Paola De Micheli condannata per violazione dell’articolo 6 Legge 30 aprile 1962: ultime precisazioni

Un riassunto sulla storia che circola tanto sui social oggi 6 settembre, in merito al nuovo ministro

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Il nuovo governo formato da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico è nato solo da poche ore, eppure già ci sono polemiche in merito alla storia di Paola De Micheli condannata in passato. Questo, nonostante alcune regole soprattutto del M5S creino una sorta di conflitto tra il ruolo ora ricoperto, vale a dire Ministro dei Trasporti & Infrastrutture, ed alcuni capisaldi che caratterizzano lo stesso movimento. Come stanno realmente le cose su questa vicenda? Proviamo a riepilogare le informazioni disponibili

Parlare di “Paola De Micheli condannata” non equivale ad alimentare una bufala. Come racconta Next Quotidiano, infatti, esiste effettivamente una sentenza del 2003 che la vide multata di 2.000 euro. Il motivo? Dal mese di ottobre del 1998 è stata presidente della cooperativa Agridoro, che si occupava a sua volta di trasformazione del pomodoro in sugheri. La colpa della ditta è stata quella di aver immesso sul mercato prodotti in contrasto con la ” disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande”.

Ci sono due imprecisioni nel meme riguardante Paola De Micheli condannata. Il primo si riferisce all’espressione “cooperativa rossa”, che richiama implicazioni politiche del tutto assenti. In aggiunta, la suddetta condanna è arrivata un anno prima rispetto al fallimento, rendendo non consono l’utilizzo del termine “già” nel testo che segue e che tanto sta girando:

“Paola De Micheli, Ministro dei Trasporti & Infrastrutture, Partito Democratico. Già presidente di cooperativa rosa condannata dal tribunale di Piacenza per il reato di cui all’articolo 5, lettera b) e d) e all’articolo 6, della legge 30 aprile 1962, n. 283”.

Questioni politiche sempre molto calde sui social, come abbiamo già notato in mattinata a proposito della storia sulla tassa per le merendine. Insomma, la storia di Paola De Micheli parte da una notizia vera, ma allo stesso tempo richiede necessariamente delle precisazioni per essere analizzata.

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Commenti (2):
ANDY

CHE UNA DEL PD VOGLIA FAVORIRE UN IMPRENDITORE FA PRESUPPORRE CHE CI SIANO IN BALLO LE MAZZETTE.
QUELLI DEL PD HANNO UNA TALE PESSIMA REPUTAZIONE, CHE OGNI COSA LORO FARANNO CI FARA’ SOSPETTARE CHE ABBIANO COMMESSO DELLE ILLEGALITA’. SAREBBE MOLTO MEGLIO DI NON DARGLI INCARICHI DI GOVERNO.

vigterry

Vediamo se ho capito… Fate una precisazione sul passato lavorativo della DeMicheli peraltro omettendo di “precisare” che nei prodotti alimentari hanno trovato di tutto e che la condanna alla DeMicheli è per Frode Alimentare per poi sterzare sul ministro Fioramonti e mistificare la dichiarazione di quest ultimo e i reali intenti che potrebbe perseguire il provvedimento riducendoli solo a “ battere cassa” dando per scontato un fallimento indicando minori consumi e minori entrate fiscali
e invitandolo a ripensarci. Infine vi “ ricordate” di menzionare anche la possibilità che il tutto possa servire a disincentivare i consumi di alimenti non salutari per usare un eufemismo ma che colpirebbe le fasce più povere della popolazione. Questa dichiarazione mi ha fatto venire in mente Fantozzi a colloquio con il suo capoufficio “Come è buono Lei…”

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