consecutive agli Emmy. Questi numeri sanciscono il successo del mockumentary più irriverente e scurrile di sempre. Creata per HBO da Armando Iannucci, VEEP è l’adattamento della sitcom britannica The Thick of It e dimostra come una satira politica acuta, persino spietata, possa evolversi da catarsi per la società a ritratto crudele della stessa. Perché se nelle prime stagioni sembrava limitarsi a riflettere sul marcio della politica in sé, col tempo si è rivelata una sconvolgente fonte d’ispirazione per le assurde dinamiche dell’amministrazione Trump.

I punti di forza della serie, oltre a un umorismo mordace e, in generale, a una scrittura dall’efficacia impareggiabile, è naturalmente l’affiatatissimo cast. La regina della comedy Julia Louis-Dreyfus è affiancata da interpreti amati e riveriti dalla critica, tra i quali Anna Chlumsky, Tony Hale, Reid Scott, Timothy Simons, Matt Walsh, Sufe Bradshaw, Kevin Dunn, Gary Cole, Sam Richardson, Sarah Sutherland e Clea DuVall.

Big Little Lies 2, il seguito più atteso del 2019

L’abbiamo definita apprezzabile ma non fondamentale. Parliamo della seconda stagione di Big Little Lies, tra i più attesi ritorni targati HBO e serie tv di punta del catalogo di NOW TV. La storia delle Monterey Five avrebbe potuto concludersi con la prima, spettacolare stagione firmata David E. Kelley, ma le aspettative – tanto creative quanto commerciali – nei suoi confronti hanno imposto un rinnovo che non regge il confronto con l’esordio. Celeste (Nicole Kidman), Madeline (Reese Witherspoon), Jane (Shailene Woodley), Bonnie (Zoe Kravitz) e Renata (Laura Dern) superano la mera sopportazione reciproca della prima stagione e si ritrovano più vicine che mai a causa di un ingombrante segreto. A turbare ancor di più la loro quotidianità è l’arrivo di Mary Louise (Meryl Streep), una madre fredda e paziente, disposta a tutto perché le sue avversarie facciano un passo falso o cadano in contraddizione, svelando utili dettagli sul destino infausto del figlio.

Si è detto, letto e sentito molto sulle debolezze della seconda stagione di Big Little Lies, ma non c’è dubbio che rimanga una fra le migliori serie tv su NOW TV grazie alla sua profondissima carica emotiva e a un cast eccezionale. Le interpreti principali confermano un talento già arcinoto, e su tutte giganteggiano le prove di Meryl Streep – una Mary Louise fra il tragico e il patetico, la sua – e Laura Dern. Quest’ultima, in particolare, regala alla storia dei drammi tv una Renata dall’ironia tragicomica, a tratti isterica, sempre indimenticabile.

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Insecure 3, la maturità per la creatura di Issa Rae

Parlare di Issa Rae oggi significa riconoscere il valore di una figura estremamente innovativa nella nuova generazione di creativi afroamericani. La sua Insecure è una dramedy dolceamara sulle relazioni, le sfide, i successi e i fallimenti di Issa (Issa Rae) e Molly (Yvonne Orji), migliori amiche dai tempi del college e oggi quasi-trentenni alla ricerca di una vita quanto più stabile e definita nel contesto dell’età adulta. La prima è impiegata in una non-profit che si occupa della scolarizzazione dei bambini di colore, la seconda un avvocato di successo velatamente ostracizzato dai colleghi bianchi. Entrambe affrontano relazioni amorose più o meno disastrose, tanto per via dei propri caratteri quanto per lo scontro fra aspettative e realtà degli uomini che scelgono.

La black culture è l’elemento essenziale di Insecure, una tra le più invitanti serie tv su NOW TV grazie alla capacità di offrire un punto di vista alternativo sulla vita relazionale in una metropoli come Los Angeles. Dialoghi, situazioni, incontri e scontri sono il riflesso della realtà per un gruppo di millennial afroamericani, protagonisti nel proprio microcosmo ma ancora relegati ai margini in svariati ambiti della società multiculturale. La splendida intesa fra Issa Rae e Yvonne Orji, insieme al talento comico di Natasha Rothwell e Amanda Seales, fa di Insecure una delle serie più frizzanti e inspiegabilmente trascurate nel catalogo di NOW TV.

SMILF 2, l’occasione perduta di Frankie Shaw

Frankie Shaw è una delle voci nuove e più interessanti della serialità. Da un suo fortunato cortometraggio nasce SMILF, dramedy commissionata da Showtime e da Showtime cancellata in seguito ai casi di presunte segregazioni razziale e problematiche di natura sessuale sul set. La vicenda, ancora non del tutto chiarita, stronca così il potenziale di una storia profonda e tenera, eppure a tratti insopportabilmente dolorosa. La vita al centro di SMILF è quella di Bridgette (Frankie Shaw), giovane di Boston e madre single del piccolo Larry (Anna e Alexandra Reimer). I due condividono un minuscolo appartamento, di cui Bridgette riesce a malapena a pagare le bollette per via di un atteggiamento superficiale e sconsiderato nei confronti del lavoro, del denaro e delle relazioni sentimentali e familiari. È però la stessa famiglia, e in particolare la madre Tutu (Rosie O’Donnell), a offriee un incrollabile punto fermo nella sua vita, pur negli alti e bassi di un rapporto condizionato da errori e rancori passati.

Contrariamente a quanto il titolo potrebbe suggerire, SMILF è una serie ricca di sfumature e coraggio. La sua forza è la sua libertà: la libertà di esplorare l’universo piccolo, talvolta soffocante, ma al contempo nutrito d’amore e tenerezza, di una giovane donna di oggi, alla quale viene concesso di sbagliare, di essere imperfetta, improduttiva, perduta. La cancellazione ne interrompe il percorso, ma non cancella l’ottimo lavoro svolto e la qualità delle interpretazioni di Frankie Shaw e Rosie O’Donnell, e di un cast di supporto composto da Miguel Gomez, Samara Weaving e una brillante Connie Britton.

Watchmen, la serie tv dell’autunno 2019

Fresca di debutto su Sky Atlantic e NOW TV, Watchmen segna l’attesissimo e gradito ritorno del grande Damon Lindelof. La miniserie HBO è un adattamento dell’omonima graphic novel di Alan Moore e Dave Gibbons ed è ambientata in una realtà contemporanea ma alternativa all’odierna Tulsa, negli Stati Uniti. Tre anni dopo i sanguinosi eventi della Notte Bianca i poliziotti si vedono costretti a indossare delle bandane gialle per proteggere la propria identità, mentre i terroristi del Settimo Cavalleria indossano maschere ispirate alle macchie di Rorschach. Su questo sfondo si muovono le forze dell’ordine, impegnate nelle indagini su una sparatoria e un terrificante caso di omicidio.

Pur ispirata a una delle graphic novel più celebri e amate, la serie tv di Watchmen cerca subito un’identità propria. Per farlo si serve del genio creativo di Damon Lindelof e della grandezza di un cast spettacolare, di cui fanno parte Regina King, Don Johnson, Tim Blake Nelson, Yahya Abdul-Mateen II, Andrew Howard, Jacob Ming- Trent, Tom Mison, Sara Vickers, Louis Gossett Jr. e Jeremy Irons.

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