Stadium scudetto per Juve. San Siro in vendita per Milan Inter. Ancelotti problema spogliatoio

La Juventus modello UK vince gli scudetti grazie allo Stadium. Inter e Milan possono acquistare San Siro. Ancelotti ha problemi di spogliatoio al San Paolo

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Il Sindaco di Milano Beppe Sala ha proposto ad Inter e Milan di acquistare San Siro. Il primo cittadino meneghino rilancia la proposta dopo che i due club avevano annunciato il progetto di demolire la gloriosa Scala del Calcio e di costruire un impianto ultra moderno. San Siro potrebbe così rinascere dalle sue stesse ceneri come è già successo a Londra dove il mitico Wembley è stato abbattuto e ricostruito ex-novo.

La vendita di San Siro sarebbe un inedito straordinario in un paese come l’Italia dove gli impianti sportivi sono sempre al centro di polemiche tra le amministrazioni proprietarie ed i club calcistici che ne usufruiscono. Ma d’altra parte Milano è certamente la metropoli italiana più proiettata verso il futuro. Ed è persino logico che San Siro possa diventare il primo capitolo di una nuova stagione per l’adeguamento degli impianti italiani ai moderni standard di sicurezza e fruizione.

Il fattore Stadio , meglio ancora Stadium, è uno degli elementi centrali del successo della Juventus. Da quando hanno preso casa nello Stadium di proprietà i bianconeri hanno vinto otto scudetti consecutivi. Magari sperano di fare altrettanto nel nuovo San Siro magari dividendosi il tricolore ad anni alterni.

Di certo lo stadio di proprietà diventa un’importante voce di bilancio semplificando al tempo stesso la gestione e la manutenzione dell’impianto. Naturalmente uno stadio di proprietà esige investimenti nell’ordine di almeno 150 milioni di euro . Per San Siro probabilmente molto, ma molto di più.

Non è certo un caso se tutte le ultime quattro finaliste europee: Liverpool-Tottenham e Arsenal-Chelsea giochino in stadi costruiti ex novo ( in quello del Tottenham sbarcheranno anche i marziani miliardari della NFL) o oggetto d’importanti ristrutturazioni e riqualificazioni urbanistiche.

Un gap che sembra purtroppo destinato a permanere se non ad allungarsi. Il nuovo San Siro è poco meno di un miraggio, mentre a Napoli Ancelotti ha problemi di spogliatoio. Ma non nel senso tradizionale del termine: scegliere un calciatore in luogo di un altro, ma di rubinetti ed armadietti. La recente baruffa sul sancta santorum del San Paolo è indice di una tensione complessa tra Napoli e le Istituzioni. Una tensione inspiegabile in  ragione degli importanti investimenti pubblici che la Regione Campania ha fornito per l’Universiade consegnando ai tifosi del Napoli uno stadio più bello e comodo e l’intesa Palazzo San Giacomo-SSCN per la convenzione d’uso che attende la sigla definitiva.     

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