Emmy 2019, previsioni sulle migliori serie dell’anno fra logica e speranze

Facciamo un po' d'ordine tra riflessioni oggettive e ragioni del cuore e proviamo a indovinare quali candidati abbiano maggiori possibilità di portare a casa una statuetta

L’assegnazione dei premi più importanti della televisione è affidata in gran parte al buon senso della giuria votante, ma è innegabile che il peso dei network e gli sforzi di marketing incidano significativamente sull’esposizione di una serie tv già in fase di nomination. Dopo mesi di ipotesi, considerazioni e polemiche su ammissioni ed esclusioni, la settimana delle premiazioni si è aperta il 15 e 16 settembre con i Creative Arts Emmy e proseguirà domani, 22 settembre, con i Primetime Emmy 2019. Approfittiamo di queste ultime ore di attesa per riflettere ulteriormente su chi potrebbe o dovrebbe vincere un Emmy nelle categorie più rilevanti.

Miglior Serie Commedia

Barry
Fleabag
The Good Place
The Marvelous Mrs. Maisel
Russian Doll
Schitt’s Creek
Veep

Se le nostre previsioni si sono rivelate abbastanza fedeli alle nomination, certo non possiamo vantare la stessa sicurezza nei pronostici sul potenziale vincitore. Ciascuna di queste comedy merita di rientrare nel novero delle migliori serie dell’anno, ma è più che probabile che la lotta per l’Emmy si restringa a tre titoli: Veep, The Marvelous Mrs. Maisel e Fleabag. Perché? Perché Veep ha ottenuto la statuetta più di una volta in passato, è giunta alla sua – spettacolare – stagione conclusiva ed è guidata da una Julia Louis-Dreyfus in forma smagliante. D’altro canto il potentissimo mockumentary HBO deve tener conto della frizzante, irresistibile The Marvelous Mrs. Maisel di Amy Sherman-Palladino, vincitrice della statuetta nel 2018. E Fleabag? Le sue chance di vittoria sono sicuramente più ridotte, ma è alla dramedy mozzafiato di Phoebe Waller-Bridge che va la nostra preferenza. E non solo la nostra: la perfetta seconda stagione della serie si è già fatta valere ai Creative Arts Emmy ed è una delle migliori serie del 2019 per qualsiasi critico e appassionato si sia espresso quest’anno.

Miglior Serie Drammatica

Better Call Saul
Bodyguard
Game of Thrones
Killing Eve
Ozark
Pose
Succession
This Is Us

Anche in questo caso le nostre ipotesi di nominaton hanno dimostrato una certa corrispondenza con le preferenze della giuria. La competizione per l’Emmy 2019 potrebbe essere del tutto inesistente se ci si limitasse a piegare il capo dinanzi all’uscita di scena di Game of Thrones, ma la speranza è che venga premiata una serie che quest’anno abbia dato davvero il meglio di sé. Il colosso di George R.R. Martin potrà aver lasciato a bocca aperta nelle prime stagioni, ma non è certo l’ottava a meritare un Emmy, soprattutto se nella stessa categoria figurano titoli quali Better Call Saul o Pose. Quest’ultima, in particolare, si è ritagliata uno spazio nel cuore di tutti gli amanti delle storie da raccontare, e speriamo che le emozioni trasmesse in ciascuno dei suoi episodi scaldino i cuori dei giurati al pari dei nostri.

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Miglior Miniserie

Chernobyl
Escape at Dannemora
Fosse/Verdon
Sharp Objects
When They See Us

Ciò che avevamo previsto si è perfettamente allineato alla realtà. Inevitabile, d’altronde, considerata la qualità cristallina delle cinque serie candidate. L’Emmy 2019 alla miglior miniserie sembra comunque esser già saldamente nelle mani di Craig Mazin, creatore e showrunner dell’acclamata Chernobyl. La devastante rievocazione del disastro nucleare di Pripyat meriterebbe questo e molti altri premi, ma non è escluso che infine le venga preferita When They See Us. L’altrettanto sconvolgente miniserie di Ava DuVernay offre un ritratto spietato e angosciante di un’America troppo facilmente incline ad attribuire colpe e responsabilità in base al colore della pelle. L’Emmy, insomma, sarebbe un adeguato riconoscimento per entrambe le produzioni.

Miglior Attore Protagonista in una Serie Drammatica

Jason Bateman, Ozark
Sterling K. Brown, This Is Us
Kit Harington, Game of Thrones
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Billy Porter, Pose
Milo Ventimiglia, This Is Us

Gli Emmy 2019 sono l’ultima occasione utile per omaggiare il cast di Game of Thrones. Al suo principale interprete maschile, però, si estende la considerazione già valida per la serie: non è questo l’anno giusto per premiarlo. In una categoria stracolma di talenti non è Kit Harington quello più eclatante; Bob Odenkirk e Sterling K. Brown sembrano precederlo di svariate lunghezze. La nostra speranza è però che il premio vada a Billy Porter, intenso ed emozionante protagonista di Pose. La sua performance nel drama FX di Ryan Murphy non è una semplice espressione di versatilità e talento, quanto il trionfo – non solo simbolico – di una figura umana e professionale relegata al margine per decenni per via dell’orientamento sessuale e del colore della pelle.

