Le migliori serie tv distopiche, da Black Mirror a The Handmaid’s Tale

Che siano vagamente inquietanti o apertamente spaventose, le serie tv distopiche sono accomunate dalla capacità di far riflettere sulle potenziali derive della società

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Chi potrebbe darci torto se dicessimo che la realtà attuale è davvero orribile? Nessuno, forse, ma la letteratura, il cinema e la televisione non perdono occasione per suggerire che potrebbe andar peggio. Ce lo fanno notare raccontando di società in cui correnti politiche, innovazioni tecnologiche o fenomeni sociali deragliano al punto da tratteggiare scenari insopportabilmente opprimenti, insidiosi ed estremi. In una parola, distopici. Le migliori serie tv distopiche riescono a trasmettere questa pericolosità attingendo alle paure e alla potenziale rovina di un certo periodo storico, traslandole poi sullo schermo perché fungano da monito o semplice spunto di riflessione. Ripercorriamo quindi la storia della serialità recente e scopriamo quali sono le serie tv distopiche da vedere per conoscere il genere e apprezzarne il valore.

Black Mirror

Parlare di serie tv distopiche nel 2019 significa soffermarsi anzitutto su Black Mirror, uno dei prodotti di maggior successo e fascino mai concepiti nel settore. La serie antologica ideata e prodotta da Charlie Brooker – e disponibile su Netflix – analizza infatti con ammirevole acume il potenziale distruttivo della realtà odierna e delle tecnologie da essa introdotte. In ciascun episodio i protagonisti vengono calati nei contesti più disparati e osservati per decifrare le derive e gli effetti collaterali di innovazioni, strumenti, pratiche e dipendenze. E così si scopre il peso di una vita in cui chiunque possiede un punteggio sociale o può registrare i propri ricordi tramite un chip, oppure in cui un primo ministro è costretto ad avere un rapporto con un maiale. Tutto, insomma, concorre a dipingere il quadro inquietante di un universo non così distante dal reale.

Le cinque stagioni di Black Mirror hanno tratto forza anche da un cast ricco di interpreti di peso, tra i quali Jon Hamm, Rory Kinnear, Andrew Scott, Cristin Milioti, Rupert Everett, Jodie Whittaker, Anthony Mackie, Tobias Menzies, Rosemarie DeWitt.

Westworld

Tra le migliori serie tv distopiche degli ultimi tempi anche Westworld, monumentale produzione HBO – in Italia su NOW TV – ispirata all’omonimo film del 1973 di Michael Chricton. La serie creata da Jonathan Nolan e Lisa Joy sfrutta lo scenario futuristico del parco tematico di Westworld per analizzare la deriva delle aspettative, dei desideri e anche delle pretese insite nella natura umana. La storia, infatti, racconta di come degli uomini benestanti sfoghino i propri peggiori stimoli e impulsi su figuranti androidi calati nell’ambientazione western del parco. Privi di qualsiasi limite per via della possibilità di resettare i figuranti, gli ospiti e i gestori del parco si ritrovano poi a fare i conti con l’insurrezione dei loro giocattoli, dotati di coscienza e pronti a far valere le proprie istanze.

Se la seconda stagione di Westworld ha scatenato divisioni profonde fra sostenitori e detrattori della svolta cervellotica della serie, il cast continua a riscuotere un apprezzamento unanime. I suoi grandi interpreti sono Evan Rachel Wood, Thandie Newton, Jeffrey Wright, James Marsden, Ed Harris e Anthony Hopkins.

The Handmaid’s Tale

The Handmaid’s Tale è un punto fermo in qualsiasi lista sulle serie tv distopiche da vedere almeno una volta nella vita. Dal libro di Margaret Atwood – e a breve anche dall’attesissimo seguito, I Testamenti – è tratta una delle serie di maggior successo e impatto che si siano viste da molti anni a questa parte. La grande produzione Hulu – in Italia su TIMvision – porta sullo schermo la repubblica di Gilead, nata dalle ceneri degli Stati Uniti per promuovere valori cristiani perduti e stili di vita morigerati. Nel mostrare la lotta feroce del regime al rovinoso crollo della natalità, The Handmaid’s Tale documenta l’impunito sadismo per cui le donne si ritrovano private della propria libertà, autonomia e dignità. Le loro vite, infatti, diventano del tutto funzionali al raggiungimento di obiettivi ben precisi, dal concepimento alla positiva conclusione della gravidanza, dalla cura dei bambini al progressivo sfiorire nelle colonie.

Pur nei momenti più bui The Handmaid’s Tale risplende grazie alle sue straordinarie interpreti: su tutte Elisabeth Moss, Ann Dowd, Yvonne Strahovski, Alexis Bledel, Samira Wiley, Madeline Brewer.

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I testamenti
  • Margaret Atwood
  • Editore: Ponte alle Grazie

The 100

The 100 è una serie distopica post-apocalittica creata da Jason Rothenberg per The CW e ispirata all’omonima collana di romanzi di Kass Morgan. La trama ruota attorno agli esiti di una disastrosa guerra nucleare, i cui unici superstiti popolano le 12 stazioni spaziali minori dell’Arca. Visto il rapido degrado di quest’ultima un gruppo di giovani viene spedito sulla Terra per verificarne la vivibilità, ma ben presto si ritrova a fare i conti con le sfide e le insidie più disparate. Il successo della serie non dipende esclusivamente dalla sua qualità, che al contrario è stata messa più volte in discussione, soprattutto al principio. I più critici hanno sottolineato come ci fosse ben poco di distopico nell’immaginare un futuro in cui a sopravvivere sono una manciata di giovanotti attraenti, ma già sul finire della prima stagione i giudizi sono cambiati radicalmente.

Oggi The 100 è fra le serie tv distopiche più apprezzate, ed è lodata per la grande coerenza tematica e il mix sapiente di fantascienza, thriller e teen drama. Le prime quattro stagioni, disponibili in Italia su Netflix, hanno regalato grande popolarità a un cast composto da Eliza Taylor, Bob Morley, Henry Ian Cusick, Marie Avgeropoulos, Lindsey Morgan, Isaiah Washington e altri.

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The 100
  • Kass Morgan
  • Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

L’Uomo nell’Alto Castello

Questa breve lista di serie tv distopiche da vedere per conoscere meglio il genere si chiude con L’Uomo nell’Alto CastelloThe Man in the High Castle in lingua originale. Ideata da Frank Spotnitz per Amazon Studios e disponibile su Prime Video, la serie si ispira a La Svastica sul Sole, romanzo di Philip K. Dick in cui si immagina che la storia segua un corso diverso da quello reale. E così l’America del 1962 non è più la terra degli Stati Uniti, ma il frutto di una spartizione fra Germania e Giappone. In questo scenario si intersecano le vite e i destini dei protagonisti, accomunati dalla sconvolgente scoperta di filmati in cui sono proprio Germania e Giappone a perdere la guerra contro gli Alleati. Nel mettere in scena gli inquietanti risvolti di un passato incompiuto ma possibile, L’Uomo nell’Alto Castello conquista grazie a un potente magma di thriller, fantascienza e pura e semplice inquietudine.

Il cast principale della serie offre prove solide e convincenti nelle figure di Alexa Davalos, Rufus Sewell, Luke Kleintank, Joel de la Fuente, DJ Qualls, Rupert Evans e molti altri.

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