Emmy 2019, i vincitori in un’annata rivoluzionaria dominata da Fleabag, Chernobyl e Mrs. Maisel

L’edizione 2019 degli Emmy non si rivela un prevedibile plebiscito per Game of Thrones, ma al contrario premia serie e interpreti creativi, rivoluzionari, fuori dagli schemi

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I premi più importanti della TV offrono anche nel 2019 diverse conferme e più di una sorpresa. La prima cerimonia senza conduttore da 16 anni a questa parte lascia spazio a performance musicali, momenti commemorativi, sketch e ringraziamenti più lunghi, ma soprattutto prese di posizione nette e radicali su temi socialmente rilevanti come la parità di genere nelle retribuzioni e l’equità di trattamento nei confronti delle persone LGBTQ. Come di consueto nelle prossime ore gli esiti degli Emmy Awards porgeranno il fianco a dibattiti, plausi e polemiche, ma prima di valutare conferme o smentite rispetto alle nostre previsioni di ieri lasciamo spazio alla lista con i vincitori degli Emmy 2019 nelle categorie più rilevanti.

Miglior Serie Commedia

Barry
Fleabag
The Good Place
The Marvelous Mrs. Maisel
Russian Doll
Schitt’s Creek
Veep

Miglior Serie Drammatica

Better Call Saul
Bodyguard
Game of Thrones
Killing Eve
Ozark
Pose
Succession
This Is Us

Miglior Miniserie

Chernobyl
Escape at Dannemora
Fosse/Verdon
Sharp Objects
When They See Us

Miglior Attore Protagonista in una Serie Drammatica

Jason Bateman, Ozark
Sterling K. Brown, This Is Us
Kit Harington, Game of Thrones
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Billy Porter, Pose
Milo Ventimiglia, This Is Us

Miglior Attrice Protagonista in una Serie Drammatica

Emilia Clarke, Game of Thrones
Jodie Comer, Killing Eve
Viola Davis, How to Get Away with Murder
Laura Linney, Ozark
Mandy Moore, This Is Us
Snadra Oh, Killing Eve
Robin Wright, House of Cards

Miglior Attore Protagonista in una Serie Commedia

Anthony Anderson, Black-ish
Don Cheadle, Black Monday
Ted Danson, The Good Place
Michael Douglas, The Kominsky Method
Bill Hader, Barry
Eugene Levy, Schitt’s Creek

Miglior Attrice Protagonista in una Serie Commedia

Christina Applegate, Dead to Me
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Natasha Lyonne, Russian Doll
Catherine O’Hara, Schitt’s Creek
Phoebe Waller-Bridge, Fleabag

Miglior Attore Protagonista in una Miniserie o Film

Mahershala Ali, True Detective
Benicio del Toro, Escape at Dannemora
Hugh Grant, A Very English Scandal
Jared Harris, Chernobyl
Jharrel Jerome, When They See Us
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

Miglior Attrice Protagonista in una Miniserie o Film

Amy Adams, Sharp Objects
Patricia Arquette, Escape At Dannemora
Aunjanue Ellis, When They See Us
Joey King, The Act
Niecy Nash, When They See Us
Michelle Williams, Fosse/Verdon

Miglior Attore Non Protagonista in una Serie Drammatica

Jonathan Banks, Better Call Saul
Alfie Allen, Game of Thrones
Peter Dinklage, Game of Thrones
Chris Sullivan, This Is Us
Giancarlo Esposito, Better Call Saul
Nikolaj Coster-Waldau, Game of Thrones
Michael Kelly, House of Cards

Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie Drammatica

Lena Headey, Game of Thrones
Maisie Williams, Game of Thrones
Fiona Shaw, Killing Eve
Sophie Turner, Game of Thrones
Julia Garner, Ozark
Gwendoline Christie, Game of Thrones

Miglior Attore Non Protagonista in una Serie Commedia

Stephen Root, Barry
Anthony Carrigan, Barry
Tony Shalhoub, The Marvelous Mrs Maisel
Henry Winkler, Barry
Alan Arkin, The Kominsky Method
Tony Hale, Veep