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  • Attributi: DVD, Serie TV
  • Fox (01/17/2018)

Miglior Attrice Protagonista in una Serie Drammatica

Emilia Clarke, Game of Thrones
Jodie Comer, Killing Eve
Viola Davis, How to Get Away with Murder
Laura Linney, Ozark
Mandy Moore, This Is Us
Sandra Oh, Killing Eve
Robin Wright, House of Cards

Lo spazio riservato alle migliori attrici in un ruolo drammatico si è sempre distinto come concentrato di insuperabili talenti. Il 2019 conferma questa tendenza mettendo sul piatto i nomi di sette fra le più formidabili interpreti delle ultime generazioni. I pronostici sulla possibile vincitrice dell’Emmy, dunque, paiono particolarmente ardui. Ognuna delle candidate ha buone possibilità di portare a casa la statuetta, ed è solo virtuale il vantaggio di Emilia Clarke e Robin Wright sulle concorrenti. Le protagoniste di Game of Thrones e House of Cards potrebbero coronare con una vittoria le ultime nomination utili per le rispettive serie, ma le posizioni di Sandra Oh e Jodie Comer potrebbero rivelarsi più vantaggiose. Le due hanno infatti salvato Killing Eve da una seconda stagione a tratti lenta e problematica, e in particolare Jodie Comer sembra vivere un’annata indimenticabile che potrebbe consacrarne definitivamente il successo. Il nostro cuore batte per lei.

Miglior Attore Protagonista in una Serie Commedia

Anthony Anderson, Black-ish
Don Cheadle, Black Monday
Ted Danson, The Good Place
Michael Douglas, The Kominsky Method
Bill Hader, Barry
Eugene Levy, Schitt’s Creek

Le nomination agli Emmy 2019 hanno bilanciato certezze e sorprese, e fra queste ultime rientrano alcuni dei candidati alla miglior performance maschile in una comedy. Nonostante le ottime annate, Anthony Anderson, Don Cheadle e Eugene Levy non godono dello stesso slancio degli altri tre concorrenti. Michael Douglas, in particolare, è stato protagonista di una solidissima prova comica in The Kominsky Method, già premiata ai Golden Globes e dunque favorita anche in questa occasione. Ted Danson è invece reduce da tre esilaranti e indimenticabili stagioni di The Good Place. È da loro che Bill Hader dovrà difendere il titolo di vincitore uscente, ed è lui che crediamo possa sbaragliare la concorrenza anche quest’anno. D’altronde l’eclettismo dimostrato nella seconda stagione di Barry è l’attesa conferma di un talento fuori dalla norma.

Miglior Attrice Protagonista in una Serie Commedia

Christina Applegate, Dead to Me
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Natasha Lyonne, Russian Doll
Catherine O’Hara, Schitt’s Creek
Phoebe Waller-Bridge, Fleabag

Sembra un crimine che tra queste sei regine della comedy vada scelta un’unica vincitrice dell’Emmy. Ognuna di esse, infatti, possiede un personalissimo bagaglio di espedienti comici capace di rendere indimenticabile ogni ruolo. Julia Louis-Dreyfus, protagonista incontrastata della categoria con sei vittorie consecutive negli ultimi dieci anni, potrebbe portare a casa la statuetta per l’ultima stagione nei panni della pessima Selina Meyer di Veep. Se dovesse succedere nessuno griderebbe allo scandalo; eppure non si può scartare l’ipotesi che a vincere sia ancora una volta Rachel Brosnahan, la scintillante signora Maisel già premiata nel 2018. Calcoli e riflessioni oggettive a parte, la nostra speranza è che a venir riconosciuto in questa cruciale cerimonia sia il commovente, sconfinato talento di Phoebe Waller-Bridge, artista poliedrica e figura ormai inconfondibile nel panorama televisivo e teatrale attuale.

Miglior Attore Protagonista in una Miniserie o Film

Mahershala Ali, True Detective
Benicio del Toro, Escape at Dannemora
Hugh Grant, A Very English Scandal
Jared Harris, Chernobyl
Jharrel Jerome, When They See Us
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

Lo scontro a due fra Chernobyl e When They See Us si amplia a tutti i titoli nominati, quando in gioco finiscono i loro principali interpreti maschili. La categoria include infatti nomi di incontestabile talento e non è semplice ridurre la scelta a unico candidato. Se Jared Harris pare la scelta più scontata per via della sua incisiva interpretazione in Chernobyl, noi pensiamo sia il caso di non scartare Jharrel Jerome. L’ondata di emotività suscitata dal clamoroso caso dei Central Park Five è stata senz’altro amplificata dalle prove dei protagonisti della serie, e in particolare di Jerome, volto del Korey Wise giovane e adulto.

Miglior Attrice Protagonista in una Miniserie o Film

Amy Adams, Sharp Objects
Patricia Arquette, Escape At Dannemora
Aunjanue Ellis, When They See Us
Joey King, The Act
Niecy Nash, When They See Us
Michelle Williams, Fosse/Verdon

Nel 2018 la vittoria di Regina King a scapito delle amatissime Sarah Paulson e Laura Dern ha alimentato più d’un malumore, e quest’anno la scelta dei giurati si presenta altrettanto complicata. Patricia Arquette e Michelle Williams hanno collezionato lodi su lodi per le loro intense interpretazioni in Escape at Dannemora e Fosse/Verdon, ma è Amy Adams ad aver davvero lasciato il segno nei panni di Camille Preaker in Sharp Objects. Una sua eventuale vittoria agli Emmy 2019 arricchirebbe una collezione già invidiabile di nomination e premi assegnati per le spettacolari prove cinematografiche.

L’appuntamento con la cerimonia di assegnazione degli Emmy 2019 è il 22 settembre su Rai4 dall’01:45 alle 05:00 (in diretta) e il 23 settembre in seconda serata (in replica).

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