Perché 4 GB di aggiornamento sul Huawei P20 TIM con firmware 328? Chiarimenti

Update significativo per il peso ma in realtà cè ben poco da scoprire nelle note di rilascio

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I possessori di un Huawei P20 TIM, in questo lunedì’ 23 settembre, stanno ricevendo la notifica via OTA relativa alla disponibilità dell’aggiornamento targato 328 sul loro device. Più che in altri casi, l’update sta destando numerosi interessi, soprattutto per il suo peso anomalo rispetto a firmware precedenti.

In realtà, sulle pagine di OM, già sono presenti dei riferimenti allo stesso adeguamento software da inizio settembre ma, in quel caso, si trattava di prime segnalazioni di diffusione del software in Europa e per il modello no brand. Oggi, al contrario, la release si palesa per gli esemplari TIM del telefono direttamente in Italia.

La cosa che balza immediatamente agli occhi degli interessati è il peso dell’aggiornamento in questione: in effetti, ci troviamo al cospetto di un pacchetto da più di 4 GB, per l’esattezza 4,03 GB. Un pacchetto fin troppo corposo per contenere solo la patch di sicurezza del mese di agosto, così come riportato nel changelog degli sviluppatori? Certo che no, almeno seguendo le ultime politiche del produttore cinese.

A partire da inizio settembre, in effetti, tutti i dispositivi Huawei hanno cominciato a ricevere aggiornamenti più che mai significativi, sempre nell’ordine dei GB, nonostante contengano solo di patch di sicurezza mensili. La novità sta nel fatto che il produttore ha cominciato a rilasciare gli update minori che includono in realtà anche una re-installazione del sistema operativo. Di qui il peso più che corposo degli updgrade. Una politica software dl tutto nuova per il brand ma anche per la concorrenza che, al momento, non è stata ancora opportunamente spiegata e comunque commentata.

A tutti i possessori dei Huawei P20 TIM interessati dall’ultimo aggiornamento va dunque chiarito come i 4 GB di download dell’aggiornamento 328 non deve affatto spaventare. Si tratta oramai di una prassi consolidata: il passaggio, in ogni caso, non dovrebbe per nulla migliorare il device in termini di prestazioni ma piuttosto solo garantire sicurezza nei confronti di qualche vulnerabilità.

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