Contro l’obsolescenza programmata dei dispositivi elettronici: come segnalare anomalie

Nasce il progetto PROMPT che in Italia è spinto da Altroconsumo, ecco in che modo

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L’obsolescenza programmata di molti prodotti di elettronica e pure di elettrodomestici non può dirsi di certo un’invenzione ma un dato di fatto. Il motivo per il quale molti dispositivi smettono di funzionare a distanza di un range di tempo abbastanza definito, un po’ oltre i 2 anni, sembra essere volutamente controllato dai produttori per tenere alte le vendite e dunque spingere i consumatori verso nuovi acquisti. Qualcosa si muove in concreto per ovviare il problema ed una delle iniziative utili in tal senso è senz’altro il nuovo progetto PROMPT – Premature Obsolescence multi-stakeholder product testing programme, promosso in Italia da Altroconsumo.

L’associazione dei consumatori nostrana insieme ad altre simili organizzazioni europee della Spagna, del Belgio e del Portogallo punta a combattere appunto il fenomeno dell’obsolescenza programmata che comporta elevati costi per l’ambiente, per l’economia e naturalmente anche per tante tasche dei consumatori. L’iniziativa è volta a raccogliere il più alto numero delle segnalazioni da semplici utenti per mettere in moto delle azioni specifiche su quei prodotti che tendono a rompersi prima del tempo e magari appena dopo il termine del periodo di garanzia gratuita.

Se i nostri lettori hanno uno smartphone che ha smesso di funzionare prima del dovuto, così come una lavatrice, un frigorifero o altro prodotto che, oramai rotto, non conviene neanche più riparare, potranno provvedere alla sua segnalazione attraverso un form dedicato proprio sul sito Altroconsumo. Compilando le informazioni presenti a questo collegamento con i dettagli sulla marca del dispositivo e la sua versione specifica, si accenderà un campanello d’allarme sul device in questione. La compresenza di numerosi altre testimonianze dello stesso tipo metterà in moto le azioni legali di Altroconsumo così come delle associazioni europee dello stesso tipo per importanti azioni di tutela dei diritti dei consumatori.

Lo scopo del progetto PROMPT è anche quello di limitare la quantità di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE). Si prevede che la quantità di prodotti in discarica dedicata sarà pari a 12 milioni di tonnellate entro il 2020 e con iniziative di questo tipo si vuole cercare di limitare questo valore il più possibile.

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