Come funzioneranno i crossover tra Grey’s Anatomy e Station 19 e perché saranno comprensibili per tutti

La volontà di integrare sempre più gli universi narrativi di Grey's Anatomy e Station 19 spiegata dalla showrunner delle due serie, Krista Vernoff

L’annuncio dell’intenzione di creare sempre più eventi crossover tra Grey’s Anatomy e Station 19 ha generato un po’ di confusione nel pubblico, soprattutto per la volontà di creare un universo narrativo sempre più integrato, attraverso un certo numero di episodi che incroceranno storie e personaggi del medical drama col suo spin-off sui pompieri.

Il 26 settembre Grey’s Anatomy debutta su ABC con la sua stagione dei record, la sedicesima, con cui si afferma come medical drama più lungo di sempre avendo già superato in durata ER – Medici in Prima Linea nel corso della quindicesima. Station 19, invece, debutterà nel palinsesto di metà stagione su ABC col suo terzo capitolo.

I crossover sono stati tanti in questi due anni, a partire dal backdoor pilot che introduceva al pubblico i personaggi di Station 19 tra le corsie del Grey Sloan Memorial Hospital, per poi proseguire con numerosi episodi che hanno visto interagire medici e pompieri, spesso anche tra le mura di casa, come la Bailey e suo marito Ben Warren, la prima primario di chirurgia dell’ospedale universitario di Seattle e il secondo pompiere della Stazione 19 della città. Nei crossover della prossima stagione televisiva, inoltre, è già stata annunciata la nascita di una nuova coppia composta da personaggi che appartengono alle due serie.

La dichiarazione – poi mitigata dai vertici ABC – della showrunner Krista Vernoff di voler realizzare un crossover a settimana tra le due serie aveva generato qualche perplessità tra chi non segue l’una o l’altra. Ora a capo di entrambe le squadre di sceneggiatori, la Vernoff ha specificato a TvLine in cosa consisterà questo universo misto costruito con l’incrocio delle storie di Grey’s Anatomy e Station 19, rassicurando gli scettici sulla comprensibilità delle trame: non sarà necessario aver visto l’una per comprendere l’altra serie e viceversa, visto che ognuna proseguirà con le sue storyline concedendosi di tanto in tanto delle intersezioni su determinate sottotrame, ad esempio storie di pazienti, medici ancora vigili del fuoco. Entrambe le serie resteranno però comprensibili anche a chi non ha visto una delle due, ha assicurato la Vernoff, spiegando il meccanismo sottinteso alla base dei crossover: i due universi narrativi coesistono e si dà per scontata la loro interazione negli interventi in favore dei pazienti.

È un po’ così: in Grey’s Anatomy, abbiamo dato per scontato per tutti questi anni che ci siano persone che chiamano il 911 e che i primi soccorritori arriveranno nelle loro case [prima di portarle in ospedale]. Non abbiamo bisogno di vederlo per goderci Grey’s Anatomy. E, al contrario, in Station 19, sai che le persone che sono state salvate hanno una vita dopo e prima di essere salvate – ma non devi vederlo per godertelo. Funziona in questo modo. Se non guardi entrambi gli spettacoli, puoi comunque goderti totalmente entrambe le ore. Ma speriamo che ti piacciano così tanto da vederli entrambi!

La Vernoff, tornata a fare da showrunner a Grey’s Anatomy con la quattordicesima stagione, dalla prossima assumerà lo stesso ruolo per Station 19: la volontà di integrare sempre più le due serie è data anche dalla necessità di favorire il suo lavoro di capo-sceneggiatrice, oltre che di far crescere gli ascolti dello spin-off grazie alla popolarità storica e ancora molto solida della serie madre. Già il primo episodio di Grey’s Anatomy 16, in onda su ABC il 26 settembre, dovrebbe contenere un crossover con Station 19.

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