Provata la demo di FIFA 20, cosa aspettarsi in vista dell’uscita del 27 settembre?

Tante piccole modifiche apportate dal team di sviluppo, il cui intento è chiaramente quello di soddisfare quanto più possibile le richieste della community

Come un fulmine a ciel sereno la demo di FIFA 20 si è palesata ai milioni di fan dell’immensa community nella giornata di ieri. Ben due giorni di anticipo sulla vociferata tabella di marcia, che la dava in arrivo nella giornata di domani, e ovviamente non sono mancati riscontri positivi da parte degli utenti, che non hanno perso di certo tempo a scaricare la versione di prova del simulatore calcistico di Electronic Arts e a fiondarsi da subito sui campi da gioco digitali.

Come i tantissimi aspiranti allenatori digitali, anche noi di Optimagazine ci siamo fatti prendere dalla ghiotta occasione e, dopo aver atteso il termine del breve download (poco meno di 7 GB la memoria richiesta sulla console), abbiamo allacciato gli scarpini digitali e ci siamo avviati verso l’uscita del tunnel degli spogliatoi.

Che la nuova stagione cominci!

Non si discosta dai canoni consueti Electronic Arts, che sostanzialmente offre ai propri aficionados un ventaglio di opzioni parecchio ristretto sotto il profilo ludico. Questo di certo non vuol dire che non ci sia la possibilità di farsi un’idea chiara e netta di come sarà FIFA 20 all’uscita del titolo completo, anzi. Di elementi per poter avere un quadro generale ce ne sono in abbondanza grazie alla canonica partita veloce avviabile dal menu principale.

Bastano infatti pochi minuti per apprezzare le piccole correzioni apportate dallo studio di sviluppo, che mirano ad aumentare la godibilità di un gameplay forse precedentemente troppo orientato verso la velocità estrema. Il giropalla ragionato ha ora un sapore del tutto diverso – oltre che un’utilità elevatissima – e rischia in molti casi di essere l’unico modo per poter trovare un varco nella retroguardia avversaria.

La linea difensiva si muove in maniera molto più intelligente, con l’IA che si è dimostrata alquanto ricettiva ai pericoli portati dagli avversari. Non è infatti raro vedere uno dei difensori che si sgancia per seguire in marcatura un inserimento pericoloso sulla fascia, evitando di creare buchi che nelle passate stagioni hanno frustrato le ambizioni di ben più di un singolo allenatore.

Viaggiano in combo invece portieri e fisica del pallone, che in FIFA 20 tornano a mostrare i muscoli. Gli estremi difensori si avvicinano di molto alla realtà e, nel rispetto delle skill, preferiscono in molti casi la respinta a una presa difficoltosa quanto improbabile. Il pallone dal canto suo reagirà in maniera verosimile, con tantissima influenza che l’avranno effetto impresso e punto d’impatto: nulla andrà lasciato al caso in fase di conclusione.

Il calcio di una VOLTA

Grande novità di FIFA 20 è senza dubbio la modalità VOLTA Football. Una novità dal sapore retrò e che riporta alla mente i fasti di FIFA Street, la serie calcistica targata sempre Electronic Arts dedicata al calcio da strada. Dai principali stadi europei e mondiali dall’intramontabile e indiscutibile fascino si passa ai campetti di periferia, dove il pubblico – per quanto non delle grandi occasioni – non manca di far sentire i propri incitamenti. Una prova molto limitata quella concessa dalla demo di FIFA 20, ma che permette di intravedere tutto il potenziale di una modalità che si appresta a tenere compagnia ai fan per tutta la stagione, tra mirabolanti acrobazie, uno-due smarcanti col muro e conclusioni dall’altissimo coefficiente di difficoltà, viste le dimensioni alquanto limitate della porta.

C’è ovviamente ancora tanto da vedere di questa nuova iterazione del franchise, con il 27 settembre che permetterà di avere un quadro generale molto più ampio e che comprende il vero cuore pulsante dell’intera esperienza ludica di FIFA 20, vale a dire la modalità Ultimate Team.

Restate quindi sintonizzati su queste pagine per tutte le ultime novità!

Si state poi domandando chi tra FIFA 20 e PES 2020 vincerà l’annuale sfida dei titoli calcistici? Qui a confronto le ambizioni dei simulatori di Electronic Arts e Konami.

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