Rinnovata Why Women Kill di Marc Cherry, perché è un bene nonostante i troppi richiami a Desperate Housewives

Già nell'episodio pilota emergono prepotenti i rimandi a Desperate Housewives, ma col passare degli episodi la serie riesce a conquistare una maggiore autonomia

CBS All Access ha emesso la sua sentenza: Why Women Kill avrà una seconda stagione. La comedy di Marc Cherry, creatore di Desperate Housewives e Devious Maids, proseguirà dunque il proprio viaggio a spasso nel tempo per seguire le avventure semiserie di Beth Ann (Ginnifer Goodwin) nel 1963, Simone (Lucy Liu) nel 1984 e Taylor (Kirby Howell-Baptiste) nel 2019, riflessi della condizione femminile della rispettiva epoca.

Why Women Kill ha avuto una prima stagione fenomenale, ha commentato Julie McNamara, Vicepresidente esecutiva dei contenuti originali di CBS All Access. Grazie alla guida creativa di Marc Cherry e alle incredibili performance del cast, la serie è diventata una delle nostre produzioni originali con le maggiori visualizzazioni in streaming. Non vediamo l’ora di accompagnare i fan verso la seconda stagione di questa dramedy dal sapore splendidamente soapy, e aspettiamo con ansia di scoprire quali temi Marc deciderà di affrontare.

La serie è prodotta da Imagine Television Studios e CBS Television Studios e Marc Cherry ne è produttore esecutivo. La trama, come detto, ruota attorno alle vicende di tre donne in tre decenni diversi. Beth Ann è una tipica casalinga degli anni ’60, impegnata nella cura della casa e dei bisogni del marito in carriera; sempre impeccabile, imperturbabile e devota, un po’ come la Bree di Desperate Housewives. Simone è una bellezza mozzafiato, amante dei gioielli, dei party e della bella vita nella Beverly Hills degli scintillanti anni ’80; le sue origini asiatiche richiamano, rovesciandole, quelle latine di Gabrielle. Taylor, infine, è una donna femminista dei giorni nostri, apparentemente felice e soddisfatta del suo matrimonio aperto.

Come abbiamo già avuto modo di rilevare dopo aver visto il pilot, le premesse di Why Women Kill sono accattivanti, ma a prevalere è lo stupore per i frequenti ed espliciti rimandi a Desperate Housewives. Dai tipi femminili ai titoli di testa di chiara ispirazione pop, dall’attaccamento ai valori domestici alle relazioni con uomini più giovani, Why Women Kill trae più di qualche semplice spunto dall’ormai iconico gioiello ABC. Che sia il modo trovato da Marc Cherry per esprimere la sua nostalgia delle casalinghe di Wisteria Lane? O si tratta forse di un limite della sua impronta creativa? Difficile dirlo.

Al di là di queste considerazioni, il rinnovo di Why Women Kill da parte di CBS All Access resta una buona notizia. Con il passare degli episodi la serie riesce ad acquistare una discreta autonomia e, pur non riuscendo a togliere il fiato coi suoi piccoli colpi di scena, si fa abbastanza interessante da convincere gli spettatori a restare e scoprire perché queste donne abbiano ucciso. Il mistero che avvolge il destino dei tre mariti è un buon motore narrativo, ma nell’attesa di dipanarlo è facile apprezzare i punti di forza della serie.

Ci sono anzitutto le buone prove del cast, a partire dalle protagoniste. Ginnifer Goodwin restituisce con simpatia e una buona dose di dramma la difficile condizione personale della sua Beth Ann. Lucy Liu è invece sorprendentemente efficace nell’interpretazione di una donna solo all’apparenza frivola e superficiale. Kirby Howell-Baptiste, infine, dimostra anche in questo caso di essere una delle giovani interpreti più solide e affidabili degli ultimi anni.

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Desperate housewives. Dietro le porte chiuse di Wisteria Lane
  • Editore: Sperling & Kupfer
  • Copertina flessibile: 189 pagine

Il rinnovo di Why Women Kill, insomma, è una buona notizia anzitutto per i fan-duri-a-morire di Marc Cherry e del suo inconfondibile stile creativo. E in secondo luogo per chi, divertito ma non del tutto conquistato dalla sua nuova creatura, aspetta comunque con ansia di capire che strada possa intraprendere e se nella seconda stagione possa uscire del tutto dall’ombra di Fairview e Wisteria Lane.

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