Miglior Attrice Non Protagonista in una Serie Commedia

Sarah Goldberg, Barry
Olivia Colman, Fleabag
Kate McKinnon, Saturday Night Live
Marin Hinkle, The Marvelous Mrs Maisel
Sian Clifford, Fleabag
Betty Gilpin, GLOW
Alex Borstein, The Marvelous Mrs Maisel
Anna Chlumsky, Veep

Sterili polemiche social a parte, questa edizione degli Emmy sarà ricordata per l’apertura agli outsider da parte della giuria della TV Academy. Chi si aspettava che Game of Thrones e i suoi protagonisti sbaragliassero la concorrenza in ogni categoria disponibile, infatti, ha dovuto constatare come la potenza di altri titoli e interpreti abbia spazzato via qualsiasi presunta riverenza nei confronti del gigante HBO. La vittoria come miglior serie drammatica per la stagione più controversa e contestata è parsa più un ultimo tributo alla grandezza complessiva della serie che non un riconoscimento legato agli episodi conclusivi. Il trionfo di Peter Dinklage, invece, è del tutto inappuntabile: la sua figura umana e professionale è emersa costantemente fin dal debutto della serie e quest’ennesimo riconoscimento ne è la prova.

Le tante preferenze accordate agli outsider hanno caricato la cerimonia di emozioni e scommesse sul futuro. Basta uno sguardo alla lista dei vincitori degli Emmy 2019 per notare come questo sia stato l’anno di Phoebe Waller-Bridge e Billy Porter. La prima è ormai da un pezzo sulla cresta dell’onda per la gloriosa seconda stagione di Fleabag. Il suo talento non è più in discussione; questo, per lei, è il momento di raccogliere quanto seminato e godersi la meritata attenzione per l’impronta stilistica unica, straordinariamente creativa e immediatamente riconoscibile che la contraddistingue. Il secondo farà la storia come primo uomo apertamente gay a vincere l’Emmy per il miglior attore protagonista. La sua prova in Pose è sì frutto di un gran talento interpretativo, ma anche la sintesi di un’esperienza umana intrisa di dolore, emarginazione e sospetto. Ben venga una vittoria che ne riscatti la persona, quindi, oltreché l’attore.

L’altra grande – e per alcuni inattesa – trionfatrice della serata è Jodie Comer. Scippata della nomination nel 2018, travolge la concorrenza nella sua categoria e consacra il talento deliziosamente versatile messo in mostra nel ruolo di Villanelle in Killing Eve. La sua vittoria è una vera gioia per chiunque creda nella meritocrazia ed è ancor più significativa se accostata alle maggiori possibilità attribuite ad altri nomi nella categoria, dalla co-star Sandra Oh alla sempre brillante Viola Davis.

Tra i vincitori degli Emmy 2019 figurano naturalmente alcuni titoli e interpreti più facilmente prevedibili, da Chernobyl a Bill Hader per Barry e Tony Shalhoub per The Marvelous Mrs. Maisel. Le loro vittorie, insieme a quelle di Michelle Williams per Fosse/Verdon e Alex Borstein per The Marvelous Mrs. Maisel, sono meritate e in alcuni casi quasi inevitabili, ma lasciano l’amaro in bocca per la sconfitta di altri contendenti. Nelle categorie degli attori non protagonisti, ad esempio, appaiono particolarmente ingiusti i mancati riconoscimenti ad Anthony Carrigan per Barry, Betty Gilpin per GLOW, Sian Clifford per Fleabag.

I grandi delusi della serata sono sicuramente Julia Louis-Dreyfus, VEEP e i membri del cast di Game of Thrones. Kit Harington, Lena Headey, Emilia Clarke, Alfie Allen, Sophie Turner, Maisie Williams, Nickolaj Coster-Waldau, Gwendoline Christie tornano a casa a bocca asciutta nell’ultima annata utile. I fan più accaniti della serie potranno ritenere immeritate le vittorie degli avversari, ma bisogna ammettere che la competizione è stata davvero feroce nella stragrande maggioranza delle categorie. Impossibile, dunque, che qualcuno non ne restasse vittima.

La lista completa dei vincitori degli Emmy 2019 è disponibile sul sito ufficiale della Television Academy.

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